----- Original Message -----
From: Maura
To: <confid@confidenzialmente.com>
Sent: Saturday, August 12, 2006 5:54 PM
Una specie d'icona
Cara Marzia
Scusa la mail un po' lunga, ma la tua risposta mi ha talmente colpita che ora non posso fare a meno di aprirmi in maniera un po' più approfondita con te. Ne sento il bisogno, e considerando che mi sto confidando con una donna intelligente la cosa mi aiuta molto.
Ho notato che le tue risposte sanno toccare le sfumature più intime del problema, pur avendo poche righe a disposizione per comprenderlo ed elaborarlo, e questo lo trovo quanto meno apprezzabile.
Innanzi tutto grazie per la tua risposta; ho letto prima quella privata e per altro in un momento in cui le cose sembravano stessero andando meglio, eppure quella frase ".e l'orgoglio?" mi ha fatto riflettere molto,facendomi sentire stupida e debole.
Poi sono passata a quella sul sito,che ho rigorosamente stampato e che porto con me, per rileggerla nei momenti in cui ho bisogno di una sottile velata tiratina di orecchie discretamente nascosta tra le righe. Ma evidentemente ancora non basta..
Come ho premesso vorrei raccontarti qualche particolare in più,cercando di
metterti al corrente delle cose più salienti e che ti possano fornire un
quadro il più chiaro possibile su cui poterti esprimere .
[...]
Dopo la causa di separazione dalla moglie c'è stato un riavvicinamento da parte sua a dir poco plateale e inaspettato; ho conosciuto il bimbo, si andava a cena noi tre e a volte anche con il padre (lui ha perso la madre da circa un anno); ho conosciuto il fratello, lui ha conosciuto i miei parenti e amici, e colpo di scena in occasione del mio compleanno mi ha organizzato una festa a dir poco signorile. Ha pensato a tutto lui, dagli antipastini stupidi alla torta, i miei amici sono rimasti stupefatti da quest'uomo così splendido, premuroso e affabile. Ti adora, mi dicevano, si vede lontano un miglio. E io camminavo a tre metri da terra, fiera dei miei sforzi e della mia sempiterna pazienza e disponibilità.
Peccato che nel frattempo erano circa due settimane che non si avvicinava più fisicamente a me. Sono stanco, sono stressato, sono affaticato, eppure veniva e stava da me, ma per dormire.
Ieri mattina dopo l'ennesima notte "da amici" sono scoppiata. Ho chiesto spiegazioni e lui ha ammesso il problema. La sera ci sentiamo, io riprendo l'argomento e ti scrivo letteralmente le sue parole: mi piaci molto, ma in questo periodo il mio trasporto fisico per te è calato, il perché non lo so.
Io gelata. Gli rispondo ok questo basta, la cosa si chiude qui, solo non capisco cosa volevi da me. E lui: io ti ho sempre detto che non voglio nulla, dopo un matrimonio e una convivenza sono stanco dei rapporti troppo seri, mi soffocano.
Ma a te ci tengo, e non ho parole per esprimerti quanto. Ma dobbiamo non vederci più? No, rispondo io, ciao. Questo ieri sera, poi basta.
Ora ovviamente sto da cani. Se lo conosco bene so che richiamerà, magari con una scusa, e io non voglio ricaderci più. Sto cercando il modo migliore per riscattare la mia dignità che attualmente ritengo nettamente superiore alla sua, e l'unico modo è sparire. Mi ha offesa profondamente, come donna spero che la sua sia stata solo un'espressione infelice, perché il desiderio non può calare di colpo, non è possibile.
"Non sei in grado di portare avanti una storia, perché allora mi hai fatto
conoscere tuo figlio? Perché la festa con tutti i miei amici? Perché stavi
organizzando le vacanze ad agosto insieme? Perché i regali le gelosie e le
attenzioni? Perché perché perché?????"
Spero che tu riesca a rispondermi presto, quanto meno prima che la mia
odiosa fragilità mi porti a commettere altri errori.
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Cara Maura,
vorrei riuscire ad essere più veloce che in precedenza. Già abbiamo sviscerato il problema e tornarci sopra sembra ed è una ripetizione. Tuttavia aggiungi particolari più precisi che mi chiedi di non inserire, ma ad essi la mia risposta farà riferimento.
Per cominciare non trovo strano che genitori separati decidano di uscire insieme al loro bambino per dargli una parvenza di armonia fra loro per alleggerirgli il trauma. Nemmeno mi meraviglio che la moglie davanti al giudice pretenda un assegno adeguato al mantenimento del figlio perché è giusto che il figlio
non sia penalizzato e conservi il tenore di vita precedente alla separazione. Suppongo che, in ogni caso, sia tutto relativo alle possibilità economiche del padre.
Tu invece accusi la ex moglie di opportunismo per la falsa (secondo te) disponibilità per il bene del bambino. Se fosse giusta la tua teoria, lo stesso si potrebbe dire del padre, in senso inverso: opportunismo per vedere di limitare le richieste materiali della ex moglie. Non dimentichiamo che la separazione nasce dall'infedeltà di lui e non da colpe di lei.
Se ti metti nei panni di una moglie tradita, che ha il diritto di non perdonare l'infedeltà del marito, ma nello stesso tempo deve cercare di non traumatizzare troppo il figlio, forse rifletterai che il suo comportamento non è poi così deprecabile..
Invece, trovo veramente molto strano che quest'uomo, dopo la causa di separazione torni da te (vi eravate lasciati), t'illuda di nuovo, festeggi in modo grandioso il tuo compleanno con parenti e amici e... quasi subito dopo, ti dichiari che fisicamente non è più attratto da te. E allora come mai è tornato? Per questione di comodo? Come vedi, riallacciandoci al discorso sopra, se c'è un opportunista è proprio lui. Non dimentichiamo (vedi la tua mail precedente) che in vacanza è andato solo col figlio, lasciandoti a casa.
Non so perché tu sia voluta ritornare sopra l'argomento. Tu speri in uno spiraglio che ti faccia intravedere in lui sentimenti più promettenti?
E' vero che le sue vicissitudini possono averlo inaridito. Però insomma, se ci pensi bene, quest'uomo che è stato lasciato dalla moglie che ha scoperto la sua infedeltà, in un arco di tempo piuttosto veloce, prima ancora della separazione definitiva, lascia l'amante e se ne trova un'altra. Le manca di rispetto e la trascura. Si lasciano. Poi lui ritorna. Fisicamente la ignora e, sollecitato da lei, per la sua presenza-assenza nel letto, le dice candidamente che non prova più desiderio. Perché è tornato, ti chiedi. Me lo chiedo anch'io.
Davvero non so risponderti. Per ragioni pratiche e logistiche? Una casa, una donna che lo accudisce, un letto (solo per dormire)? Questo il dubbio. A meno che, guardando i fatti attraverso una lente molto potente di ottimismo, vogliamo trovargli delle attenuanti. Non se la sente di instaurare un legame impegnativo? Questo è già stato analizzato nella mia risposta precedente. L'assegno mensile alla moglie lo mette in difficoltà economiche tali da non poter permettersi una casa per conto proprio?
Non voglio essere ripetitiva. Quando si ama, a volte, l'orgoglio si mette sotto i piedi e si calpesta. A volte, sia pure raramente, accade, che l'umiliazione paghi e lo scopo venga raggiunto. Se devo essere sincera, non giurerei sul tuo amore per lui. Sembra più una sfida con te stessa, un traguardo che ti sei prefisso e vorresti raggiungere a tutti i costi. Ma dopo? Se già
lui afferma di non desiderarti più, dopo così poco tempo, fra quanto si rivolgerà altrove? Chi tradisce la moglie è capace di tradire anche l'amante. E, in effetti, lui forse lo ha già dimostrato, quando dopo la donna (causa della separazione) ha incontrato te. Chissà se già l'aveva lasciata, o lo ha fatto dopo averti incontrata...
E vivere con questi dubbi, sinceramente non è un bel vivere. Ma la vita è tua e la scelta deve essere tua. Io esprimo semplicemente un’opinione amichevole, ma personale, Non è una sentenza. Infatti mi fa sorridere
immaginare che porti con te la mia risposta stampata e, ogni tanto, la rileggi, non farlo, mi fai sentire una specie di icona e
questo mi mette a disagio.
Ti abbraccio, Marzia