( Fiaba rispolverata, scritta per le figlie quando erano piccole, ora inserita nella raccolta

dal titolo "La signora delle fiabe" edita da Grafiche Turato Edizioni )

 

LA BOLLA DI SAPONE

Mariolina, sul terrazzo della sua casa, si divertiva a fare bolle di sapone. Alcune erano piccole, altre più grandi. Erano colorate. vi si riflettevano i colori del cielo e dei fiori sui davanzali delle finestre. Erano belle e divertenti, ma scoppiavano subito. A volte scoppiavano prima ancora di crescere.

Mariolina non si scoraggiava: Ad un certo punto, ne venne una così grossa che, mentre soffiava, Mariolina vi si specchiava e pareva che la bolla avesse la sua faccia.

La bolla si staccò e cominciò a dondolare nell’aria.

- Non scoppiare anche tu per piacere. Sai che cosa ti ho chiesto di fare! - le rammentò Mariolina.

- Lo so, ma come posso? Aiuto, fate largo, lasciatemi passare! Moscerini statemi lontani -.

Passò di lì una rondine, per poco non la urtò.

- Aiuto, rondine, non ti avvicinare, stammi lontana! Ho un affare importante da sbrigare. Se scoppio sono perduta -.

- Di quale affare si tratta, è davvero così importante? - si incuriosì la rondine.

- Devo raggiungere la nonna di Mariolina che abita in una casa di riposo, insieme a tanti altri vecchietti -.

La rondine decise di aiutarla. Mangiò tutti i moscerini che la bolla incontrava durante il viaggio.

Intanto Mariolina, soddisfatta, perché la sua grossa bolla si era allontanata tutta intera, tornò dentro casa.

La mamma chiese: - Ti sei stancata di fare bolle di sapone? -

- Ho mandato una bolla alla nonna, per dirle di tornare qui da noi - spiegò Mariolina.

La mamma protestò: - Ma cara, sai che non è possibile. La nonna è vecchia ed è contenta di stare con gli altri vecchietti. E la nostra casa è così piccola che ci entramo a malapena noi. Non c’è posto per la nonna -.

Mariolina strillò: - Perché non troviamo un’altra casa più grande, le nonne sono fatte per stare con i nipotini -.

La mamma non seppe trovare una risposta adeguata.

***

Intanto la bolla di sapone, dondola dondola, era arrivata nel giardino della casa di riposo, dove i vecchietti, seduti sulle panchine, stavano a prendere il sole. Come riconoscere la nonna di Mariolina?

Una vecchietta vide la bolla di sapone ed esclamò. - Che bella bolla e come è grande! Sembra proprio una di quelle che sa fare la mia nipotina Mariolina -.

La bolla di sapone allora pensò. - Finalmente -.

Andò incontro alla nonna per parlarle in un orecchio, ma urtò la punta del naso e scoppiò.

Più tardi la nonna scrisse una lettera che cominciava così. " Cari figlioli, oggi è venuta a trovarmi una grossa bolla di sapone..."

Quando i genitori di Mariolina lessero la lettera, si guardarono in viso e pensarono che la nonna e Mariolina non potevano proprio stare separate. Allora si strinsero un po’ di più nella loro casa stretta e fecero posto anche alla nonna.

Marzia (Mariella) Plumeri

Le nostre fiabe