----- Original Message -----

From: Silvano

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Thursday, April 10, 2008 9:15 AM

Subject: Un consiglio.

Un ragazzo... un uomo

Cara Marzia,

ti scrivo anche io come altri per chiederti come fare per la mia storia: 13 anni di vita insieme, io avevo 14 anni, lei 18, fino ad adesso (io ho 28 anni) che, dopo vari litigi su delle cavolate sulle quali non andavamo d’accordo (tipo mancanze di attenzioni e simili) e qualche pausa ogni tanto (max una settimana), alla fine lei scoppia sull'ultimo litigio per me stupidissimo, ma comunque mi lascia, dice che si sente cambiata . Diceva attento ! Non mi tratti bene, ma non era convincente, non mi ha fatto capire che stava per finire davvero, lei era sempre scherzosa, quindi non potevo mai capire la serietà della cosa. Dopo 1 mese so che si vede con un'altro, non è fidanzata perché dice che è ancora confusa, però non mi cerca più come prima, parla con me solo come amico, ed io brucio dentro e piango sempre. Non riesco a stare senza di lei, come fa lei a dimenticare 13 anni??? Miliardi di cose fatte insieme, condivisione di tutto , momenti felicissimi, come si fa. Aiutami ti prego.

Caro Silvano,

mi dispiace per il ritardo che non è dipeso dalla mia volontà.

Ciò che a prima vista colpisce nella tua mail è l’età che dichiari di aver avuto all’inizio della storia: quattordici anni. Se non fosse per la conferma seguente, con la tua età attuale, quasi non ci avrei creduto. Io capisco che, allora, una diciottenne possa avere avuto un grande presa su un ragazzino appena adolescente, che perfino possa averlo plagiato o, quantomeno, dominato. Adesso, con la stessa disinvoltura con cui la relazione è cominciata, lei ti accusa di trascurarla, trovando un pretesto per chiudere la storia, attribuendone la responsabilità a te.

La si può, in un certo senso, capire: ti ha avuto, quasi bambino, considerandoti una sorta di proprietà riservata, poi, col passare degli anni, si trova accanto un uomo e forse non c’è più il gusto del predominio. Ha maturato altro tipo di esigenza, magari anche opposta. Forse le farebbe piacere appoggiarsi lei, adesso, a qualcuno che le offra maggior garanzia di sicurezza. Sarei curiosa di conoscere l’età del suo nuovo innamorato.

Meno comprensibile è che tu sia così sconvolto da non renderti conto che lei possa essere cambiata. In tredici anni, si può cambiare. Accade fra coniugi, in presenza di figli, figuriamoci in una relazione senza impegni legali. Tu, invece, ti senti disorientato e ne soffri perché lei non ti ha dato modo di vivere un’adolescenza normale, con le incertezze e inesperienza di quell’età che precede la maturazione completa dell’individuo. In parole povere, ha accelerato i tuoi tempi. Soffri, soprattutto perché ti senti spaesato, quasi inadatto, oltre che non pronto ad affrontare un’eventuale nuova esperienza sentimentale. Suppongo che, a suo tempo, tu ti sia semplicemente abbandonato allo scorrere degli eventi, anche molto coinvolgenti e suggestivi, ma non del tutto liberi. Forse sei rimasto l'adolescente di allora, perché lei non ti ha permesso di crescere?

Meglio vedere il lato positivo dei fatti: hai avuto una storia importante che è stata bella per anni, che ti ha dato molto e da te ha preteso molto. Una storia maestra di vita. Adesso, in un’età più matura, con maggior consapevolezza, puoi essere libero di decidere, scegliere, guidare, sentirti un uomo che sa gestire la propria vita, farsi amare e rendere felice una donna. Intendo una donna nuova che non decida per te. Sarai meno fiducioso, ma anche più prudente.

Un ultimo suggerimento: non permettere alla tua ex di confidarsi con te, con l'alibi dell’amicizia. Intendo dire: non accettare che venga a raccontarti le sue vicende sentimentali, facendoti, come tu dici, logorare e piangere dentro. Sarebbe, da parte sua, una crudeltà inaudita, oltre che un’ennesima affermazione della sua influenza su di te, come a dire che può prenderti e lasciarti, perfino usarti, senza badare a quanto tu possa soffrirne.

Dammi retta, tienila lontana. Falle vedere che sei diventato adulto e sai gestirti con fermezza, ricominciando senza di lei.

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde