IL SASSO

Un giorno un sasso decise che era ora di smetterla di stare fermo sempre nello stesso luogo e decise che voleva assolutamente muoversi e vedere il mondo...

Si concentrò, spremette le meningi, diventò rovente per lo sforzo, ma per quanto provasse e riprovasse non si spostava di un millimetro...

Cominciò allora a piangere e disperarsi, dicendo fra se e se:

"Sono un essere inutile, la mia vita non ha uno scopo... Me ne sto qui tutto il giorno senza mai muovermi e non servo a nessuno!"

Passava di lì un folletto che sentendo quel lamento decise che era giunto il momento di rispolverare il suo campionario di scherzi con uno dei suoi tiri mancini migliori a quel sasso irriconoscente.

Si rivelò allora in tutta la sua ben misera statura e disse al sasso:

"Hei tu! E' il tuo giorno fortunato: esprimi un desiderio e sarai accontentato..."

"Voglio potermi muovere e andare il più lontano possibile da qui!" disse prontamente il sasso felice che qualcuno avesse ascoltato le sue preghiere

"Sarà fatto ma ad una condizione: sarai trasformato in una foglia. Il vento ti porterà in giro per il mondo... Accetti?"

"Ma certo" rispose il sasso che in quel momento non vedeva destino migliore: sempre in giro per il mondo e senza pensieri "Accetto senz'altro!"

Allora il folletto pronunciò alcune formule magiche e .. puff il sasso si trasformò .. cominciò a sentirsi leggero leggero, e in men che non si dica si librò nell'aria, cominciò a roteare su se stesso e volò alto nel cielo...

All'inizio soffrì un po' di mal d'aria e di vertigini ma poi cominciò a prenderci gusto e si divertì a osservare tutto quello che scorreva velocemente ai suoi piedi.. Case, campi coltivati, montagne, persone intente alle loro occupazioni si susseguivano veloci e ben presto il sasso-foglia desiderò di vederle un po' più da vicino...

Pregò allora il vento di fermarsi un attimo, di smettere di soffiare affinché lui potesse scendere un attimo a vedere quel bellissimo ruscello che scorreva ai suoi piedi ma il vento rispose:

"Non posso fermarmi, il mio compito è troppo importante per tralasciarlo solo per i desideri di una foglia secca!!"

Il sasso-foglia allora provò ad ancorarsi ai rami degli alberi mentre passava ma questi la respingevano dicendo:

"Non puoi cambiare il tuo destino, la tua vita è ormai giunta alla fine e non puoi tornare indietro..."

Il sasso-foglia cominciò a preoccuparsi e temette di vagare all'infinito senza meta e ragione, ma all'improvviso il vento si placò e lui poté scendere e si posò su un sasso lungo un torrente.

Mentre era là e si godeva il meritato riposo dopo la lunga corsa nel cielo, arrivarono dei ragazzi e presero a raccogliere le foglie secche e anche i sassi del torrente e li portarono in uno spiazzo.

Il sasso-foglia era impaziente di affrontare la sua prima avventura e guardando i sassi messi in circolo al centro della radura li commiserò ancora una volta per la loro impossibilità di muoversi e di spostarsi secondo la loro volontà e prese a pavoneggiarsi dicendo loro:

"Anch'io un tempo ero uno stupido sasso come voi, ma ora eccomi qui, posso muovermi come più mi aggrada e sto vedendo il mondo, finalmente!"

I sassi non rispondevano però alle sue provocazioni e lai continuò invano a prenderli in giro fino a quando i ragazzi la misero insieme ad altre foglie al centro del cerchio di sassi e presero in mano un fiammifero.

"Ma cosa vogliono fare?"

Il sasso-foglia cominciava a preoccuparsi.

"Stupida!" dissero allora i sassi "Non vedi che stanno per darti fuoco? E' questo lo scopo della tua vita...morire affinché altri possano sopravvivere... siano essi nuovi alberi o umani come in questo caso..."

"E il vostro scopo qual'è?" ribatté il sasso-foglia ancora non paga della sua dabbenaggine

"Il nostro scopo è proteggere il bosco, in questo momento, in ogni caso noi siamo la memoria della Terra. Ci siamo sempre stati e ci saremo fino alla fine del mondo."

Il sasso-foglia allora comprese la sua stupidità e rimpianse amaramente lo scambio che aveva fatto.

In quel momento riapparve il folletto e si ritrovò sulla strada polverosa dalla quale in realtà non si era mai mosso ed era di nuovo sasso. Il folletto disse:

"Non ti sei mai mosso da qui. in realtà io non posso trasformarti in qualcosa che non sei destinato ad essere, ma posso fare incantesimi di illusione che ti facciano credere di essere ciò che non sei... e a volte questi incantesimi possono durare una vita intera... tu hai potuto ritrovare la tua vera vita, cerca di non sprecarla..."

Detto questo scomparve. 

Giulia

 

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