From: Marinella

Sent: Sunday, August 23, 2009 5:14 PM

To: confid@confidenzialmente.com

 

L'amore è un sentimento generoso

Ciao Marzia,


è bello leggere le tue risposte, risposte che sono conseguenze di un'analisi profonda delle parole di che sceglie di aprirsi a te attraverso una lettera . Per questo motivo mi è venuta voglia di scriverti, ritengo interessante un tuo parere.

Ho 22 anni ed in quest'ultimo anno della mia vita sono cambiate mille cose. Un anno fa lascio il mio ex con il quale stavo da parecchi anni perché mi rendo conto che, crescendo, non condividiamo più gli stessi interessi. Ho sentito il mio amore affievolirsi, giorno dopo giorno e così, nonostante stessi malissimo per il male che questa mia scelta gli avrebbe fatto, pongo fine a tutto.

Dopo un po’ approfondisco il rapporto con una persona con la quale si crea un legame fortissimo, un legame che con i mesi non si tramuta in amore, ma in un'amicizia profonda, vera. Per un paio di mesi, cause varie, ci allontaniamo ed è lì che tutto cambia dentro di me. Comincio a guardarmi dentro, sì... Mi rendo conto che la mia assoluta dedizione per le persone che amo è anche un modo per sfuggire alla concentrazione su me stessa, è un modo per non affrontare il mio io, i miei dubbi, le mie paure... Così, imparo ad affrontare le mie debolezze, a combattere le mie sicurezze e pian piano tutto va per il meglio, l'università, la mia autostima che cresce ed anche l'amore comincia a non spaventarmi più... Così un giorno incontro lui, un amico di mio fratello (usciamo nella stessa comitiva). Si crea da subito una certa intesa. Nutro una certa simpatia (e credimi per la mia diffidenza, non capita facilmente!), vedo lo stesso da parte sua...

Basta un'occasione per stare soli ed è contatto fisico travolgente. Non ci vediamo per un po’ (io studio a *****, anche lui, ma in parti opposte della città). Poi una sera lo incontro ad una festa nel centro storico e lì c'è subito un abbraccio, un bacio... ma lui è fidanzato e così decidiamo di non andare oltre, anche se la voglia reciproca è tanta. La settimana dopo. vado ad una festa a casa loro e lì c'è anche lei...Io e lui ci ignoriamo, solo sguardi fugaci, io sono abbastanza tranquilla perché sono preparata a tutto ciò... Loro due litigano in continuo quella sera... Dopo quella sera, passa parecchio prima di rincontrarci.. succede ad una festa di laurea, cominciamo a parlare, parlare e parlare... e poi andiamo via insieme, lasciandoci avvolgere dalla passione.. .risuccede dopo poche sere. Io sono perplessa perché lui continua a stare con lei per paura di lasciarla (lei minaccia il suicidio…etc…), inoltre, considerandola una sorella, ha paura di farla star male. Ovviamente è giusto che lo faccia, xkè comportandosi in quel modo farebbe male a lei e a se stesso, oltre che me.

Poi andiamo in campeggio insieme e lì quattro giorni stupendi... lui non si è mai sbilanciato nelle parole riguardo noi due (è mooolto introverso), ma l'ultima sera lo fa. Mi dice che non si aspettava una tale intesa, una tale complicità, sia a livello fisico che mentale...Torna da lei e decide di lasciarla, indipendentemente da me. Lei non merita una persona che non l'ama, una persona che le ha mancato di rispetto. Ieri sera lo rivedo, superconfuso… si confida molto… Io l'ho visto turbato: una storia di 3 anni finita, l'ultimo esame di laurea, la voglia di essere indipendente (lui ha 28 anni) ed io ad aumentare la sua confusione.

Il punto è questo, essere un po’ fredda ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi dopo essersi ben guardato dentro?! Oppure, stargli vicino cercando, ascoltandolo come ho fatto finora, di entrare nella sua testa per capirlo? Boh, qualcosa mi dice di lasciarlo per un po’ solo con i suoi pensieri. Io mi sto affezionando molto, anche perché so che è una persona che, aldilà dei propri errori, potrebbe darmi molto con la sua esperienza; inoltre, lui mi stima parecchio e vorrei capire qual è la cosa più giusta da fare per non rovinare tutto... Grazie di cuore.

Cara Marinella,

la storia che racconti denota una certa insicurezza e confusione. Ho più volte affermato che lasciare, a volte, costa molto di più che essere lasciati. Tu ci sei già passata, quando ti sei trovata in una situazione analoga. E lo sai.

Ora capita al tuo nuovo innamorato. In lui, oltre al malessere causato dai sensi di colpa, si unisce il desiderio di indipendenza. Nonostante sia molto attratto da te, dopo aver sciolto un legame, capisce che legarsi di nuovo lo potrebbe privare della libertà appena acquisita, anche metterlo in difficoltà, nel caso di una scelta lavorativa, per esempio, di trasferimento in una località lontana, visto che, nella vostra città, mancano prospettive. In parole povere, sente che sta innamorandosi di te e preferisce evitare di approfondire questo sentimento. Questa è almeno un’ipotesi. L’altra, negativa, potrebbe essere che, in realtà, non è riuscito a troncare il rapporto con la fidanzata e non sa come dirtelo. Propendo per la prima che potrei anche condividere.

Adesso si tratta di capire quanto tu sia innamorata di lui. Sta tutto lì. Se davvero sei innamorata, la scelta migliore è sempre la spontaneità. Lascialo riflettere, ma senza voler evitare gli incontri che, a quanto pare, finora sono stati abbastanza ravvicinati, segno che le occasioni non vi mancano. Non credo che lui saprebbe resistere, rivedendoti, all’occasione di starti vicino. Per ora, magari, si tratterà soltanto di una forte attrazione fisica, desiderio e passione, ma… è sempre così che si comincia. Sta a te, dimostrargli che può esserci molto di più, col dialogo e le varie argomentazioni, l’intelligenza, la cultura che non guasta, la comprensione e la pazienza.

Può darsi che lui tema in te poca fermezza, o insicurezza, o immaturità. Se accettasse una proposta di lavoro che preveda un trasferimento, ti sentiresti capace di aspettarlo? O di seguirlo?

A parte, tutte queste considerazioni, io credo che l’amore debba viversi al momento, senza porsi troppe domande o proiettarsi troppo nel futuro. L’amore è un sentimento generoso che non prevede calcolo o imposizioni.

Ti ho dato materiale per riflettere, ora dipende da te.

Ti abbraccio, Marzia

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