From: Sauro

Sent: Thursday, July 02, 2009 11:09 AM

To: confid@confidenzialmente.com

Subject: Paranoie giovanili

Voglia d'amore

Gentile Marzia,

sono venuto a conoscenza delle tua rubrica, come credo molti, navigando sulla Grande Rete. Cercavo consigli su come comportarmi nella mia situazione, nonostante (come capirai.. mi permetto di darti del tu, spero non ti offenderai =) ) la soluzione sia quasi ovvia. Il problema è che non riesco a metterla in atto.

Il mio caso è questo:ho quasi 21 anni ed una personalità praticamente unica. E non lo dico come un complimento.
Sono una persona molto strana, un miscuglio di razionalità, ironia e sentimento (o almeno mi piace pensarla così).
In passato ero molto più introverso, adesso mi sto un po' sciogliendo, grazie anche ad un corso di ballo latino-americano al quale mi sono iscritto da 6 mesi.
Devi sapere che io con le ragazze delle quali mi innamoro, sono sempre timidissimo ed impacciato, probabilmente perché ho paura di affrontare un loro rifiuto, o peggio, il loro scherno.
Si aggiunga che non credo di corrispondere ad i canoni di bellezza moderni. Sono alto 1.69, peso 80 kg. Però almeno ho uno scheletro grosso e pesante e quindi non si nota neanche troppo, pancia a parte.. Porto gli occhiali, non mi ritengo un adone e che ci metto un po' ad aprirmi con le persone (non a relazionarmi, ma proprio ad entrare in intimità). Infine a volte ho atteggiamenti che irritano, dovuti (credo) ad un'infanzia "difficile" (leggi, venivo preso pesantemente in giro). Lungi da me dire di avere avuto un'infanzia difficile - ho una famiglia che mi vuol bene, una casa sopra la testa, sono in salute e studio -
Tuttavia (e qui al diavolo la modestia) mi ritengo una persona sensibile, generosa e capace di amare (o che quantomeno fa di tutto per amare nel migliore dei modi, pur con tutti i difetti..). Per me, la mia caratteristica migliore è saper ascoltare chiunque col cuore, e quando mi innamoro seriamente di una ragazza (lascia perdere le tipiche cottarelle di questa età, che so distinguere - credo - dalle cose serie) so che le darei ogni cosa, senza pensarci due volte.

Ti dico tutto questo perché penso possa essere utile a capire quello che sto provando.

Sono uscito da una (dalla mia prima!) storia durata venti mesi, finita a gennaio per colpa mia, perché ritenevo che lei non facesse niente per dimostrarmi che ci teneva a me, interessata quasi solo alla scuola ed alla famiglia, ecc.
Ma non è questo il punto.
Ora, devi sapere che credo di essermi innamorato. Ci metto un "credo". Volontariamente e con cognizione di causa: mi ero innamorato anche della mia ex, ed è finita con lei che mi diceva che in realtà non mi aveva mai amato, che stava con me solo perché io volevo che stessimo insieme e cose simili, e quindi ci vado molto cauto con la parola "amore".
Ad ogni modo, credo che se ti descrivo come sento, concorderai con me che non è una cottarella, almeno non leggera: fisicamente mi attrae tantissimo, amo sentirla ridere e vedere che è felice, il suo sguardo mi attrae come una calamita e la voce si insinua nella mia testa, quando la sento parlare, tanto da distrarmi da quello a cui sto pensando.. Amo parlare con lei, quelle volte che ci riesco, e fosse per me mi ci metterei insieme anche ora.
E qui avrai capito. Lei non mi sembra per niente interessata.
Aggiungo per chiarezza che in passato ci siamo sempre un po' beccati (ci conosciamo da 6-7 anni, ma non eravamo neanche amici, prima), e che questa è una cosa nata completamente da me, senza che lei facesse niente per "sedurmi", per modo di dire.
Ma vedi, quando le scrivo, mi sembra sempre di darle fastidio (nonostante lei gentilmente mi dica sempre che non è così, quando glielo chiedo.. E' una sensazione a pelle, probabilmente dovuto al fatto che mi sembra che lei non faccia niente per continuare i discorsi). Quando usciamo col gruppo di ballo (anche lei fa parte del corso, anche se due anni più avanti), parla sempre con i suoi amici intimi e quasi mai con me, ed a volte non mi risponde ai messaggi.
Però a volte sì, anche se comunque non in modo da mostrare niente di più che cortesia (non mi ha mai scritto "ti penso", per intenderci).
Forse è in parte dovuto al mio metodo di corteggiamento che non è dei più efficaci (le scrivo quando c'è, cerco di farla ridere, di starle vicino, di parlare con lei tutte le volte che posso..).
Probabilmente starai sorridendo, in questo momento, pensando che è una situazione quasi da cliché e che la soluzione è lampante: non le interesso, devo lasciarla stare, per non diventare opprimente e fastidioso. (io comunque sto cercando di non esserlo, rispettando completamente la sua libertà)
Lo so, ma non ci riesco! Il mio cuore non vuole smettere di sperare, forse infantilmente non vuole accettare la realtà. Vorrei credere che il suo sia solo il gioco del "ti rifiuto perché voglio vedere quanto ci tieni a me" (e io ci tengo molto, a lei..), voglio credere che si possa fare, che ci sia un modo, dovessi metterci cent'anni, per fare breccia nel suo cuore...
Ma anche se ci fosse, avrebbe poi senso? L'amore strappato a forza è vero amore?
Sono piuttosto confuso, e ti chiedo consiglio perché tra esami e la storia passata non è un buon momento per essere confusi..
Esiste una terza via, o le donne cercheranno sempre e comunque il loro "principe azzurro", senza amare chi gli vuol bene sinceramente?

Caro Sauro,

il "tu" va più che bene, per te come per altri, come è giusto sia fra "amici". Mi ritengo tale per chi mi scrive.

Veniamo ora alla tua esposizione dei fatti.

Ci sono contraddizioni nella tua mail che poi è quella di un ventunenne che cerca di affermare una sua personalità ancora non ben definita.

Ti consideri "unico" e confermo che lo sei, come ciascuno di noi lo è, con i propri pregi e difetti. Anche la mistura di razionalità, ironia e sentimento fa parte di un contenuto abbastanza comune, quindi nessuna stranezza. Spesso l’ironia, o una sorta di humor sarcastico, è una difesa proprio di quei sentimenti che rappresentano, a torto o ragione, la nostra fragilità.

Infatti, seguitando a leggerti, scopro che hai difficoltà di comunicazione, specialmente con le ragazze, per il timore del loro "scherno" (?!), sei timidissimo e impacciato e ti consideri poco attraente, o per lo meno non corrispondente ai canoni attuali. Praticamente, un disastro!

Per fortuna, poco dopo, ammetti di essere fortunato perché hai una casa e una famiglia che ti ama, buona salute, un buon risultato nello studio. Sei sensibile e generoso e capace di amare. Questa la sintesi positiva. E aggiungerei che sei sincero, dal momento che riconosci le tue eventuali carenze, nonostante la pretesa di dimostrare una sicurezza che in realtà non hai ancora acquisito.

Per completare il tutto, ti sei innamorato di una ragazza che non ti ricambia. Un classico. L’amore strappato a forza non è amore, lo supponi anche tu ed io condivido, non è amore nemmeno quello ottenuto "per sfinimento", quello che ti ha portato a chiudere la storia precedente.

L’amore si può conquistare mettendo in evidenza che, oltre all’aspetto fisico, c’è altro: la gentilezza, la comprensione, la generosità, l’esserci sempre al momento giusto. È quel sentimento che cresce gradatamente insieme alla stima e alla fiducia. Non sempre si parte da un colpo di fulmine, il più delle volte destinato a concludersi al primo temporale.

Nel tuo caso, evita le domande ripetitive che rivolgi a quella ragazza, cercando continuamente rassicurazioni e conferme. Non chiederle se le dai fastidio in ogni tua mail e non scriverle troppo di frequente. Pensi davvero che lei sia così indelicata da risponderti che le dai fastidio? Ovvio che non vorrebbe ferirti e questo significa che ha un certo riguardo e considerazione nei tuoi confronti. E, se a volte evita di risponderti, è perché cerca di dissuaderti oppure semplicemente perché non ha trovato il tempo di farlo, immagino che riceverà altre mail oltre alle tue e qualcuna avrà la precedenza.

Già sai, in partenza, che l’insistenza può diventare fastidiosa. Ti infastidiresti anche tu se una ragazza che non ti piace tentasse di conquistarti, illudendosi che non sia evidente, o ti scrivesse spesso messaggi o sms, scusandosi di un ipotetico disturbo nel finale. Immagina una situazione simile e trai le conclusioni.

A parte tutto, indipendentemente dalla ragazza in questione, l’essenziale è che tu realmente acquisti sicurezza e disinvoltura e maggior stima di te stesso, quella che dichiari ma non hai. Ottima scelta quella del corso di ballo, sono sicura che possa aiutarti molto, sia fisicamente che psicologicamente, già hai notato un certo risultato. Il ballo è un esercizio armonioso in ogni senso e favorisce una certa disinvoltura e comunicativa, oltre che intesa, col partner.

La ragazza che t’interessa è avanti di due anni, nelle lezioni di ballo, rispetto a te, che sei un principiante: anche questo ha importanza. Trovo logico che lei si rapporti ad altri amici, probabilmente del suo stesso livello di corso e si dedichi poco a te, meno preparato e disinvolto.

Più avanti, se il caso, potresti chiederle se è disponibile a darti qualche lezione privata, visto che è più preparata e inoltre "così brava e dotata". Insomma, più che elemosinare attenzione, facendola chiudere a riccio, blandiscila con elogi, una donna è sempre molto sensibile all’ammirazione. La richiesta potrebbe forse servire a distoglierla dal dubbio, farle credere di aver frainteso le tue vere intenzioni e quindi tranquillizzarla. Poi, chissà, se accettasse, da cosa potrebbe nascere cosa.

Evita, se ci riesci, sguardi imploranti o atteggiamenti di totale dipendenza. E preparati anche ad un rifiuto: sarà una prova che servirà a distoglierti da false speranze, oppure una salutare e stimolante sferzata, come quelle che la vita ci riserva per renderci più forti. Meglio subito che rimandare ad un dopo più doloroso.

Con il ballo, l’aspetto fisico può migliorare molto. Per quanto riguarda gli occhiali, possono rappresentare un segno positivo di distinzione (fanno molto "intellettuale") o, viceversa, posso essere sostituiti con lenti a contatto. L’importante che tu riesca a piacere a te stesso prima di piacere agli altri. E la sicurezza, dai tempo al tempo, arriverà anche quella.

Inoltre, non esiste soltanto "quella ragazza". Tu stesso non sei ben sicuro di essere innamorato, direi che sei nella fase di infatuazione che prelude all’innamoramento, quindi gestibile. Oppure hai voglia di innamorati e ti innamori dell’idea. Nel corso di ballo del tuo stesso livello, qualche ragazza carina c’è di sicuro. Lancia qualche sguardo intorno e più vicino a te, magari c’è qualcuna che cerca di farsi notare e che tu ignori. E chissà che anche l’altra dei tuoi sogni, vedendoti più disinvolto e meno rivolto a lei, finisca per osservarti con altri occhi.

Buona fortuna, Marzia

Marzia risponde