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ArmandoSent: Wednesday, January 25, 2012 10:13 AM
To: confid@confidenzialmente.com
Troppa condiscendenza
Ciao, mi chiamo Armando e vorrei raccontarti la mia storia... sono stato 3 anni e mezzo con una ragazza... abbiamo passato giorni bellissimi... difficilmente litigavamo per qualcosa... Ho cercato di trattarla sempre come una principessa.. non le ho mai fatto mancare nulla... mi sono sempre impegnato per questa relazione al punto di rifiutare cose per me pur di far contenta lei...fatto sta che da un momento alla altro lei si è stranita... non è stato piú come prima... ne abbiamo parlato ed è uscito fuori che mi vede solo come un amico e non piú come il suo ragazzo... Io le ho detto che a me interessa che lei stia bene e che, se io fossi un problema per lei, mi farei da parte... le ho detto di pensarci... però, non appena mi sono allontanato da lei, mi ha ricercato... ora sono due giorni che non la cerco e non mi cerca lei... vorrei davvero riconquistarla.
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Caro Armando,
amori che finiscono, abbandoni, sono all’ordine del giorno. Ciascuno però sente la propria delusione come unica e anche il malessere che ne deriva sembra maggiore di quello di altri. Anche perché "gli altri", "le altre storie" sono una fatto astratto che non ci riguarda.
Non sorprenderti se ti dirò che la ragione del vostro distacco è stata proprio la tua continua condiscendenza, perfino la rinuncia ad interessi personali per non dispiacerle. Tu spieghi: "difficilmente litigavamo per qualcosa". È paradossale, ma hai descritto un rapporto quasi fraterno. E,infatti, lei ti ha spiegato che ti considera come un amico.
Un rapporto senza dialogo, senza stima e comprensione si trascina e la storia è desinata a finire, questo lo sappiamo tutti. Io azzardo a dirti che un rapporto senza sobbalzi, lineare, con la disponibilità continua dell’uno verso l’altra, rischia di diventare piatto e monotono quanto un matrimonio di lunga durata. Privo di emozioni e di sorprese come una convivenza fraterna. L’affetto c’è ma la passione è scomparsa.
Ma voi due non siete una coppia datata e spenta. Siete giovani e avete la vita davanti. La ragazza, se l’ha capito, è corsa ai ripari e, per fortuna, è stata sincera. Sarebbe stato peggio trascinare la storia, mentendoti. Fingendo un sentimento che non prova più.
Oggi ci sono molteplici occasioni di "distrazioni", in primo piano metto internet e i vari social network, non mi meraviglierei che lei si fosse "distratta" in quel modo. O che si sia "stranita" per qualcuno che le dà poche certezze e quindi si senta stimolata alla conquista del nuovo. Capita agli uomini, può capitare anche alle donne.
Ora tu vorresti riconquistarla. Non so se sarà possibile. No di certo andandola a cercare e mostrandoti remissivo e pronto a subire. Semmai il contrario.
Quando lei ti ha ricercato, ti ha spiegato perché lo ha fatto? Per assicurarsi che tu stessi bene o perché si era pentita? Ecco, non avresti dovuto mostrarti tanto disponibile e arrendevole. Mostrarti, invece, abbastanza sostenuto. Non come un amico comprensivo ma come un fidanzato deluso e offeso e quindi rigido e fermo. Non disponibile al perdono immediato.
E, infatti, dopo quell’unica volta, non si è fatta più sentire.
Renditi più prezioso, falle capire che rischia davvero di perderti. Lei è invece sicura che, nel caso di un suo ripensamento, tu saresti sempre pronto ad accettarla. E lei, dopo un po’, s’annoierebbe di nuovo, proprio del tuo essere così partecipe e presente, disposto a qualsiasi rinuncia. Col rischio che la tua generosità possa essere scambiata per debolezza.
Ti ho dato motivi di riflessione, altro non saprei.
Ti abbraccio, Marzia