Il giovane e la moneta d'oro
Un giorno, un giovane passava nel consueto andito di una via, con accanto uno splendido palazzo signorile, noto nella contea per le sue grandi ricchezze e per uno splendido giardino.
Camminava con passo sicuro, testa bassa, camminava camminava, quando i suoi occhi si posarono su una moneta d'oro. Esclamò con voce alta e meravigliata:
- Che fortuna, una moneta d'oro! -
Stava per raccoglierla, chinandosi verso il basso, quando udì una voce di donna. Alzata la testa verso il cielo, vide un volto femminile sporgere dalla finestra di quel maestoso palazzo. La donna disse: - Salve, bel giovane, la moneta d'oro che hai trovato e che sta nella tua mano mi è caduta, saresti cosi gentile da riportarmela? -
Il giovane un po' frastornato, tentennò un attimo, pensando che non capita tutti i giorni una moneta d'oro, ma convinto dalle parole persuasive della donna, entrò nel palazzo per riportarle la moneta d'oro. Con grande stupore trovo davanti a sé una immensa scalinata che salì a fatica, per la grande emozione di trovarsi in quel luogo sfarzoso. Arrivato in cima, si ritrovò dinanzi un bellissimo giardino abitato da diverse forme di vita, piante e animali rari. Sul ramo alto di un albero tropicale, un bel pappagallo gli parlò, avvertendolo di non toccare la mano della donna con la moneta d'oro perché altrimenti sarebbe stato trasformato in un essere come loro, pianta o animale, per vivere il resto dei suoi giorni in quel giardino stregato. Infatti , sotto le spoglie di quella donna bella e apparentemente gentile, vi era una malvagia strega, che adescava con l'inganno della ricchezza, i poveri giovani di questa terra che si trovavano a passare di là.
Il pappagallo volò via, nascondendosi fra i rami, perché temeva le ire della strega, avendo avvertito il malcapitato. Il giovane si ritrovò accanto quella donna così affascinante eppure malvagia che con voce soave gli disse: - Bel giovane porgimi la tua mano e restituiscimi la moneta d'oro. Sappi che per la tua gentilezza io ti farò ricco -
Il giovane fu quasi tentato di ascoltare quella voce ammaliatrice, ma capiva che il pappagallo era stato sincero, infatti che scopo avrebbe avuto di mentirgli? Allora sostituì la moneta d'ora con un'altra falsa, soltanto dorata all'esterno, che teneva in tasca come portafortuna. In quel preciso istante l'incantesimo svanì, la strega, al contatto della moneta fasulla, sparì e tutti gli esseri viventi di quel giardino si ritrovarono di nuovo ragazzi come erano stati prima di cadere nell'ingannevole incantesimo.
Il bel giovane riprese la sua solita via, che sempre in povera allegria percorreva, contento e felice di avere in tasca, e questa volta tutta sua, una bella moneta tutta d'oro e... tutta vera.
Carlo Capelli(Charli)