----- Original Message -----

From: Martino

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Thursday, December 20, 2007 12:26 AM

Subject: ...ciò ke può logorare un rapporto...

 

Spontaneità a richiesta

Ciao Marzia,
Sono Martino e ho 24 anni, ho letto una tua risposta ad un ragazzo che ha un problema simile al mio… e spero in un tuo consiglio.
 
Allora, ripeto, ho 24 anni e la mia fidanzata 21. Stiamo insieme da quasi 3 anni... vissuti con tanto amore.
Ora pochi giorni fa... vedendola strana.. .dopo qualche sforzo son riuscito a farmi rivelare cosa la turbava.
Premetto che lei studia all'università da 2 anni, lontano da casa, e praticamente ci sentivamo per sms o chiamate e ci vedevamo il fine settimana e durante le festività. Tutto è sempre andato a gonfie vele, ogni tanto qualche litigata ma tutto è sempre tornato più forte di prima.
Torniamo a noi. Mi ha rivelato che ciò che la turbava era il fatto che ultimamente non sentisse la mia mancanza durante la sua permanenza fuori città e che sì era gelosa ma non quanto prima.
Approfondendo il discorso, mi ha detto che non riesce a capire se è un periodo di eccessivo impegno che l'ha fatta abituare al fatto di non sentirmi ultimamente e, ora che è tornata per le vacanze natalizie, non riesce a capire ugualmente. Io purtroppo mi trovo inerme: non so come aiutarla a capire ciò che realmente vorrebbe.
Per me lei è un punto fondamentale, un punto di riferimento, è la sola che mi dà la forza di continuare ad andare avanti. Penso che senza lei sarei perso. Ho pochi amici che frequento abbastanza ma, comunque, sento il più sincero bisogno di averla accanto. Il bisogno di sentirla vicina e di sentirmi amato da lei, il bisogno di sapere che su di lei potrò sempre far affidamento.
Ora non so proprio come comportarmi... ho paura, sono insicuro e poco spontaneo, anke se lei vorrebbe che io continuassi ad esser spontaneo.
Ti dirò... ho provato a non cercarla e lei mi ha cercato... ma non sono convinto perké sa di star bene con me, ma non è sicura che accada necessariamente come fidanzata. Dice che le mancherei se dovessimo lasciarci, ma non sa se come fidanzato o come Martino in generale...
Ti giuro Marzia. non so proprio come potrei agire...
Ti ringrazio anticipatamente per avermi ascoltato. Spero in un tuo consiglio sincero, ancora grazie infinite espero mi risponderai presto...

 


 
 Caro Martino,
 è evidente che la distanza e la limitata frequentazione, a lungo andare creino un certo "adattamento", fino a non avvertire alcuna privazione.

Questo nasce anche dalla certezza che l’altro c’è e, al ritorno a casa, lo si ritrova. Non occorre quindi pensarlo di continuo e quindi lo si mette in una sorta di archivio mentale, dando la priorità ad altro. Questo sembra essere accaduto alla tua fidanzata. Da un lato, le si crea intorno un’atmosfera tranquilla che le permette di studiare, senza pensieri che la distraggano ma, dall’altro, nello stesso tempo, c’è il rischio che si abitui un po’ troppo a starti lontana.

Mi sembra strana la distinzione fra il Martino-fidanzato e il Martino semplicemente persona, inteso come riferimento costante, anche se lontano, che aiuta lo scorrere quotidiano della tua ragazza, nonostante dica di non sentire la tua mancanza. Suppongo che abbia instaurato anche amicizie nuove. Il pericolo è che, fra queste ultime, si intrometta l’elemento estraneo, quello che destabilizza e confonde la concentrazione allo studio oltre che il legame con quel Martino fidanzato-ma-con-riserva.

Ho proprio i sospetto che lei stia attraversando questa fase un po’ ambigua e cerchi di metterti in guardia nel tentativo di prepararti ad una spiegazione più esplicita e dolorosa. Completamente assurda la sua pretesa di spontaneità, dopo i discorsi che ti ha fatto. A meno che lei non abbia inteso di metterti alla prova per testare i tuoi sentimenti.

Tu sei convinto di aver bisogno di lei al punto da non poter farne a meno. Però, per fortuna anche tu hai amici che frequenti e possibilità di incontri nuovi. Adesso ti chiedo, e chiediti anche tu, se nei giorni di lontananza tu stai col pensiero fisso a lei. Oppure, se finora hai vissuto i tuoi giorni sereni e fiduciosi, intento alle tue attività quotidiane, o ti sei fatto prendere dall’ansia e dal disagio di esserle lontano. Io propendo per la prima ipotesi. Temo piuttosto che la difficoltà ti si presenti adesso che lei ti ha messo così tanti dubbi nella mente.

Altra mia domanda è se, rivedendovi in questi giorni di vacanza, fra voi ci siano state solo parole, senza i gesti di affetto e complicità che in genere ci sono fra fidanzati: baci, abbracci, carezze e quant’altro. Se lei li ha evitati, allora ti ha nascosto qualche particolare importante, sotto le sue esternazioni.

Non potrebbe capitarti un viaggetto fuori programma, fino a raggiungere la città dove studia, per farle una sorpresa e incontrarla nella sua "normale" quotidianità e capire se Martino è davvero diventato solo un amico fraterno e per quali reali ragioni? Tuttavia, le sorprese sono sempre molto pericolose, sia per chi le riceve sia per chi le propone. Non so se valga la pena di rischiare. Magari potresti farle cenno ad un’eventualità del genere e, dalla sua reazione, positiva o negativa, potresti capire di più. Se il rifiuto è netto, già puoi farti una certa idea.

Dici che non sai proprio come potresti agire (o reagire) se lei ti lasciasse. Mi auguro da persona civile e responsabile e abbastanza intelligente da comprendere che i sentimenti non si possono forzare, che sono anche soggetti a deterioramento per molti e svariati motivi e che non si possono rigenerare.

Pensa che, spesso, al contrario, è proprio la troppa frequenza che finisce per annoiare e per opprimere e diventa abitudine. Praticamente l’altra faccia della medaglia, causa diversa, ma con il medesimo risultato.

Comunque sia, mai drammatizzare. Nella mi risposta recente, a Jiulia, ho evidenziato che molto di peggio e di più grave s’incontra nella vita, rispetto all’eventuale fine di un amore che può rivelarsi perfino una fortuna. Perdere una persona inaffidabile e incostante è sempre una fortuna. Immagina quanto peggio potrebbe essere dopo qualche anno di matrimonio.

Dovrebbe essere una regola, scritta, una sorta di manifesto affisso alla porta di casa, da leggere ogni volta che usciamo all’aperto, metaforicamente, verso il nostro futuro.

Ti abbraccio, Marzia


 
Marzia risponde