Flic, cagnolino intelligente
C'era una volta, in un bellissimo luogo, una fattoria dove viveva un bel cagnolino di nome Flic.E col passare del tempo , divenuto più adulto, desiderò, di tanto in tanto, di andare a trovare i propri genitori, che vivevano in un'altra fattoria, situata sempre nella medesima zona .
C'era però una grande difficoltà per il povero cagnolino: doveva passare sopra un ponte su di un canale attraverso il territorio di un suo coetaneo, molto, ma molto, grande e cattivo, di nome Rochi, che faceva paura solo a guardarlo.
Immancabilmente Rochi lo aspettava e, molto frequentemente, anzi sempre, proprio per impedirgli il passaggio con il suo comportamento aggressivo. Flic, scoraggiato , finì per rinunciare alle visite dei propri genitori.
Passa e passa il tempo e, per il cagnolino, la nostalgia dei suoi cari si fece sempre più presente, ma tutte le volte che arrivava a quel ponte, c'era sempre il cattivo Rochi ad aspettarlo .
Nel vederlo, il povero Flic, pieno di paura, ritornava sui suoi passi verso casa, tutto triste e piagnucoloso.
Un bel giorno, fece una scoperta, osservando in lontananza il suo padroncino aldilà del ponte sul canale, già molto molto avanti sulla strada, anche se non lo aveva visto passare sopra il ponte. Nell'intento di raggiungerlo, quasi inconsapevolmente, prese un sentiero nuovo, che poi era una scorciatoia, fino a quel momento per Flic sconosciuta e poco conosciuta anche da altri, compreso Rochi.
Questo percorso cominciava prima di arrivare sul ponte dove c'era Rochi ed era formato dai rialzi dei solchi che delimitavano i confini tra i campi e venivano usati dai contadini per la manutenzione e gli interventi sulla coltivazione che viene fatta nel campo.
Va e va, si ritrovò, dopo aver passato un piccolo ponticello su un altro tratto del canale, distante dal ponte principale, guarda caso, esattamente sulla strada che conduceva alla fattoria dove vivevano i suoi dei genitori.
La gioia tornò nel cuore di Flic e così pure gli atteggiamenti festosi che sono caratteristici in un cagnolino felice, scodinzolava e aveva quell'espressione che sembra quasi un sorriso umano.
In lontananza, passando per la scorciatoia, vedeva il cattivo Rochi che invano l'aspettava sul ponte, mentre lui allegramente faceva ritorno a casa, dopo aver salutato di nuovo i propri genitori, sicuro di rivederli il giorno dopo, ancora e sempre, prendendo quel sentiero, che poi era anche una veloce scorciatoia, scoperta quasi per caso, ma grazie alla sua attenzione e spirito di osservazione, segno che Flic era davvero un cagnolino intelligente. E l'intelligenza, quasi sempre, vince sulla forza fisica e la prepotenza.
Carlo Capelli (Charlie)