----- Original Message -----
From: Silvestro
To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Friday, May 22, 2009 4:53 AM
STALKING
Ciao Marzia, ci siamo gia sentiti nella e-mail che trovi qui di seguito che per comodità di memoria ho allegato. La storia è ormai conclusa da tempo con lei e io sto vivendo con mia moglie e la mia famiglia una fase di riconquista della loro fiducia e della nostra serenità. Ho preso atto di quali siano i valori che mi premono e sono sereno. Purtroppo la tizia invece continua a molestare mia moglie con squilli anonimi e sms sul suo cellulare, insultandola, dicendo cose assurde e del tutto fuori dal normale. Un esempio: abitiamo quasi vicino, stesso quartiere, e quando per caso lei ha modo di incontrare o vedere mia moglie le manda messaggi o commenti, magari sul suo look, oppure, se la vede serena e sorridente, le scrive che magari ha avuto una passionale notte di sesso con me e vuole sapere quanti orgasmi ha raggiunto... e via dicendo. Per ultimo, qualche settimana fa abbiamo deciso di comprare una nuova macchina per mia moglie, l'altra era un po’ vecchiotta e senza aria condiz. Lei ha notato mia moglie che parcheggiava e, due secondi dopo, è scoppiato l'inferno sul suo cellulare e a casa mia. Squilli e messaggi in cui offende me e mia moglie dicendo che mia moglie mi sfrutta, che la giusta ricompensa, per il fatto che io la abbia tradita, è godersi i miei soldi e farsi comprare la macchina nuova. Le ha scritto dicendo ancora che lei è disponibile a darle tutti i suggerimenti possibili per i nostri momenti intimi, che saprebbe consigliarle quali posizioni sessuali adottare, che lei è una donna dall'altissimo senso di dignità e che come donna nn avrebbe mai accettato che qualcuno le comprasse l'auto nuova dopo averla tradita. L'acquisto della macchina è stata una esigenza e una scelta comune, lungi da questo perverso pensiero del mio tradimento nei confronti di mia moglie. in uno dei suoi messaggi scrive a mia moglie, dicendole che dovrebbe cercare di sfilarmi il più possibile i soldi, anche con scuse, in modo tale da goderseli alla faccia mia... sono testuali parole. Mia moglie è fuori di sé e vorrebbe affrontarla e prenderla a schiaffi e io altrettanto ma nn sappiamo accettare l'idea di dover stare zitti e lasciarle dire e fare tutto quello che vuole. Non la sento e nn la vedo da anni e nn l ho mai più ricercata, ho promesso a mia moglie di farle riavere fiducia in me e, avendo detto questo mio intento all'altra, spesso arrivano squilli anonimi e giustamente mia moglie mi chiede se per caso ci siamo rivisti: è un incubo e ogni volta che le squilla il cellulare, mentre siamo a casa tutti insieme, scoppia un silenzio e un terrore che ci turba tutti: oddio, chi sarà e che vorrà ora?? Tanto più se per lavoro nn sono a casa ma fuori città... sembra farlo apposta per far dubitare mia moglie. Che dobbiamo fare???
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Caro Silvestro,
ho riletto la tua mail e la mia risposta del settembre 2006.
Già allora c’erano delle premesse preoccupanti ed era sconsigliabile mantenere l'amicizia dopo una storia extraconiugale finita, considerando il comportamento esagitato di quella donna e soprattutto il rispetto che devi ad una moglie che ha perdonato. La situazione che è seguita, piuttosto deprecabile, è addirittura degenerata nel tempo.
Oggi, ti sei reso maggiormente conto con chi avevi a che fare e quali invece siano i tuoi giusti affetti e riferimenti e questo è il dato positivo di tutta una storia problematica.Per quanto riguarda i recenti episodi, sotto certi aspetti allucinanti, essi rientrano nel reato di "stalking" ora legalmente riconosciuto e perseguibile penalmente.
Questa persona vi sta infastidendo o, peggio, perseguitando, mettendo a rischio la vostra serenità familiare e anche la vostra salute. A lungo andare, un tormento del genere crea malesseri e danni psicologici. Penso che un’azione immediata (a suo tempo) sarebbe stata quella di cambiare numeri dei vostri cellulari, e siete ancora in tempo a farlo, ma, riflettendo oggi, forse è prudente salvare certi tipi di messaggi (anche quelli via mail) e così pure le chiamate in arrivo (anche quelle con il numero nascosto): potrebbero valere come prova delle molestie. Non ho ben capito, forse sbaglio, come lei possa avere i vari recapiti di tua moglie: cellulare, e-mail, e come non abbiate mai pensato di cambiare i vostri vari indirizzi. A meno che lei non vi scriva per posta normale, su carta, indirizzando a casa: quella sì, sarebbe una bella prova da esibire.
Potreste, nel frattempo, acquistare un secondo cellulare con nuova scheda e un nuovo numero, mettendo "a riposo" il vecchio, togliendogli il sonoro e relegandolo in un angolo nascosto, dove non possa disturbarvi. Magari, ricaricandolo ogni tanto, perché possa fungere da archivio dei vari disturbi o molestie. Rimane disponibile, si capisce, il telefono fisso, ma lì è ancora più facile rintracciare il disturbatore (magari anche registrare le chiamate) e, comunque, è possibile cambiare anche quel numero e non farlo risultare in elenco.
Se, poi, quella "signora" si permettesse di disturbare perfino per strada (e mi sembra che già lo faccia) o cadesse in ulteriori atti violenti a vostro danno, la denuncia alla pubblica autorità diventerebbe ancora più motivata e legittima. Sarà il giudice a chiedere, se il caso, conferme alla società telefonica e quindi ad intervenire.
Non date, a tale persona, altro spazio, lei già sembra sentirsi sicura di poter infierire quanto e più le piace, dal momento che voi subite e sopportate. Più vi vede star male e più gioisce.
Vi sconsiglio di cadere nell’errore di affrontarla di persona o, peggio, di minacciarla o metterle le mani addosso: le dareste la soddisfazione di passare, voi, dalla parte del torto e, magari, voi, prendervi una denuncia. Può darsi vi stia provocando al massimo, sperando proprio in una vostra reazione esasperata, quindi, attenzione, evitate di cadere nel tranello. A sua attenuante, si potrebbe pensare al comportamento di una donna "disturbata", bisognosa di cure, quindi compatirla, senza però sottovalutare il danno che vi fa, segnalandolo ad un’autorità competente. Se, invece, si fosse in presenza di una volontà vendicativa, di una cattiveria pura e semplice, non c’è attenuante che tenga, denunciate al più presto le molestie subite o, più precisamente, lo stalking del quale siete vittime.
Raccomando prudenza.
Un abbraccio, Marzia