Pancotto o pappa al pomodoro

 

È un piatto che preparava mia nonna. A sua volta lo aveva "ereditato" da sua madre, quindi la si può considerare una ricetta tramandata in famiglia. Ogni tanto, molto raramente, lo preparo anch’io e gli riconosco il sapore della mia infanzia, quando mi veniva proposto come una leccornia.

E’ un cosiddetto piatto "povero". Ma oggi, è semmai diventato, per certi ristoranti, una specialità tradizionale.

Ve lo propongo secondo la ricetta della nonna.

Utilizzate circa 200 gr di pane posato ( ma non secco) per 2 litri di brodo vegetale, quindi le dosi vanno adattate, come sempre a seconda del numero dei commensali.

Tagliate il pane a fette, abbastanza alte, mettetele a tostare in forno. Tolte, le strofinerete con spicchi d’aglio. Tagliatele a dadini, sia pure grossolani.

A parte, avrete preparato il brodo vegetale, con un paio di carote, una grossa cipolla, sedano, basilico e qualche gambo di prezzemolo. Potreste usare anche un brodo vegetale di quelli in commercio, ma attenzione a dosarlo, perché ha l’inconveniente dell’eccesso di sale.

In un’altra piccola teglia, preparate una salsa di pomodoro ( 250gr di pelati, se in scatola) oppure, se freschi, quei piccoli pomodorini che si trovano in tutti i supermercati ( ciliegini o simili). Rosolerete, in olio d’oliva, tre spicchi d’aglio schiacciati, e un pizzico di gambi di prezzemolo tritati, aggiungerete il pomodoro preferibilmente spellato, o passerete la salsa, a fine cottura.

A questo punto, gettate il pane tostato nel brodo vegetale in ebollizione e rimestate ogni tanto finché il pane sarà diventato una pappa. Ora, potete aggiungere la salsa di pomodoro. A fuoco spento unirete un paio di cucchiai di olio d’oliva extra vergine.

Servite in tavola, con formaggio parmigiano grattugiato, facoltativo, a seconda del gusto.

Maria Grazia R.

 

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