----- Original Message -----

From: Rossana

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Monday, August 18, 2008 4:05 PM

Subject: Stabilità o inizio di una nuova "stabilità"?

Stabilità o instabilità?

Ciao Marzia... ho letto le tue risposte e mi sono sentita molto sicura al punto di scriverti. Se verrà pubblicata per me nn ci sono problemi…

Vedi questo nick? Parto proprio da qui. E' un indirizzo che abbiamo creato io e un ragazzo di 11 anni + giovane di me... Io ne ho 31 lui 20... Sono fidanzata da 5 anni 1/2 con un ragazzo di un anno + piccolo di me. Con questo nuovo ragazzo, tutto è iniziato in chat, scoprendoci giorno x giorno fino ad arrivare a scambiarci il numero di cellulare, ma nn ci siamo mai sentiti, solo tramite sms e tante volte abbiamo avuto la tentazione di sentirci, ma sono sempre io che metto un blocco. Abbiamo questo contatto msn ed è qui che ci rifugiamo e stiamo bene insieme. Sono tornata proprio ieri da una vacanza con il mio ragazzo di 11 giorni... Siamo stati in casa insieme, è sempre + premuroso, dolce con me, abbiamo fatto tt i giorni l'amore... ma ho pensato all'altro... che non ho mai visto, se nn solo in foto, ma c'è un rapporto così profondo che non riesco a capire come mai non mi stacco da lui... In 11 gg gli avrò mandati 2 o 3 sms, non sono tanti, ma l'ho fatto perché il pensiero nei suoi riguardi c'è stato. Pensavo di riuscire a staccarmi, ma quando sono tornata, la prima cosa che ho fatto è collegarmi e lui mi aveva lasciato delle mail. Mi ha mandato sms. E' sempre presente, appena è rientrato alle 2 siamo stati fino alle 6 insieme qui... Ora sono nel dubbio se incontrarlo o meno... Lui dice che dovremmo sentirci e iniziare a provare a stare insieme perché mi ama... ed è forse quello che sento anch'io... ma nn ne sono sicura, infatti sono assalita da vari dubbi. Il primo di tradire il mio ragazzo, il 2' che lui è + giovane di me e non credo di avere nessuna intenzione di starci insieme, però è una cosa che mi riempie, mi fa sentire viva... non mi fa sentire sola. Più volte mi sono sentita trascurata dal mio ragazzo, impegni suoi, impegni miei, ma mi sono accorta che quando ho avuto momenti liberi è il 20enne che voglio sentire e non lui... Però se dovessi immaginare un futuro lo vedo con il mio ragazzo, sposata con lui, è lui che vedo come il padre dei miei figli. Tra me e il 20enne non c'è stato nulla se non scambi di desiderio di intimità che non sono mai caduti nel volgare. Dice di amarmi ripeto, e lo vedo... Ma non è la prima volta che mi capita da quando chatto, ho conosciuto altri ragazzi... ma questa volta è diverso... sento un rapporto profondo, un feeling che va oltre la semplice attrazione... Non lo so... Avrei voglia di sentire la sua voce... di vederlo, ma sono bloccata dall'amore x il mio ragazzo... e ormai sono 6 mesi che va avanti così... Cosa devo fare? Incontrarlo? E a che serve poi se comunque è l'amore mio che voglio? Boh… però mi stimola così tanto la mente, la mia anima... (che + volte nn ti nascondo, ho quasi la sensazione che la mia anima sia un pò put...a...:D.. è bruttino dirla così... ma sento che mi piace essere desiderata, sono una bella ragazza... un po’ troppo a detta di molti... ma non ho mai tradito, con il pensiero però tante volte.. puuufffff e quante...) Bohhh Marzia dammi una spiegazione. Mi so creata ‘sto mondo interiore, che mi piace da morire e non riesco proprio a rinunciare, solo che quando faccio l'amore con il mio ragazzo, il pensare ad un altro non mi va x niente, anche se le sensazioni arrivano a 1000... wow... Boh... che è non lo so... Attendo una risposta. Ciao e grazie in anticipo.

Cara Rossana,

qui l’anima non ha proprio niente a che fare. Si limita a stare in disparte e forse si rammarica di contare poco, in questo momento, rispetto all’istinto che sta predominando. Non puoi certo darle una qualifica che non le compete, ma riguarda, semmai, la tua mente e il tuo corpo. Tutti sanno che l’impulso sessuale nasce nella mente e da lì si propaga e, se trova una risposta idonea, genera un piacere che può esaltare fisicamente e mettere a tacere la ragione.

Da qui a parlare d’amore ci corre, non è detto che certi impulsi si trasformino in amore. Tu stessa, del resto, te ne rendi conto. Non sono i dieci anni di differenza l’ostacolo principale, quanto l’età stessa del ragazzo: vent’anni, pochi per considerare una storia degna di questo nome fra voi, se non a breve termine e senza troppe prospettive future.

Ti dico subito che non credo alle storie di chat. Ho ricevuto molte confidenze in merito e so che, salvo eccezioni, nessun contatto assume il valore e l’importanza di una relazione e un sentimento duraturo. La chat offre (e tu lo ammetti) l’opportunità di giochi erotici virtuali, scambio di parole scritte, spesso anche parole al telefono, seguite, a volte, da incontri che si rivelano quasi sempre deludenti e, diciamo pure, abbastanza malinconici e perfino squallidi.

Il ventenne, tuttavia, mi sembra abbastanza prudente, visto che propone, prima, una telefonata, non so se soltanto per approfondire un gioco piacevole, o per voler capire se, dall’altra parte, risponde una voce femminile, o, semplicemente, per prendere tempo. E sì, a volte, da questi contatti, scaturiscono un certo tipo di sorprese poco piacevoli e perfino situazioni pericolose. Il ragazzino, permettimi di chiamarlo così, non vuole correre rischi. Dovrebbe valere anche per te, nonostante un’apparente maggior maturità.

Se proprio non sai resistere alla curiosità e prurigine sessuale, levati il capriccio con una certa prudenza e, nel peggiore o migliore dei casi, ti accorgerai che non n’è valsa la pena.

Tieni presente che una foto non garantisce l’autenticità dell’aspetto (c’è chi mostra foto di altri), a meno che non si dialoghi con una webcam. Parlo in senso generale, s’intende.

Detto tutto questo, rimane una realtà ben precisa e molto malinconica: sei fidanzata da più di cinque anni e tradisci il fidanzato, senza sentirne alcun rimorso. Perfino, riesci ad avere rapporti sessuali con lui, pensando ad un altro. Entrare in intimità nella chat è un’infedeltà tale e quale quella che avviene al di fuori. Se il tuo fidanzato lo scoprisse, si sentirebbe tradito e offeso e reagirebbe non si sa come ma, di certo, soffrendo.

D’altra parte, se tu hai questa voglia di evasione, sia pure protetta dall’anonimato, è segno che non ti senti appagata né fisicamente, né sentimentalmente, altrimenti non ti saresti concessa divagazioni. Quando si ama, certe tentazioni non ci sono: la mente è già piena del pensiero di chi si ama.

Ti faccio notare che, in alcune parti della tua mail, lo elogi, in altre, per giustificare te stessa, dici che ti trascura, colpa del lavoro che non vi permette incontri frequenti. Di certo, sedersi davanti ad un computer, la sera dopo cena (spero non sul luogo di lavoro), fino alle ore piccole, diventa molto più semplice e straordinariamente immediato, anche se non c’è un contatto epidermico: fantasia e suggestione aiutano.

Più che riflettere su una scelta, dovresti farlo sui tuoi sentimenti verso il fidanzato ignaro. Vedi solo lui, scrivi, come eventuale marito, padre dei tuoi figli, ma c’è da domandarsi se ti collegherai in chat anche da sposata e dopo la maternità, per scambi di parole libere.

Si ha quasi la sensazione che certi dialoghi in chat (o giochi) rappresentino una sorta di vizio, o droga, che dà dipendenza. So di matrimoni che sono saltati proprio a seguito di questa pratica. Rifletti, quindi, prima di legarti con un uomo che non ami più. Non puoi fargli questo torto e altri.

Lasciamo, in ogni caso, da parte, morale o moralismi e non coinvolgiamo l’anima. Se proprio ritieni di essere folle di passione per il ventenne, acconsenti a sentirlo al telefono (la voce potrebbe già deluderti). Se poi dovessi incontrarlo, non illuderti, nemmeno lontanamente, di poter costruire qualcosa di stabile con lui.

Con tutto questo, non ti giudico e non ti condanno. Nemmeno mi scandalizzo. Per millenni, l’umanità maschile non si è posta limiti, anzi, spesso, il maschio si è vantato di un certo comportamento trasgressivo ed è stato perfino invidiato e ammirato. È stato definito casanova, don giovanni (dai predecessori illustri), latin lover, sciupa femmine e così via, con compiacimento. Perché la donna dovrebbe essere invece classificata, come tu stessa ti definisci, una p…… andando oltretutto a disturbare l’anima? Tutt’al più sarà una mangiauomini o un termine simile. Tieni però presente che, sia uomini che donne (alla pari), che mettono il piacere al primo posto, nel tempo, lo rincorrono sempre con meno facilità e appagamento ( la ripetitività fa la sua parte). Alla fine si ritrovano vuoti (forse l’anima si è allontanata?), incapaci di amare e, purtroppo, anche di farsi amare.

Ti auguro buona fortuna, Marzia

Marzia risponde