La canzone di Finferli
Suono tamburi, tamburi grandi tamburi piccoli,
a volte suono persino il palo della luce,
sono Finferli, per servirvi, bislacco suonatore.
Ti volti, nel tintinnare non mi riconosci,
peccato che sono già sparito.
Sono Finferli suonatore di tamburi.
Mi trovi alla volte sotto la scala mobile,
raccolgo ciglia di amanti delusi,
mi servono per farci una pozione.
Sono Finferli, mago suonatore,
i bambini sanno dove trovarmi,
ho insegnato loro a battere sul ferro della ringhiera.
Forse a voi da fastidio, ma a noi piace sapete?
Facciamo rumori e ritmiamo canzoni,
ehi, guarda che ti vedo, stai suonando anche tu.
Senti il ritmo? Finferli Finferli.
Non riesci più a starmi dietro?
Dai continua e ricorda, ricorda quando eri bambino.

Finferli, Finferli,suonando e ballando, arriva in Libano
Zumperla e zumperlera, il maestro dei tamburi arriva in Libano e chiede a una signora.
- Scusi signora dove mi trovo?-
- Ameth murlet sciocchet sei arrivat in Libanet.-
Finferli fa una capriola, suona due volte il tamburo e ringrazia con un sorriso.
Tanta polvere e tanto rumore ed ecco che vede dei signori che preparano dei missili.
- Chi siete signori? -
Quelli lo guardano piuttosto straniti e gli rispondono.
- Ameth murlet sciocchet siam Hetzbollah e tu che stai a fa’?-
Finferli fa loro un bel sorriso, una capriola e si mette a suonare il tamburo.
Suona Finferli e quelli sembrano stregati, quasi persino scioccati si mettono a battere sulle pentole e ballano e cantano con lui e si dimenticano di lanciare i missili.
Finferli regala loro tavolette di cioccolato e un’armonica speciale poi si rimette in cammino.
Ecco che vede un carro armato con una stella disegnata.
- Chi siete voi?-
- Belleth curlet scemeth siam soldat Isralelian. –
Che parlavano una lingua diversa dagli altri.
Finferli fa loro un bel sorriso, una capriola e si mette a suonare il tamburo.
Quelli lo guardano stupiti, sono quattro maschi e due donne, si mettono a battere il ritmo sopra il cannone del carro armato e ballano e ridono e si dimenticano di sparare.
Così ora si sente un gran fracasso, non di bombe ma di tamburi.
Lesti accorrono i padroni, quelli che vogliono invece far sempre guerra e sgridano i loro uomini Hetzbollah o Israeliani, ma quelli non li ascoltano e battono, sulla testa di questi individui, con dei bastoncini, un nuovo ritmo che dice pace pace e tutti fanno un girotondo.
Batti, batti il ritmo pure tu.
Pelmo