Le torri della maga Pasticciona

(selezionata dal quotidiano "Il Tirreno" nel dicembre 1998, ora inserita nella raccolta

dal titolo "La signora delle fiabe" edita da Grafiche Turato Edizioni )

 

Una nonna e la sua nipotina di quattro anni passeggiavano sul Prato dei Miracoli nella città di Pisa.

La piccola chiese: - Nonna, come fa la torre a non cascare? -

Quella, che non sapeva come risponderle, le raccontò una fiaba.

"Un re ed una regina non avevano figli e si disperavano. Un giorno si presentò la maga Pasticciona e offrì il suo aiuto.

- Se dividi il tuo regno tanto grande in cinque parti e costruisci cinque castelli con quattro torri, avrai quattro gemelli.

Al diciottesimo anno di età, darai a ciascuno il suo castello con la torre e non ci saranno motivi di invidia fra fratelli. La quinta parte sarà per me che ti ho aiutato -

Ma in realtà, dopo nove mesi, nacquero cinque gemelli. Non tornava il conto col numero dei castelli e dei possedimenti.

Il re pensò "pazienza, la maga ha sbagliato la previsione, perderà la sua parte".

Alla festa del battesimo si presentò Pasticciona a chiedere quanto le spettava.

- Mi dispiace, i figli nati sono cinque, non posso lasciarne uno senza possedimenti -

La maga gli ordinò di allontanare uno dei figli al diciottesimo anno di età.

- Gli intimerai di trovare una torre che poggi a terra ma non stia diritta, che sia storta ma non caschi: se non la troverà, non potrà tornare. Se ci riuscisse, rinuncerei alla mia parte -.

***

Al diciottesimo anno, il re chiamò i figli intorno a sé e disse loro:- Uno di voi dovrà cercare una torre che sia storta e non stia per cascare, ne va della mia vita -

Il principe Giocondo, il più affezionato, si offrì di mettersi in viaggio per quell’impresa.

Girò per molti anni, senza risultato. Alla fine, stanchissimo si accasciò su di un prato e si mise a piangere: le sue lacrime bagnarono una margherita.

- Grazie - gli disse il fiore - Avevo proprio sete. In che cosa posso aiutarti? -

- Ci vorrebbe un miracolo - rispose il giovane e le raccontò la sua storia.

- Questo è il Prato dei Miracoli e tu ti trovi a Pisa. C’è giusto un architetto che sta costruendo una torre...Se tu gli parli, forse ti potrà aiutare -

Il giovane seguì il consiglio. L’architetto capì che Giocondo era stato raggirato, s'impietosì e s'impegnò per aiutarlo. Costruì una torre strana che pendeva tutta da una parte.

Il giovane principe ne fu felice e si mise in viaggio per dare la bella notizia al re suo padre.

Invece all’architetto venne la paura che la torre cascasse.

Gli si presentò la maga Pasticciona che gli consigliò: - Mettiti di vedetta, quando vedrai passare il gigante buono, gli chiederai di reggerti per un momento la torre mentre la raddrizzi -

L’architetto seguì per filo e per segno quelle indicazioni. Il gigante buono accettò.

Un folletto del prato si mise a strillare: - Non lo fare o, per l’incantesimo della maga Pasticciona, diventerai invisibile e sarai costretto a reggere la torre per l’eternità -

Ma le orecchie del gigante erano troppo in alto per la vocina del folletto... E il gigante sta ancora là a reggere la torre."

- Adesso - concluse la nonna rivolta alla nipotina - bisogna stare attenti a non fargli sapere come uscire dall’incantesimo. Io so come, ma, per sicurezza, non lo dico a nessuno, nemmeno a te -.

Marzia Plumeri

 

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