----- Original Message -----

From: Evelina

To: "confid" <confid@confidenzialmente.com>

Sent: Monday, May 21, 2007 6:18 PM

 

Il termometro dell’infedele

Ciao marzia ieri per caso ho trovato il tuo sito ho letto le lettere che ti hanno scritto e i consigli che hai dato allora ho deciso anch'io di scriverti per avere da te un consiglio se me lo vorrai dare...
Sono una ragazza di 20 anni... sono stata fidanzata con un ragazzo di nome *** di 22 anni per un anno e 2 mesi, ma dopo l'ho tradito con un mio compagno di classe. Per un mese sono andata avanti a bugie, ma dopo sono riuscita a lasciarlo e mi sono messa insieme al mio compagno di classe con cui sono stata molto bene perché era molto meno geloso di *** e mi lasciava anche più spazio e  più libertà e allo stesso tempo ci teneva. Andava tutto bene fino a che, dopo 6 mesi l’ho lasciato tutto ad un tratto perché mi mancava *** Con il mio ex era una storia diversa conosceva i miei genitori era una cosa più seria...allora sono tornata con lui e dopo qualche giorno mi sono pentita di questo grande sbaglio perché lui non era cambiato, era ancora molto geloso... Allora l’ho tradito con il mio compagno e gliel’ho detto. Lui ha ricominciato ad insultarmi e a dirmi che non dovevo tornare da lui e alla fine non sono riuscita a lasciarlo... E’ più di un mese che vado con il mio compagno e mi sono pentita di averlo lasciato x tornare con *** solo che adesso non riesco più a lasciarlo, perché dice che se lo lascio un altra volta si vuole uccidere perché è stato malissimo quando lo avevo lasciato dopo un anno e una seconda volta non c'è la farebbe... Lui dice che io sono la sua vita e che senza di me non ha ragione di vivere e che mi vuole sposare e avere dei figli con me ma per me non è la stessa cosa... Io non so veramente più cosa fare, ho fatto un grande sbaglio a tornare con lui... ma non riesco a farglielo capire ho paura che lui possa fare qualche cavolata.
Spero che tu possa darmi qualche aiuto xché ne ho veramente bisogno e sono poche le persone a cui parlo dei miei problemi e quindi vorrei un piccolo aiuto se per te non è un problema.
Ciao grazie per avermi ascoltato.
                               

 

Cara Evelina,

sono certa che, se tua mail fosse stata scritta da un ragazzo, i molti lettori di questa rubrica gli troverebbero tutte quelle attenuanti che invece non troveranno per te. Siamo nel secondo millennio, ma ancora si fanno un peso e due misure: il maschilismo si è solo assopito, ma basta un soffio per svegliarlo.

Leggendoti è facile affermare che sei geneticamente una ragazza infedele, ancora più facile prevedere che lo sarai diventando più adulta e quindi più donna. In genere, chi tradisce una volta, facilmente, ricade. In parte può essere vero, anche se non credo sia una regola definitiva dettata da una qualche legge. La scienza ha trovato l’esistenza di un cromosoma dell’infedeltà nella mappa genetica di molti individui, non ricordo se addirittura di tutti gli esseri umani. Se davvero tutti fossimo potenzialmente infedeli, la fedeltà sarebbe davvero una virtù eccelsa, frutto di correttezza, rispetto e soprattutto amore vero per il partner. Anche di forza di volontà, vorrei aggiungere, o assenza di tentazioni.

Non mi sentirei quindi di stabilire che tu, ragazza di scuola media superiore, sia un’incurabile infedele. Penso piuttosto che ancora non ti sia mai veramente innamorata e in questo non ci trovo niente di così grave, perché alla tua età, spesso si scambiano per amore l’attrazione fisica, le naturali pulsioni ormonali, la curiosità, la voglia di esperienze nuove.

Se ad un ragazzo è concesso questo tipo di ricerca e approfondimento perché non si dovrebbe fare altrettanto con una ragazza?

Detto questo, ragioniamo sul tuo singolo caso.

Ti lamenti della gelosia del tuo fidanzato ex e non ex, del poco spazio che ti concede, dei suoi insulti… Ti sembrano così ingiustificati? Stai con lui ma lo tradisci, ti penti e ritorni, lui, generoso, ti riprende, però la sua disponibilità, probabilmente, dopo un certo tempo, ti annoia. Lo tradisci di nuovo e glielo confessi. Abbastanza giustificato che, di primo acchito, t’insulti: una volta va bene, due son troppe. Praticamente, gli dimostri che non sei affidabile, eppure ancora una volta ti perdona. Segno di debolezza?

Trovo infatti sorprendente che lui, dopo la confessione della… tua ricaduta, minacci di suicidarsi se lo lasci per l’altro, invece che accettare di perderti definitivamente.

T’insulta e poi minaccia il suicidio. In parole povere, non hai il coraggio di lasciarlo di nuovo e fra voi seguitano baci, abbracci e quant’altro, in condivisione col tuo compagno di scuola. Sarà vero? Se lo fosse non sarebbe molto edificante.

Se permetti, dubito dell’autenticità della tua storia. Anche perché parli di compagno di scuola, ma dichiari un'età di vent’anni. Quale scuola frequenti? Hai ripetuto qualche anno?

A vent’anni, si dovrebbe essere usciti dalle insicurezze e incoerenze dell’adolescenza e si dovrebbe capire quali sentimenti si provino realmente.

Se l’allora tuo ex ti avesse respinta, quando sei tornata, come avresti reagito? Suppongo che ti saresti disperata e avresti fatto di tutto per riconquistarlo. Lui ha sbagliato strategia, perdonandoti. La troppa disponibilità, in amore, non paga, specialmente con chi è stato infedele. Il rischio era che tu ci riprovassi di nuovo, consapevole che l’altro… poi perdona. E infatti lo hai dimostrato. E guarda che i due ragazzi sono sullo stesso piano: li tradisci entrambi. Come a dire che non ami né uno né l'altro.

Cromosomi, mappa genetica o quanto di altro, vero o verosimile, ti posso assicurare che quando sarai veramente innamorata, non ti passerà per la testa di tradire, perché mente e cuore saranno pieni dell’uomo che ami, così tanto da non lasciare spazio ad altri e altro. Se, dopo un certo tempo, lo tradirai, vorrà dire che l’amore è finito.

Ecco, se non altro, un infedele ha un termometro che non sbaglia mai (o quasi) e, purtroppo, lo ha anche chi gli sta accanto, solo che a volte non sa leggerlo, o evita di leggerlo. Senza considerare che, spesso, l’infedele, consapevole o no, disprezza la debolezza di chi lo perdona.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde