From: Francesca

Sent: Sunday, February 21, 2010 10:42 AM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: riconquistare la fiducia e la stima

 

Un mese per… guarire

Cara Marzia,

ti scrivo perché come molti ho un problema e ho davvero bisogno di qualcuno di esterno e di obiettivo che mi possa aiutare.

Ho conosciuto quest'uomo di 33 anni per caso e abbiamo iniziato a uscire insieme. Intesa perfetta, dolcezza, voglia di costruire: questi gli elementi caratteristici della nostra storia all'inizio. Io credevo che saremmo andati a convivere insieme e lui pure aveva fatto progetti su di me ( io ho 25 anni).

Poi il buco nero: io cado in depressione per la mancanza di lavoro e alle risate si è sostituita la frustrazione, il silenzio, le litigate continue. Io ero incapace di amarlo, ero incapace di amarmi e vedevo tutto nero, lo trattavo male, non riuscivo ad ammettere di avere bisogno di lui e dunque lo annichilivo. Poi il fattaccio: io sclero come una matta e do davvero di isteria e lui si spaventa a tal punto da lasciarmi, dicendo che l'ho distrutto.

Dopo questa litigata, io inizio a riprendermi e a stare meglio e dunque mi sono prodigata in scuse, lettere, mail, dichiarazioni: gli ho detto che stavo male, che lo amavo, che era solo lui che volevo ma stando male non riuscivo ad amarlo. Lui piange ma mi dice che ha preso la sua decisione, che è ancora distrutto, che la mia dichiarazione di amore e di scuse lo lascia spiazzato, che non se l'aspettava.

Lavoriamo insieme ad un progetto e per ora lui ha un atteggiamento imbarazzato: si mette la sciarpa che li ho regalato ma non mi guarda in faccia per più di 5 secondi. Gli ho scritto una lettera in cui lo invito a ricostruire un nuovo noi ripartendo dalla sincerità e dal dialogo, ma per ora non ho ricevuto risposta.

Siamo stati insieme 9 mesi e ci siamo lasciati da 1: sono stata da uno psicologo che mi ha detto che sto bene ora, che il peggio della crisi è passato e questo mi ha resa più forte.

Cosa devo fare con questo ragazzo? Io lo amo ma non so come fare per riaverlo. Dici che ho speranze? Che mi consigli?

Cara Francesca,

evidentemente lui non si fida. Teme di ritrovarsi di nuovo in una situazione di disagio, quella che lo ha spinto a lasciarti. Ti considera troppo fragile e insicura, diversa dalla ragazza che credeva tu fossi. Del resto, se è vero che otto mesi di relazione, nati da un'attrazione fisica portano ad un innamoramento, è anche vero che possono essere insufficienti per una conoscenza caratteriale profonda.  Ci si basa sulle prime percezioni e si spera, col passare del tempo, di avere delle conferme. Vale per tutti.

Tu, in breve, di fronte a difficoltà personali sia pure reali, ti sei dimostrata diversa dalla ragazza che credeva di conoscere. Si è spaventato e ha preferito allontanarsi prima di peggiorare la situazione. Lo ha fatto per se stesso, ma anche per te.

 E ora tu hai l’illusione che, in solo mese e per essere stata da uno psicologo (quante volte?), di aver recuperato il controllo di te, di saper affrontare le avversità con maggior grinta e sicurezza, senza scaricare  le tue problematiche su chi sta accanto, penalizzandolo come se ne fosse responsabile. In un solo mese, complimenti allo psicologo.

In questo stesso periodo (un mese), però,  hai mandato al ragazzo  sms , mail, lettere e quant’altro, rassicurandolo del tuo amore e della tua disponibilità a recuperare il dialogo interrotto…  È comprensibile che lui dubiti, si senta frastornato e preferisca non sbilanciarsi. Tutto troppo repentino.

Il fatto che lui indossi la sciarpa che gli hai regalato è un buon segno, gli ricorda te, o almeno quella parte di te che lo aveva-ha fatto innamorare. Se poi evita il tuo sguardo è perché si sente in difficoltà e teme di cedere troppo presto, ritrovandosi, in breve, nella situazione negativa che lo ha spinto a lasciarti. Se il suo sentimento, prima della lite violenta, era forte e sincero, non può essersi annullato a comando. 

Adesso dipende tutto da te. Non tanto da lettere e messaggi a profusione che sono indice di una certa frettolosa agitazione, ma dal tuo comportamento che deve essere esattamente quello che lui ha conosciuto all’inizio della storia. Dell’altra, "quella che lo ha distrutto" lui ha paura. Forse, nella collera, hai anche toccato punti sensibili, debolezze che lui fatica a superare, lo hai ferito nell’orgoglio, appunto "lo hai distrutto" e lui non vuole una donna distruttiva.

Non so dare consigli né so fare previsioni, posso solo proporti una lettura obiettiva dei fatti. Suppongo, ecco, posso supporre che, se riuscirai a mostrare la parte migliore di te, senza sbalzi di umore repentini e scenate incontrollabili, senza mutismi o vittimismo, forse, dico forse, lui troverà la spinta a riprovarci.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde