From: Marco

Sent: Saturday, October 30, 2010 9:12 PM

To: <confid@confidenzialmente.com>

Subject: solo a 34 anni

Timidezza o narcisismo

Ciao Marzia, il mio nome è Marco, ho 34 anni e non ho mai, dico MAI, fatto vita sociale. Dai 14 anni fino ad oggi la mia vita è stata casa-lavoro e lavoro-casa. Prima era casa scuola...

Non sono mai uscito con gli amici e a dire la verità di amici non ne ho, al di fuori dei colleghi, che comunque mi reputano una persona simpatica anche se con loro non sono mai uscito dopo il lavoro. Fino a pochi anni fa partecipavo alla cena di fine anno coi colleghi, ora neanche più a quelle.

Coi miei colleghi magazzinieri, ho un buon rapporto, a volte parliamo di vari argomenti e mi chiedono opinioni xché sanno che sono una persona preparata e con tanti interessi.... però parliamoci chiaro Marzia, di cosa parlano di solito gli uomini fra loro??? ecco, con me non ne parlano. probabilmente perché, non parlandone mai io, loro fanno altrettanto.

Non gli ho detto che sono vergine per il semplice motivo che non voglio essere preso in giro. anche se il termine "vergine" per me è un eufemismo, non solo non sono mai andato a letto con una donna ma non ci sono mai uscito e nemmeno mi sono mai sognato di farlo.

Il mio stipendio non mi permette di metter su casa per conto mio e quindi vivo ancora coi miei genitori (bamboccione appunto), le mie sorelle maggiori si sono sistemate ormai da anni. Mio padre ha 70 anni, mia madre quasi. Per anni i miei poveri genitori mi "urlavano" che dovevo mettere il muso fuori casa. Forse avrebbero dovuto cacciarmi di casa, mi avrebbero fatto un favore. Comunque non ho nulla da rimproverare ai miei carissimi genitori: mi vogliono molto bene e per fortuna ci hanno pensato le mie 2 sorelle a dargli dei nipoti.

Ora comincio a sentire il desiderio di andare a vivere per conto mio con una donna ma temo che questo mio desiderio sia in realtà soltanto "PAURA". Paura di rimanere solo.

Marzia, voglio essere franco con te. Non mi chiamo Marco, il nome me lo sono inventato per ragioni che forse già conosci, il punto è questo: so di essere un bell'uomo e con un fisico atletico ma francamente non so neanche da dove iniziare per trovarmi una compagna. L'unica cosa che sono riuscito a fare in questi giorni è leggere un libro che parla di come sedurre una donna e scrivere questa mail di sabato sera mentre tutto il resto del mondo è fuori a divertirsi...

So cosa stai pensando di dirmi: "comincia a uscire con gli amici" eccetera eccetera... però ormai non sono più un ragazzino. La verità è che a me non piace andare in posti affollati, anzi per la verità mi piace stare da solo, persino quando corro in bici corro da solo.... sono narcisista? mi serve uno psicologo? cosa devo fare?

Caro Marco,

cambio sempre il nome del mittente ma, se già trovo un nome di fantasia, c’è il rischio che io, cambiandolo, cada casualmente nel vero nome dell’interessato. A volte ho questo dubbio. Di conseguenza, hai fatto bene a precisare.

Leggo con attenzione la tua mail e mi soffermo sulla frase "… sanno che sono una persona preparata e con tanti interessi....". Mi chiedo quali siano questi tuoi tanti interessi: una persona con tanti interessi non dovrebbe temere di restare sola.

Io sospetto, invece, che la tua solitudine nasca da un cattivo rapporto con te stesso, nel senso che ti senti inadeguato, incapace di relazionarti in modo comune agli altri, quindi parti già prevenuto. Probabilmente non hai amici e non esci la sera con i colleghi perché temi di sentirti fuori luogo o poco partecipe a certi comportamenti e discorsi "quelli fra uomini" (non sempre edificanti) proprio perché non hai mai avuto esperienze sentimentali e sessuali e temi che gli altri possano capirlo. Non vedo perché tu debba informare colleghi o amici della tua verginità. Tuttavia anch’essa è un motivo di blocco o d’imbarazzo nell’eventuale rapportarti all’altro sesso. Temi di dimostrarti impacciato o incapace, quindi di fallire e questo t’impedisce di avvicinarti ad una ragazza con l’intento di conquistarla. Se poi la libertà e disinibizione femminile attuali riescono anche a spiazzare uomini smaliziati, figuriamoci un ragazzo/uomo senza esperienza. Probabilmente l’ambiente dove potresti incontrare una ragazza adatta a te, non è quello frequentato dai tuoi colleghi, che non possono diventare tuoi amici perché troppo diversi da te.

Viceversa, altra faccia della medaglia, può essere che tu ti senta superiore a certi ambienti e certi amici (e conversazioni) e allora, più che nel narcisismo si cade nella presunzione o addirittura complesso di superiorità. Probabilmente, anche gli altri lo avvertono e si sentono fuori luogo con te. Ti trovano simpatico (è una tua affermazione) nell’ambiente di lavoro, ma non t’invitano ad uscire con loro la sera per evitare che tu possa condizionarli e quindi sciupargli la serata. In genere, quando c’è, il disagio è reciproco.

Ti isoli, preferisci correre in bicicletta tutto solo, un’ottima e sana attività fisica che si presta alla riflessione, nei limiti del buonsenso. Oltretutto ti permette un diretto contatto con la natura. D’altra parte, tu stesso ammetti di star bene solo e non senti la necessità di compagnia. E allora? Perché ad un tratto ti spaventa l’eventualità di una solitudine futura? L’età dei tuoi genitori. E già. Cominci a pensare che essi non saranno eterni, che tua madre non potrà accudirti per molto tempo ancora. Attento. Non vorrei che la decisione di…. sedurre una donna, nasca dall’esigenza di sostituire tua madre! Scartiamo questa ipotesi così opportunista e negativa.

Se non ti piacciono i luoghi affollati, non vedo perché debba forzarti a frequentarli. Ci sono ambienti più idonei: associazioni sportive e culturali, biblioteche, attività sociali benefiche e quant’altro. Ed esistono anche ragazze che, come te, sentono l’inadeguatezza del ritrovarsi in un contesto che non è il loro. Vivono la loro inesperienza sentimentalsessuale come fosse una malattia, come del resto stai facendo tu. (A proposito, non è necessario tu informi i colleghi di essere vergine, per quale motivo?). E poi, caro Marco, esiste anche la casualità, quella che quando meno te l’aspetti ti fa incontrare la donna giusta capace di capirti e, soprattutto, ti fa innamorare. A 34 anni, non essersi mai innamorato è piuttosto insolito. Ci si può innamorare anche senza aver avuto rapporti fisici, anche all’insaputa dell’altro. Ma, a quanto pare, tu ami solo te stesso… Come Narciso?

Io credo che, per prima cosa, tu debba accettarti per quello che sei, senza voler fare acrobazie mentali per diventare un altro. Senza crogiolarti in domande e ipotesi che danno sempre le stesse imprecise risposte.

Non hai vissuto l’età della spensieratezza: a 14 anni lavoro/casa e viceversa, quindi precocemente adulto. Troppo stanco la sera per andare in giro con coetanei. Non credo che tu voglia o possa recuperare adesso. Difficile ritrovare, nell’età adulta, la spensierata leggerezza del ragazzino. E, d’altra parte, c’è chi ci prova ma a volte cade nel ridicolo, come, per esempio, certi quarantenni e passa, che si comportano come adolescenti.

Affermi di essere un bell’uomo e con un fisico atletico, ti distacchi dalla norma, sei intelligente e preparato… Narcisismo? Sai bene quale fine fece Narciso. Non cadere nell’errore di sopravvalutarti e quindi finire affetto dal complesso di superiorità, come ho accennato sopra. Che poi, se ci fai caso, è un complesso che si lega molto alla timidezza e alla difficoltà di adeguarsi agli altri.

Non so se rivolgerti ad uno psicologo ti sia d’aiuto. Dal momento che ti reputo intelligente, ritengo che, nei tuoi lunghi percorsi, pedalando in solitudine, tu sappia analizzarti, e leggere, meglio di altri, dentro di te, quindi accettarti.Anche scrivendo una lunga mail ad una sconosciuta, un sabato sera, mentre i tuoi coetanei sono a divertirsi. Non tutti: alcuni sono sposati e bravi mariti. Magari una lettura "dal di fuori", da altra angolazione, potrebbe esserti stata utile. Almeno lo spero.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde