----- Original Message -----

From: Graziano

To: confid@confidenzialmente.com

Sent: Saturday, November 18, 2006 4:44 AM

Subject: UN SABATO E' FINITA LA MIA VITA SECONDA PARTE

 

Un sabato, all'improvviso

Ciao Marzia, sono di nuovo io l'uomo di 36 anni che sta perdendo tutto quello che aveva e che ama. A me sembra di essere caduto in una storia incredibile, ma che tu magari hai gia sentito altre volte ed è per questo che forse mi puoi aiutare. E' possibile che una donna di 35 anni madre di due bambine con un lavoro che le piace e le dà soddisfazione, possa mollare tutto, far soffrire le sue figlie, me, tutti i suoi parenti ed anche i miei a cui ha sempre detto che  teneva moltissimo e che in certi sensi li sentiva più genitori dei suoi, per quello che le hanno fatto e dato, per cercare quello che lei chiama un sogno. Per carità, nessuno nega che sia bello avere dei sogni, ma tante volte penso che i sogni bisogna riconoscerli nelle cose che si hanno e far di tutto per realizzarli con esse, perché penso che, specialmente nella nostra situazione, bisognava fare di più e a me non ha dato nessuna possibilità di difendere quello che avevo. Sono qui e penso alle mie bambine che sai,quando piangevano, bastava che io gli dicessi  "fammi vedere quella faccia" e già tutte e due scoppiavano a ridere, ora chi gli dirà queste parole? Quando la sera si dovevano cambiare, non vedevano l'ora che le aiutassi io perché gli piaceva il gioco che facevo  per spogliarle e poi mettergli il pigiama, ed anche tante altre piccole cose, gesti, parole, canzoncine, cose che lei da sola non gli potrà dare perché oltre tutto non sono nella sua indole e quello che mi fa più male e' che questa cosa, che alla fina e' finita anche sulle loro spalle , cambierà gradualmente il loro carattere, facendogli perdere tanta di quella grinta che ora hanno dentro. Io da parte mia cercherò sempre di essergli più vicino possibile, anche se quelle piccole cose che erano abituate ad avere da me tutti i giorni, ora le potranno avere solo un paio di volte alla settimana e la sera solo ogni 15 giorni. Perché è dovuto succedere questo ?

Tu non pensi che avremmo dovuto provare prima almeno a cercare di risolvere la situazione insieme, specialmente adesso che lei dice di aver capito di non amarmi più ?

Provare a vivere diversamente la nostra vita sia personale che di coppia, lo so, magari subito specialmente non sarebbe stato facile ma penso che  con l' amore che abbiamo entrambi per le nostre bimbe e la voglia di portare avanti l'attività, che stavamo cercando di tirare su insieme, ci si poteva fare. Perché come insieme finora  siamo riusciti a fare bene i genitori, per amor loro, potevamo riuscire ad essere il marito e la moglie che loro vogliono vicino.

[…]

I, nonostante tutto, l' amo ancora, e credimi che male me ne ha fatto tante , anzi ti dirò , adesso che sta tornando ad essere quella di una volta, non solo l’amo ma mi piace ancora di più, perché sta facendo quello che avrei voluto non smettesse di fare sei anni fa, forse è anche per questo che ho paura di perderla perché ai miei occhi è ogni giorno più bella.

[…]

Io ho sempre pensato che al giorno d'oggi è troppo facile separarsi, ma non pensavo fino a questo punto, prendi me quel maledetto sabato: torno alle 2 a casa dal lavoro per salutare mia moglie e le mie bambine e invece vengo semplicemente buttato fuori di casa e dalla mia vita, senza poter dire o fare niente solo stare zitto chiudere la porta e andare.

 

Ti prego dammi un consiglio o fammi sapere secondo te se avrò mai la possibilità di riabbracciare tutto quello che mi e' stato tolto.

 

 

 

Caro Graziano

pubblico solo la seconda parte della tua mail, dal momento che riprende le ragioni e i fatti espressi nella prima che si ripropongono nella mia risposta.

L'analisi che tu stesso fai, il dolente rammarico che esprimi e le domande che ti poni sono perfettamente logiche e legittime e condivisibili. Vero è che, più spesso di quello che si pensi, i rapporti sessuali, dopo la nascita dei figli, diventano radi e alla fine inesistenti. Cercare colpe è sbagliato perché stanno sempre da entrambe le parti, il rapporto andrebbe mantenuto vivo (ma non esistono regole al proposito) e bisogna essere disponibili in due. Lei si era lasciata andare, trascurandosi, e quello era già un segno molto negativo che avresti dovuto considerare e rimediare, cercando di aiutarla con attenzioni e premure, quasi un nuovo corteggiamento per stimolarla ad avere più cura di sé, nonostante le difficoltà economiche di allora. "Vai dal parrucchiere, fatti bella, stasera andiamo fuori, comprati un vestito..."

Le bambine, qualche volta, potevano essere lasciate ai nonni.  Avresti forse dovuto farle notare che una donna che non ha più cura della propria persona, è poco desiderabile. Ma è inutile recriminare sul passato. L'età di tua moglie è adesso quella in cui le pulsioni sessuali si risvegliano, l'istinto porta a cercare un appagamento fisico, oltre che sentimentale, specie se capita di provare attrazione verso qualcuno. E' tuttavia segno di grande immaturità, sacrificare la famiglia per gratificare se stessi.

Crudele e ingiusto, da parte sua, affermare, ora, di non averti mai amato, rinnegando quello che c'è stato fra voi, che vi ha fatto sposare  e mettere al mondo due figlie. Dimostra anche molto egoismo nei confronti delle figlie, mettendo avanti certe proprie esigenze, senza considerare quanto  sarà, e sia già, doloroso, per le bambine  vivere la crisi dei genitori. So che queste mie considerazioni sono poco attuali, ma, per me, i figli sono in cima alla scala dei valori e tali considero anche quelli degli altri. Credo che, per la loro serenità e crescita equilibrata, si dovrebbero mettere da parte i propri interessi, sentimentali, sessuali, o meno.

Veniamo al lato pratico di un’eventuale separazione. Se avete la comunione dei beni o se la casa, di proprietà o in contratto d’affitto, non è intestata solo a lei, non vedo perché debba andartene tu, facilitando i suoi propositi. Se non ci sono motivi gravi, non capisco come abbia potuto buttarti fuori di casa, a meno che tu non nasconda qualcosa di cui lei possa accusarti e dimostrarlo. Non conosco la sua versione e devo basarmi solo sulla tua. So solo che lei che va cercando la separazione per essersi invaghita di un altro. Lo stesso vale per l'attività lavorativa. Non so esattamente i vostri impegni reciproci, scritti e sottoscritti, chi sia titolare dell’azienda, ma ti consiglio di informarti bene. Le bambine sono piccole, verrebbero affidate a lei.  Per loro e per te, è questo  il dramma principale, anche se oggi i giudici sono più propensi all'affidamento congiunto. Sempre se, ripeto, non ci siano ragioni per decidere diversamente.

Altro motivo di rammarico per te, più che una gratificazione, è il vedere tua moglie ora più curata e più bella e, per tale ragione, desiderarla di più. Forse questo avresti dovuto farglielo capire prima: quanto ti piace ancora e quanto la desideri ora che ha più attenzione per la propria persona. Se fosse una persona sensibile e intelligente, il buonsenso le suggerirebbe di dialogare e chiarire, pacatamente, senza drammi. Ma da come la descrivi, sembra soprattutto interessata a se stessa ed è inconcepibile che ti abbia comunicato la sua decisione di punto in bianco, senza un minimo tentativo di riavvicinamento. Però, devo ammettere che, se mi avesse scritto lei, descrivendo la sua situazione di donna giovane, che da tempo non vive la propria sessualità, le avrei dato la mia comprensione, probabilmente anche ragione, ma ugualmente le avrei suggerito di pensare prima ai figli e poi a se stessa. A meno che la situazione in casa sia tale, da far soffrire le bambine più che per una separazione: discussioni, grida, litigi o pianti.

I bambini osservano, ascoltano, capiscono, assorbono i disagi dei genitori e se li portano dentro fino l’età adulta e anche il loro comportamento e le loro scelte saranno condizionati dall' esperienza negativa infantile.

Dici che il ragazzo di cui s’è infatuata, ha creduto bene di allontanarsi per non danneggiare la vostra famiglia. Sembrerebbe avere una coscienza o, per lo meno, una buona dose di buonsenso. Non è proprio il massimo delle aspirazioni, per un uomo libero e giovane, accettare di costruire una famiglia con una donna che ha già due figlie con un altro. Non vorrebbe mettersi a confronto, né tantomeno impersonare una figura paterna alternativa, o crescere le figlie di un altro. Non tanto per egoismo, quanto per sentirsi inadeguato e non in grado di assumersi tali responsabilità

Il consiglio scontato è, quindi, solo quello di riflettere, sia tu che lei, prima di prendere decisioni affrettate. Tuttavia non è ben chiaro, tra la tua prima e seconda mail, se la separazione legale sia prossima o già avvenuta.  Di nuovo c'è da domandarsi come mai lei ti abbia informato così all'improvviso. Ha avuto improvvisamente certezze da un'altra parte? Questo il timore.

In ogni caso, mio caro, non si può trattenerla con la forza, ma nemmeno mi sembra legittimo che ti abbia scacciato di casa. Penso che lei stia prendendo una cantonata di cui in futuro si pentirà. Le bambine ne risentiranno, soprattutto se ci saranno forti contrasti fra voi, ma se civilmente vi accorderete, tu farai in modo di essere presente il più possibile evitando azioni poco controllate. Del resto, tu stesso te lo proponi.

Se hai commesso qualche errore , l'esperienza dolorosa ti insegnerà a non ripeterli. Di tua moglie, che dire di più, vale la pena per te soffrire per chi non lo merita? L'importante che tu risolva al meglio la questione bambine: pensa al loro bene, più che al tuo stesso bene. 

Ti abbraccio, Marzia

Marzia risponde