Storia di Rodapi

Tanto, ma tanto tempo fa, viveva in Egitto un vasaio. Mi chiederete chi è un vasaio? Una volta, quando avevano bisogno di un piatto o di una pentola , non andavano a comperarla al supermercato, ma andavano dal vasaio che prendeva la terra, la modellava, poi la cuoceva in forno e ne uscivano un piatto o una pentola o quello che serviva. Questo vasaio si chiamava Sobek ed era un bravissimo artigiano.

Una volta era stato abbastanza ricco, ma i tempi erano cambiati; dopo una serie di guerre , il legittimo faraone era stato sconfitto ed un nuovo re aveva preso il suo posto. L'usurpatore era un uomo malvagio e tutti lo odiavano e speravano che il loro sovrano tornasse un giorno a liberarli. Nessuno aveva avuto più notizie né di lui né della sua bella sposa e della bambina che era da poco nata; si diceva che fossero nascosti a casa di qualche amico fidato.

Il nostro vasaio viveva con sua moglie e non aveva figli. Anche se i momenti erano brutti e tutti dicevano che erano fortunati a non averne, Kait, la moglie, se ne faceva un cruccio. Un mattino, messasi sulla testa la cesta di panni , la donna si recò al fiume per lavarli ma, giunta vicino alla riva , sentì delle grida che venivano dal moletto vicino, si nascose allora tra i papiri che crescevano fitti lungo le sponde del Nilo. Incuriosita si mise a spiare e vide una donna giovane e bella con un fagottino rosa in braccio che lottava con dei soldati che tentavano di impedirle di salire su una feluca ormeggiata lì vicino.

La lotta durò poco , i soldati erano troppo più forti di lei ,la presero per le braccia e la trascinarono via, ma , prima di andarsene, la donna ebbe un guizzo, si staccò da loro e , avvicinatasi al fiume: "Padre Nilo te la affido. " disse gettando il fagottino nel fiume.

Appena toccò l'acqua un grosso coccodrillo avanzò con le fauci spalancate e lo afferrò. I soldati iniziarono a sghignazzare:

" Bravo coccodrillo, principessa a colazione! "

Kait ,ben nascosta dietro i papiri , tremava dalla paura , aveva riconosciuto nella donna la moglie del faraone ed era certa che il fagottino rosa dovesse contenere la principessina. Improvvisamente accanto a lei apparve il coccodrillo, che con delicatezza, spalancò la bocca e le posò accanto una bambina di pochi mesi.

Senza stare a pensarci su, Kait la prese e la nascose nella cesta dei panni, era sempre impaurita, ma sentiva che una nuova forza nasceva in lei : se il sacro coccodrillo l'aveva considerata degna di affidarle la piccola principessa era segno che gli dei l'avrebbero aiutata e protetta.

"Iside e Osiride avete scelto me per attuare i vostri progetti, mi avete affidato questa bambina che certamente salverà il mio popolo dalla tirannide del malvagio usurpatore, spero di essere degna della vostra preferenza."

Così pregò la moglie del vasaio, poi si rivolse alla piccola:

"Per ora accontentati di stare in una cesta di panni sporchi, principessina, spero che l'avvenire ti serbi qualcosa di meglio. "

Detto questo, prese la strada di casa.

Doveva affrontare molti problemi: per prima cosa convincere il marito, uomo assai prudente , a tenere la piccola con loro, poi bisognava giustificarne la presenza agli occhi dei vicini.

Sobek era in realtà un uomo assai pauroso, ma in quei momenti in cui la vita umana contava poco o nulla, non si poteva dargli torto.

Quando Kait tornò a casa se ne stava nel cortile a lavorare al tornio.

"Hai fatto assai presto a finire il tuo bucato" disse e, poiché lei non gli rispondeva, insospettito, la seguì in cucina.

"Chi è questa bambina? " chiese.

Kait gli raccontò ogni cosa ed egli stette ad ascoltarla con aria scettica.

"Sei sicura di non aver lavorato di fantasia? Il grande coccodrillo non l'ha mangiata e l'ha consegnata a te? Mah ! Perché gli dei dovrebbero aver scelto proprio noi!" Stette un po' a riflettere poi continuò:" Se tutto quello che dici è vero ci mettiamo in un bell'impiccio. Se i soldati subdorassero qualcosa, noi saremmo perduti; non possiamo tenere questa bambina, è troppo pericoloso !"

Alla fine Kait perse la pazienza:

"Hai tanta paura dei soldati e vuoi metterti contro gli Dei? Iside e Osiride sono molto più potenti dell'usurpatore e dei suoi soldati ,non ti preoccupare, ho già pensato io a come sistemare la faccenda :dirò a tutti che questa bambina è figlia di mia sorella, quella che abita al nord, tutti sanno che lei ha già cinque figli e che fa una gran fatica a mantenerli tutti ,nessuno si stupirà che ne affidi uno a me che non ne ho."

Sobek non era ancora convinto e replicò:

"Tu ti fai tutto facile, ma la gente non crederà mai che appartenga alla nostra famiglia, non vedi com'è chiara la sua pelle rispetto alla nostra?"

"Ed io la farò abbronzare, - ribatté decisa Kait - la bambina è mia e nessuno me la porterà via !"

Ma più che i ragionamenti di Kait fu la piccola che risolse la situazione; guardò Sobek e gli sorrise con tanta dolcezza che questi si sentì intenerire il cuore.

"Va bene - disse - andrò nella stalla a prendere la capra, fra un po' avrà fame ed ci vorrà del buon latte. "

Uscì borbottando e tornò poco dopo con la capretta che aveva le poppe gonfie. Kait si affrettò a nutrire la nuova arrivata che non fece storie e mangiò di buon appetito

"Come la chiamiamo?" chiese Sobek

"Il nome glielo hai già scelto tu - rispose la moglie - quando hai detto che ha la pelle chiara , la chiameremo Rodapi ( parola egiziana che significa "chiara e dalle guance rose" ) ".

La mattina di buon'ora il vasaio e sua moglie partirono con il loro somarello e con la capretta dicendo a tutti che si recavano al nord a trovare la sorella di Kait che stava per avere un altro bambino. La donna teneva in braccio un fagottino .

Qualche tempo dopo tornarono portando con loro quella che per tutti era la figlia della sorella di Kait.

Rodapi cresceva bella come un fiore e i suoi genitori adottivi sarebbero stati molto felici se le cose in Egitto non fossero andate di male in peggio; le tasse crescevano a dismisura e tutti diventavano sempre più poveri.

Ma la bimba era felice, circondata dell'amore di Kait e di Sobek e dall'amicizia di Hori. Chi era Hori? Era il figlio del vicino di casa, una persona importante che faceva lo scriba. Ai tempi dell'antico Egitto solo pochissimi sapevano scrivere e leggere e per questo erano molto considerati .Il padre di Hori era abbastanza ricco , possedeva una casa di mattoni , un giardino e una piccola piscina .

Il ragazzo aveva la stessa età di Rodapi e i due erano inseparabili; il padre lo istruiva perché potesse continuare la sua professione ( in Egitto infatti i figli dovevano continuare la professione del padre )e, mentre gli spiegava i geroglifici , la bambina sedeva silenziosa accanto a lui . Vedendola così attenta , lo scriba cominciò a insegnare anche a lei , meravigliandosi di come apprendesse con facilità ."Non sembra proprio la nipote di un vasaio, questa bambina!" si diceva.

Spesso Rodapi accompagnava la zia Kait al fiume a fare il bucato , il grande padre Nilo era la vita dell'Egitto , con il suo limo rendeva fertili i campi , ma era anche infestato dai coccodrilli che avevano l'abitudine di mangiare chi aveva la disgrazia di farsi prendere la loro; così nessuno osava farvi il bagno ,nessuno fuorché Rodapi. Il grosso coccodrillo che le aveva salvato la vita non l'aveva dimenticata, appena lei scendeva in acqua le andava incontro e iniziava a giocare con lei; gli altri coccodrilli stavano a rispettosa distanza, come se fossero intimoriti.

"Cocco - lo chiamava la bimba- mio caro Cocco!" e il bestione stava lì tranquillo a farsi accarezzare .La prima volta che l'aveva veduta giocare con lui Hori si era molto spaventato ,ma poi Rodapi lo aveva chiamato:

"Vieni- gli aveva detto - Cocco è un amico e non ti farà nulla" Così prudentemente era entrato in acqua anche lui poi, visto che il coccodrillo si comportava come se fosse un animale innocuo, un po' alla volta aveva preso confidenza.

Ogni volta che i ragazzi si muovevano Nerina, la gatta di casa , li seguiva. Il gatto di casa a noi può sembrare un animale qualsiasi, ma gli Egiziani lo consideravano un animale sacro perché li proteggeva dai topi che avrebbero potuto rovinare il raccolto . Nerina poi era un animale particolare ,amava molto Rodapi e non la lasciava mai ;quando la bimba andava a dormire saltava sul suo letto e si acciambellava ai suoi piedi. In realtà quella che sembrava una gatta normale era la dea Bastet ,la dea gatta ,che con la sua presenza costante proteggeva la piccola principessa.

Intanto più il tempo passava e più il nuovo faraone , che aveva usurpato il trono al babbo di Rodapi , si faceva cattivo : sempre nuove tasse e nuove prepotenze; la gente ormai soffriva la fame ed era sempre più malcontenta

"Almeno tornasse il nostro legittimo faraone !" si diceva .

Un brutto giorno i soldati entrarono in casa dello scriba ,rubarono tutto ciò che trovarono poi, pensando che avesse del denaro nascosto, iniziarono a torturare lui e la moglie fino a che i poveretti non morirono. Rimasto orfano Hori andò a vivere a casa del vasaio .Purtroppo anche se i due ragazzi aiutavano Sobek nel suo lavoro quello che guadagnavano serviva appena per sfamarli, la gente non aveva denaro da spendere e piatti e pentole restavano invenduti. Spesso la sera i due ragazzi si recavano al fiume, il sacro coccodrillo usciva dall'acqua e si distendeva accanto a loro. Tre ibis,uno bianco, uno rosa ed uno nero venivano a volo e si posavano lì vicino, la gatta Nerina ,che li aveva seguiti, si accoccolava ai loro piedi. Gli animali sacri vegliavano così sulla piccola principessa.

Una sera Nerina parlò : "Rodapi -disse- questo è il momento di agire, i tuoi genitori sono entrambi prigionieri nella grande torre....."

Rodapi la interruppe : "I miei genitori? La sorella di zia Kait e suo marito? "

"No" disse Nerina-Bastet e spiegò tutta la sua storia alla piccola principessa.

Concluse dicendo: "Questo è il tuo momento Rodapi, dovrai liberare i tuoi e scacciare l'usurpatore dal paese!"

"Ma io ho solo otto anni" protestò lei

"Non temere, alle volte i bambini possono fare più dei grandi, Hori ti aiuterà e poi ci sono io, il sacro coccodrillo e gli ibis; chi ha dalla sua parte gli dei non deve temere nulla."

I bambini annuirono e Nerina-Bastet spiegò loro il piano d'azione.

Quando tornarono a casa raccontarono ogni cosa a Kait e a Sobek:

"Se gli dei vogliono servirsi di noi non possiamo fare altro che obbedire, diteci cosa dobbiamo fare."

"Domattina tirate fuori l'asino e accompagnateci al mercato." Dissero i ragazzi.

Nottetempo i due bambini uscirono portando con loro una grossa corda e, col favore delle tenebre, si avvicinarono alla torre dov'erano tenuti prigionieri i genitori di Rodapi.

Intanto, Nerina aveva aperto i recinti dei buoi sacri che erano fuggiti per la campagna disperdendosi. I soldati che dovevano far la guardia alla torre, la lasciarono incustodita per rincorrere i buoi e riprenderli. Solo uno di loro rimase davanti alla porta.

"Ci penso io" disse Hori

Uscì allo scoperto e iniziò a gridare: "Scemo, scemo !" Il soldato, lasciata la sua postazione, si mise a rincorrerlo. In quel momento apparvero i tre ibis che presero Rodapi per le vesti e la sollevarono in volo fino alla finestrella della torre.

Accoccolata sul davanzale la bimba vide all'interno un uomo e una donna che se ne stavano abbracciati e piangevano dicendo:

"Noi almeno moriremo insieme, ma che ne sarà della nostra bambina?"

"Mamma, papà non vi preoccupate per me, scappiamo presto, poi vi spiegherò."

Si calarono tutti e tre dalla torre ed andarono a nascondersi nella casa del vasaio.

Erano così felici di essere insieme che parlarono tutta la notte, ma, verso il mattino, il faraone disse: "Sobek e Kait siete stati molto buoni ad ospitarci, ma la nostra presenza qui è un pericolo per voi. Dobbiamo travestirci e cercare di fuggire, fra poco i carcerieri entreranno nella torre, si accorgeranno della nostra scomparsa ed inizierà la caccia."

"Non dobbiamo fuggire - disse Rodapi - non è quello che vogliono gli dei. Abbiamo già un piano pronto; questa notte Hori è uscito a chiamare i nostri amici, vedrete che noi bambini riusciremo a fare quello che non è riuscito ai grandi."

Sobek uscì a preparare l'asino e tutti assieme si avviarono verso la piazza del mercato che si trovava dove il Nilo faceva una grande curva: li seguivano tutti gli amici di Rodapi e Hori.

I soldati avevano scoperto la fuga del faraone e l'usurpatore era furibondo ed anche preoccupato perché temeva che, dietro quella fuga, ci fosse lo zampino degli dei. Se ne stava con i suoi soldati sulla piazza e guardava tutti con occhio sospettoso.

Rodapi e i suoi amici si schierarono di fronte a loro e gridarono:

"Scemi, scemi, avete lasciato scappare il nostro faraone!"

I soldati li rincorsero e davanti a tutti, con gli occhi rossi per la rabbia stava l'usurpatore. Arrivati in fondo alla piazza, i ragazzi si gettarono nel Nilo.

Vedendoli nuotare e ridere contenti, l'usurpatore e i soldati pensarono che in quella parte del fiume non ci fossero coccodrilli; si gettarono quindi tutti in acqua per acchiapparli. Ma i rettili se ne stavano nascosti sul fondo, ed appena i cattivi furono tutti nell'acqua, se li mangiarono.

Fu un pranzo meraviglioso per i coccodrilli ed ancora oggi, quei pochi che sono rimasti, che non sono diventati borsette o scarpe, ne parlano con entusiasmo:

"Mio nonno mi raccontava sempre che suo nonno..."

Quando la gente riconobbe nell'uomo che stava accanto a Sobek il legittimo faraone, iniziò ad acclamarlo. Così la mamma e il papà di Rodapi divennero di nuovo sovrani d'Egitto, la pace durò a lungo ed anche la prosperità, Sobek fu nominato vasaio di corte, Kait vice-madre della principessina, Hori riprese i suoi studi e divenne scrivano come suo padre e visse sempre a corte assieme alla sua amica. C'è chi dice che quando furono grandi si sposarono, ma questa è un'altra storia.

Anna Balducci

 

Le nostre fiabe