----- Original Message -----

From:Sandro

To: <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Monday, August 21, 2006 11:32 AM

Subject: Ciao Marzia

Sospetti e dubbi

Ciao Marzia, sono Sandro, questa è la terza volta che ti scrivo... la prima fu nel giugno 2004, ti scrissi perché stavo soffrendo terribilmente dopo la fine di un amore... ti scrissi poi ancora nel novembre 2004, con una mail che è ancora pubblicata (nessuna regola).
Cara Marzia, non so se ti ricordi o hai ancora la prima mail o ti ricordi la mia storia, cmq sto ancora soffrendo per quell'amore.
Conobbi quella ragazza che usciva da una storia di 5 anni, stemmo insieme 6 mesi per me bellissini, nei quali lei si innamorò di me, innamoramento che durò poco però.. in quanto lei scelse poi di stare sola.
Io, come sai, soffrii tantissimo, ma riuscii a riprendermi, anche se sono sempre rimasto innamorato di lei... e ho sempre avuto il rimpianto di aver conosciuto la persona giusta nel momento sbagliato.
A maggio 2005, dopo un anno dalla fine della nostra storia, seppi da lei che era tornata insieme all'ex, quello dei 5 anni, mi venne a trovare e mi raccontò che lui non aveva mai smesso di corteggiarla e che sentiva che voleva riprovarci... anche se non la vedevo convinta...
Mi rassegnai definitivamente, anche se la pensavo sempre...
Cara Marzia, a Ottobre tornò da me.
Praticamente, quando erano tornati insieme, lui le aveva chiesto di sposarlo, e lei aveva accettato. Avevano prenotato il ristorante e la chiesa, lei al momento era felice ma poi si rese conto di non amarlo, di aver fatto tutto quello per le famiglie, la casa ecc.. Cosi lei lo lasciò... tra mille dolori e sofferenze di lui e delle famiglie... e scelse di stare con me. Ovviamente, come l'altra volta, ancora di nascosto dalla sua famiglia.
[…]
Però ora mi rimane l'amarezza e la delusione, mi chiedo perché sia tornata con me: è ovvio che penso l'abbia fatto solo per usarmi e per tirarsi fuori ancora una volta dalla crisi con l'altro... e questa è la cosa che mi fa più male. Sentirsi dire che sei tu l'uomo che vuole dalla sua vita e poi da un giorno all'altro "puff".. e qui mi viene da pensare che non era Amore.. ma solo un bisogno d'affetto o non so cosa...
Ho bisogno di una tua riflessione su questo, perché è la cosa che mi fa
più male.. mi avrà amato davvero o mi ha solo usato?
Grazie per l'ascolto, cara Marzia

Caro Sandro,

non mi sento di condividere, in modo così categorico, le tue conclusioni: cioè che lei non ti abbia amato, ma usato in un momento di crisi.

 L'immaturità, forse superficialità, dedotta nel passato, non bastano a spiegare il suo ultimo improvviso cambiamento. Ho la sensazione che sia stata prima e adesso molto influenzata dalle pressioni della famiglia, del resto è quello che lei ti ha già detto. E' difficile, se non impossibile, capire perché i suoi ti siano sempre stati contro, tanto che lei ha, ogni volta, voluto tenere nascosta la vostra relazione.

Mi chiedo quali discorsi fra lei e la madre, nei giorni al mare insieme. Fatto sta che è tornata diversa. Come se fosse rassegnata   ad una separazione. Poi la gran litigata con i genitori. A quale proposito? Potrebbe anche aver parlato di te, cercando di farti accettare, oppure essersi opposta a certe loro insistenze che la spingevano in una direzione diversa. Perfino se n'è andata di casa, ma stavolta non è venuta da te. Sì, apparentemente c'è incoerenza, ma anche una sua paura di qualcosa che non capisco.

Sembra piuttosto che lei sia sempre stata ostacolata e spinta  a scelte forzate. Tanto è vero che, sia nella prima fase, anni fa, che nell'ultima, ha sempre voluto incontrarti di nascosto, come se avesse paura di certe reazioni della famiglia.  Genitori... padroni?

Che cosa aveva più di te il fidanzato-quasi-marito che lei ha lasciato davanti all'altare? C'è voluto coraggio e una gran forza di volontà per tirarsi indietro: ti ha detto di averlo fatto perché aveva capito di amare te. Non mi sentirei di smentirla.

Tu stesso fai notare lo scompiglio e la sofferenza provocata in quella circostanza al mancato marito e alle rispettive famiglie. Eppure lei, non ne ha tenuto conto, è tornata a cercarti e avete vissuto mesi molto felici, anche se c'è stato quell'episodio sfortunato e doloroso (che qui non cito) che tuttavia avete superato. Un segnale di una buona intesa fra voi.

Finisco per immaginare diverse ipotesi, ma proprio perché tali e perché non sono un'indovina, non mi sento di esprimerle. Tu che conosci certo più particolari di quelli che racconti ( anche se la mail è lunghissima), puoi trarre più spiegazioni di quanto possa ipotizzarne io.

Continuo a ripetere che c'è qualcosa sotto che non mi convince. Nello stesso tempo, non trovo nemmeno giusto che tu ti tormenti all'infinito e nemmeno che tu prenda iniziative sbagliate. Lei ti ha amato, ma forse non ha saputo confidarsi del tutto con te, oppure sei tu che a me, anche se la lettera è lunghissima, non hai detto tutto. 

Penso in ogni caso che, per questa storia tormentata,tu abbia sofferto abbastanza. Ne eri uscito e ti sei trovato di nuovo nell'angoscia e nei dubbi. Alla fine, c'è un limite.

Lasciala libera di andare, non cercarla. Se la sua scelta è stata forzata, quante altre intrusioni e forzature potrebbero esserci in futuro se tornaste insieme?

E ancora ti chiedo, cosa ti manca per piacere ai suoi familiari? Non sei abbastanza benestante per considerarti giusto per la figlia? Non sei il cosiddetto "buon partito"?

E se lei si lascia convincere, pur amandoti, che affidamento potrebbe darti, nel caso tornasse con te?

Se dovesse ritornare, devi essere chiaro e pretendere che tutto sia alla luce del sole, con o senza consenso dei suoi familiari, senza sotterfugi e misteri. Quella sarebbe la sua vera prova d'amore.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde