----- Original Message -----
From: Adele
To: confid@confidenzialmente.com ; webmnt@confidenzialmente.com
Sent: Wednesday, June 25, 2008 8:08 AM
Subject: corteggiatore timido?
Timidezza o eccessivo controllo?
|
Ciao Marzia, ti scrivo per avere un parere obiettivo. Da alcuni mesi "frequento" un corteggiatore timido o, meglio, quello che a me pare un corteggiatore timido. Parto dall'inizio. Conosco questo ragazzo, di 8 anni più giovane di me (io oltre i 30, lui che ai 30 si avvicina), da circa 3 anni, ma si trattava di una conoscenza d vista, superficiale. E' amico di amici. Di lui ho sempre sentito parlare come di una persona molto capace, intelligente, ma particolare, strana, diversa, spesso preso in giro dagli amici per l'eccessivo rispetto e scrupolo nei confronti delle donne. Non ho mai approfondito la conoscenza perché mi è sempre parso altezzoso, distante (invece è tutta timidezza e insicurezza, unita al bisogno di credere in sé stesso)... sebbene da un punto di vista fisico mi sia sempre piaciuto. Nemmeno lui ha mai fatto passi per conoscermi. E' un bel ragazzo, colto, intelligente, sensibile. Nell'ultimo anno ha legato molto con uno dei miei migliori amici e spesso escono insieme, ma io mi sono sempre tenuta distante. Alcuni mesi fa è capitato di sentirci via mail per un giro di interessi comuni e abbiamo cominciato a parlarci. L'ho trovato molto gentile... [...] Durante una serata, che definirei pubblica, non ci siamo neanche salutati. Ero in imbarazzo... è vero che è uomo di cultura, ma non mi pareva di averlo mai visto - se non una volta in compagnia del mio amico - a questo genere di appuntamenti che io invece frequento abitualmente. Lui sapeva ci sarei stata. [...] ... ciò che mi ha colpito di più è stato il suo guardarmi fisso, spudorato, forse trasognato. A fine della serata non l'ho più ritrovato. In seguito, continuando a parlarci via mail dell'interesse comune, l'ho personalmente invitato ad una serie di incontri culturali. E lui è venuto. Alla prima, è arrivato tardi, si è seduto distante da me e, dopo che mi ero fatta vedere e lo avevo salutato, ha passato il tempo a guardarmi... poi, alla fine, mentre si prolungava il dibattito, ha fatto per andare via, ha ciondolato un po' sull'uscita... mi sono decisa a chiamarlo, mi è venuto vicino, abbiamo scambiato poche parole e ci siamo salutati. In quel momento credo di avere avuto una sorta di colpo di fulmine. Chiariamo: sono una persona razionale e non credo certo che l'amore nasca da quello, ma è per spiegarti che in quel momento ho sentito rimescolarmi il sangue, il mio cervello ha cancellato il pensiero dell'ultimo amore infelice che ancora mi trascinavo, ho sentito una grande attrazione, ci siamo sorrisi, ho appoggiato, senza controllarla, la mano sul suo ginocchio... Da lì ho deciso di approfondire la conoscenza. Lui mi è parso subito ben disposto. So che mi considera una bella ragazza, desiderabile. Ma non è il tipo da avventure né uno di quelli che ci provano con tutte. Per la verità è noto per la sua timidezza e anche per la serietà in queste cose. Facendo leva sull'interesse comune, che per lui è anche professionale, l'ho invitato nuovamente e rivisto... questa volta a fine serata siamo rimasti fino a tardi a chiacchierare. Poi lui è dovuto ripartire per la sede dell'università dove sta facendo il primo anno di dottorato. Siamo rimasti in contatto via mail. Parlando, parlando, il discorso ha cominciato a girare attorno alle questioni amorose. Si confida, mi racconta di una storia finita un anno prima, con ricaduta finita male e sua conseguente decisione di chiudere definitivamente. So dall'amico comune che quella storia è finita male. [...] ... l'amico comune lo definisce "zerbino"... Ma quando si ama non sempre è facile capire e chiudere, penso io. Lui ora chiede di voler essere trattato bene... L'iniziativa è spesso mia, tanto che a volte mi sono scoraggiata. Se però sto un po' senza farmi sentire, lui che mi cerca... così sono andata avanti. Difficilmente lui fa inviti diretti. Più spesso cerca scuse (ti devo portare quella cosa...) o mi dice "io sarò là" oppure accetta semplicemente i miei e, se non riesce, mi dice che gli dispiace e rilancia. Io non nascondo che mi fa piacere vederlo, sentirlo... [...] L'amico comune mi ha detto che è geloso di me. Di certo, mi dice l'amico comune, "lui non prenderà l'iniziativa, ma non so dirti se ha intenzioni serie, non lo so davvero, parlatevi..." Quello che ho capito di lui in questi mesi, dal suo comportamento, da racconti degli amici e da cose dette da lui, è che è una persona timida, insicura nei rapporti con l'altro sesso e comunque molto rispettosa. Non è uno da sesso facile, è capace di dire di no. [...] La ex si è rifatta viva ancora recentemente, con una scusa. Lui l'ha respinta, ha evitato di passare del tempo con lei. Quando parla di lei capisco che ha del rancore. Inoltre torna spesso nei suoi discorsi la paura di innamorarsi e di restare deluso, di rinunciare a sé stesso e per di più per niente. Spesso mi parla di questa paura di innamorarsi, mi dice che ora non sarebbe il momento per lui. A volte, mi dice, non ci dorme la notte. Pensa di dover pensare a sé stesso e proteggersi da questo rischio. Io ho mantenuto un atteggiamento amichevole, ho molto parlato con lui e cercato di aiutarlo e sostenerlo. Sono, anzi, la sua prima sostenitrice. Ho scelto questa via perché credo che una base di amicizia sia fondamentale, perché volevo conoscerlo senza impegnarmi (anche io ho le mie delusioni sulle spalla e, single da 4 anni, ho imparato a stare bene da sola). Entrambi alterniamo periodi di slanci ad altri di fuga... Ho provato a fargli capire che avrei voluto più che un'amicizia, ma non l'ho fatto in modo chiaro, per paura, e non mi pare abbia colto. Se ha colto, fa finta di nulla.. Io non ci credo all'amicizia tra uomo e donna: quando è così intima e c'è attrazione diventa altro... Da allora il legame si è fatto anche più stretto, ci sentiamo e vediamo di più, complice anche il fatto che è un po' più a casa ora.Segnali positivi mi sembrano una malcelata gelosia, il guardarmi (continua), l'accettare i miei inviti, il farne, a modo suo, il cercarmi se mi allontano (l'ho fatto anche di recente, ma apposta, per capire) e questo rapporto che è cresciuto nei mesi: la confidenza, la fiducia, l'intimità... un paio di mesi fa mi ha inviato una mail molto dolce, nella quale diceva che gli stavano succedendo tante cose interiormente, che sperava di riuscire a parlarmene... Sa che gli voglio bene, sa che tengo a lui, ma non sono poi mai arrivate quelle spiegazioni, sebbene dopo di allora ci si sia ritrovati di nuovo soli. Alle serate pubbliche seguono spesso ore di chiacchiere, io e lui. Ma certo ci siamo più scritti che visti e di persona, entrambi timidi, non è facile... Ci troviamo molto bene, condividiamo valori importanti, sogni, ideali. Non ho dubbi, nessun dubbio, né sull'amicizia vera e profonda che sempre più cresce tra di noi né sull'attrazione fisica. Di mio, mi capita continuamente di sfiorarlo, di dargli o chiedergli baci sulla guancia. Sono timida, ma espansiva nel contatto fisico. Lui accoglie, gli piace, ma di suo non prende mai l'iniziativa, ancor meno che per il vederci o sentirci. Non so bene cosa fare con lui. Ho scelto la via della frequentazione amichevole per tante ragioni e ha dato i suoi frutti, sono contenta. Ma lui mi piace molto, vorrei provare a capire se può esserci qualcosa di più. Ammetto di esserne innamorata. Ma lui? E' solo timido e insicuro nei miei confronti? Ha paura di fare un passo falso? O ha paura di innamorasi di me, come dice, perché non vuole rinunciare a sogni che lo porteranno lontano? Sa che io condivido i suoi sogni, gli ho detto che una ragazza che lo ami davvero saprà aspettarlo. Ma il problema non sta tutto lì. Altri elementi: pensa che in amore vince chi fugge, si dice bravo nel corteggiare, ma poco capace di trasformare in una relazione questa fase (mi ha detto che con la sua prima ragazza ci volle un anno e, certo, mi dico, se fa capire così poco, se non prende un po' di iniziativa). Ho molta paura anche io di una delusione, che lui non mi voglia, di avere frainteso o che vada male dopo, che non sia quello giusto. Sono così delusa dalle mie capacità di giudizio, ho fatto così tanti errori in passato! Lui mi piace e non sono obiettiva, se passano 3 giorni senza sentirsi vado nel panico e lo cerco, poi mi dico che non devo fare così, che finirà per scappare e allora poi non mi faccio sentire, fingo di non capire i suoi velati inviti... e mi cerca lui... Mi dico che devo andare avanti così, conoscendolo meglio, che la situazione si evolverà, seppur lentamente, come ha fatto in questi mesi. Ma se invece mi sto illudendo? E se sto aspettando qualcosa che non succederà mai? Perché ha parlato di amicizia? Per me non esclude altro, anzi è un ottimo paravento, ma per lui? Dopo mi ha cercata, siamo stati soli, ha dato ancora segni di gelosia... però non si sblocca, io sono un po' sparita, mi ha cercata, allora poi mi sono fatta sentire, ha risposto subito. Questa settimana è ancora via, poi per alcuni mesi sarà a casa. E' l'occasione per vederci di più e capire... Oso? Ho voglia di provarci, ma tanta paura di sbagliare i miei passi! Marzia, dammi la tua opinione per favore, io non sono obiettiva, sono troppo presa da lui e troppo insicura di mio. |
![]()
Cara Adele,
La tua mail è davvero lunga (ho tagliato alcune parti), ma piacevole da leggere per la buona e serena esposizione e un'analisi precisa dei fatti. Se ne ricava una tua immagine piuttosto positiva: intelligenza e buonsenso. Oltretutto, dimostri sufficiente obiettività, contrariamente a quello che pensi, fino ad essere in grado di darti una risposta. Se poi aggiungi un bell’aspetto fisico, c’è da chiedersi cosa di meglio un uomo possa desiderare. Può darsi che da me tu cerchi soltanto un'approvazione, o condivisione, per alleggerire la responsabilità dei tuoi giudizi. Ti suggerirei soltanto di non sciupare l’armonia con dubbi amletici o tentativi strategici programmati.
Sono convinta che, in amore, la spontaneità sia una carta vincente. Lui mi sembra sinceramente interessato e probabilmente si protegge con lo scudo dell’amicizia, evitando di innamorarsi. In amor vince chi fugge? Io condivido il concetto, ma arriva anche il momento in cui ci si ferma e si dà qualche certezza a chi insegue. Che tenga a te lo dimostra il fatto che, se… non lo cerchi (fuggi), ecco che ti cerca lui e viceversa, ma non può essere un atteggiamento o strategia prolungata, altrimenti è difficile fermarsi insieme per un giusto tempo. Del resto, anche nello scorrere normale delle giornate, nella quotidianità di una coppia, per gl’impegni dell’uno o dell’altro, capita di trovare pochi spazi per sostare, ma non è certo una fuga o un inseguimento.
Confidandosi, lui ti ha parlato della sua consuetudine ai tempi lunghi prima di raggiungere una certa intimità con una donna, come a voler metterti sull’avviso. Questa sua precisazione mi sembra un po’ troppo ragionata o calcolata: non si possono stabilire dei tempi a priori: ecco qualche dubbio. Può essere che, per la sua insicurezza, o timidezza che sia, o per le delusioni passate, s’imponga una sorta di periodo di prova per se stesso e per te. Insomma, vuole essere sicuro di un sbagliare una terza volta. Si può capirlo. E tu infatti lo capisci. Non voglio arrivare a pensare che i suoi dubbi nascano dagli anni che vi dividono, che sono poca cosa in verità, ma, prevedendo viaggi e lontananza e lunghi tempi d'attesa, potrebbero essere un deterrente al suo sentimento per te: infatti lo combatte.
È lampante, però, che voi due state bene insieme, infatti vi cercate, alternativamente, quando per qualche giorno non vi sentite. Vedi, quindi, di evitare di cadere nel panico o, almeno, controllati e non farti prendere dall’ansia eccessiva. Soprattutto non dimostraglielo: gli eccessi fanno sempre paura, specialmente a chi già è ansioso e insicuro. Fa ben pensare la mail molto dolce che ti ha inviata, accennandoti ai suoi cambiamenti interiori dei quali ti dirà, mi auguro che davvero si riferiscano a voi due, a un sentimento che gli si presenta più forte di ogni esitazione.
Ti avvantaggiano le notizie, riferite al suo passato, ricevute dal suo amico che non gli risparmia lo spiacevole appellativo di"zerbino". Condizione piuttosto scomoda ed umiliante: starai molto attenta a non rinnovargli quella sensazione di dipendenza. Giustamente esige riguardo e rispetto e te lo ribadisce perché tu lo tenga presente. Ben inteso che, nella coppia, deve essere reciproco. Non credo che cadrai in questo errore, ti sento piuttosto prudente e matura: fino adesso hai agito nel migliore dei modi.
Potresti, semmai, se lui tornasse sul discorso dei suoi viaggi di lavoro, ripetergli che tu ci sarai al ritorno, amica come sempre e… se lui vorrà, anche di più. Butta la frase, come se ti fosse sfuggita e poi passa ad altro, a meno che lui non ti risponda a tono. Oppure trova tu una conclusione leggera e sorridente che non lo metta in difficoltà. A meno che, la promessa, in quella sua mail, di confidarti un cambiamento, non ti preceda, in un senso o nell'altro. Potrebbe essere di tutto e il contrario di tutto. Meglio essere preparata e, in ogni caso, è sempre bene sapere, prima di farsi illusioni.
Se lui vorrà, tu ci sarai perché lo avrai aspettato, se non si sarà fatto distrarre, dimenticandoti. Chiedigli se preferisce che tu fugga, se gli piace rincorrerti. Insomma un accenno di ironia e di sorriso. L’amore è anche allegria. Secondo me, quando diventa sofferenza, non è più amore, è un miscuglio di altri sentimenti, fra i quali, ci sono amarezza, rancore e orgoglio ferito. E questo vale per la sua storia precedente che ancora lo disturba. Può valere per te, nel caso avessi frainteso.
Fra poco lui sarà a casa: vi vedrete spesso e sarà un buon test di verifica. Vi incontrerete, parlerete, passerete ore piacevoli insieme. Forse lui sarà più disponibile e si lascerà andare. Considera che, chi s’innamora, non riesce ad essere razionale. Si tratta di verificare se l’innamoramento è reciproco. Vedendovi più spesso chi lo sa, forse il bacio sulla guancia potrebbe spostarsi di qualche centimetro, come per caso, con un lungo seguito.
Al tuo posto mi sentirei fiduciosa: non ti manca niente per far innamorare un uomo. Dell'amico comune ti chiedo, non gli riferirà i tuoi discorsi?
Un abbraccio, Marzia