----- Original Message -----

From: Isabella

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Tuesday, October 07, 2008 1:25 PM

Subject: mi sento in colpa

 

Sorelle gemelle

Cara Marzia,

ti scrivo perché ho bisogno di parlare con qualcuno che non mi conosce personalmente perché ho fatto una cosa che ritengo grave e non so come rimediare. Ho diciannove anni e ho una sorella gemella. Siamo proprio le gemelle perfette, identiche come aspetto e fin da piccole ne abbiamo approfittato a casa, a scuola, con gli amici, scambiandoci di persona per comodità o per fare scherzi. Ci siamo scambiate perfino i ragazzi, qualche volta. Adesso mia sorella si è fidanzata, da un anno e mezzo sta con Y. Si sono conosciuti ad una festa dove dovevamo andarci insieme, ma io mi ammalai d’influenza e lei andò sola. Se ci fossi andata anch’io? Come ci saremmo comportate con quel ragazzo? Lui chi avrebbe preferito? Me lo sono chiesta tante volte.

Hai già capito che Y piace anche a me. Qualche settimana fa è successo che mia sorella è partita per un colloquio di lavoro e non ha potuto avvertire Y perché aveva il cell irraggiungibile. Mi ha chiesto di informarlo appena sarebbe venuto a prenderla a casa. Lui è venuto a casa, ma quando ho aperto la porta, mi ha abbracciata e baciata perché mi aveva scambiata per lei. Il resto lo puoi anche indovinare. Invece che tirarmi indietro io… ci sono stata. Pensavo di potermi fermarmi al momento giusto, ma non l’ho fatto. Sono stata una… Insomma io mi sono lasciata trasportare. Non ero mai stata completamente con un uomo prima di allora. Insomma, secondo me lui doveva capirlo, invece è andato avanti. E dopo se n’è andato dicendo che ci saremmo rivisti. Senza un’altra parola e io, pure, zitta.

Poi sono passati i giorni e nessuno di noi due ha parlato. Mia sorella, sembra strano, non ha capito niente. Si sono rivisti i giorni seguenti come se niente fosse. Ma lei gli avrà pure parlato del suo colloquio di lavoro o no? Lui non dovrebbe aver capito che se lei non era in casa quella con cui ha fatto sesso sono io? Adesso cosa posso fare, io sto malissimo. Non so se parlare o se continuare a tacere.

Cara Isabella,

ad una prima lettura verrebbe da consigliarti di tacere. Al limite, accertarti che anche lui intenda farlo, ma è certo che gli conviene, altrimenti dovrebbe ammettere d’essere stato ben consapevole della tua identità, oppure, quasi peggio, dovrebbe ammettere di non saper nemmeno riconoscere la donna amata. È una situazione che potrebbe far sorridere chi legge, ma è tragica per chi la vive.

Per inciso, ricordo di aver pubblicato molti anni fa un racconto sul tema, stessa sostituzione di persona a scapito di una sorella gemella ignara. Purtroppo non ricordo la conclusione della storia. Conoscendomi, penso che il protagonista del mio racconto abbia poi perduto entrambe. Ma la realtà è, o può essere, diversa, certo più problematica.

Posso capire che tu, partendo da un gioco (poco onesto nei confronti di tua sorella ma, d’altra parte, condiviso nel passato, in diverse circostanze) ti sia poi lasciata coinvolgere, tanto più che Y ti piace, che ne sei per lo meno infatuata. Infatti, rimpiangi di non essere andata a quella famosa festa dell’incontro.

Analizzando i fatti, sono certa che lui non possa davvero averti scambiata per la fidanzata per quanto somiglianti siate. Ci sono atteggiamenti, gesti, parole (già vissuti negli incontri intimi precedenti fra due che si frequentano da tempo), che non puoi aver riproposto. Tanto più che è stata la tua prima esperienza sessuale, con modalità ben precise, se non altro fisiche.

Posso, in qualche modo (ma a fatica) giustificare in parte il ragazzo, perché ormoni e istinto a volte cozzano con sentimenti e ragione. Ha seguito l’istinto, anzi, forse, la situazione in se stessa, non programmata da lui, si sarà presentata più intrigante e comoda dal momento che pensava di poter scaricare la responsabilità su di te e non correre troppi rischi.

Non capisco, infatti, come, in seguito, non si sia sentito dannatamente colpevole agli occhi di tua sorella e un po’ anche ai tuoi. A meno che, non possiamo saperlo, lui viva i tuoi stessi tormenti. Non so se hai pensato a quali conseguenze più gravi potresti essere andata incontro, per esempio una gravidanza.

A questo punto, mi domando che cosa potrebbe accadere se lui si sentisse invogliato a riprovare con te, dato che il gioco delle scambio è perfettamente reversibile e lui potrebbe voler avvantaggiarsene, destreggiandosi fra voi due. Ma soprattutto penso a come reagirebbe tua sorella se scoprisse il tutto, indirettamente, dopo diverso tempo. Sarebbe un rischio molto più grave che non quello di confessarle subito, tu stessa, l’accaduto.

Riflettendo meglio, quindi, penso che sì, se vuoi bene a tua sorella, dovrai confessarle tutto, partendo dal fatto che volevi giocare sul primo equivoco di lui che ti aveva scambiato per lei. Poi il gioco è andato oltre e non hai saputo controllarlo. Io penso che tua sorella, dopo un primo momento d’indignazione verso di te, la riverserà maggiormente su di lui, che non ha capito lo scambio di persona o, peggio che ha finto di non capirlo. Lei sa che è assolutamente impossibile non riconoscere certe particolarità e, nel caso lo fosse, dimostrerebbe quanto poco lui sia attento a lei o quanto poco la ami.

E così, come nel finale del mio racconto, lui merita di perdere entrambe.

Mi auguro che voi due, sorelle gemelle, impariate la lezione e non vi lascerete più tentare da nuovi scambi di persona e identità. Sono giochi che possono far molto male.

Ti abbraccio, Marzia.

Marzia risponde