Triglie alla livornese
E’ una ricetta molto nota che può avere più varianti. Vi propongo la preparazione più semplice e, secondo me, la più indicata. La triglia ha un sapore delicato, ma va trattata altrettanto delicatamente, sia nel pulirla che cucinarla. Nettata all’interno, va squamata e logicamente lavata. Poi asciugata con carta asciugante da cucina.
Per sei persone, vanno scelte 6 triglie freschissime del peso di 200 gr. ciascuna. In una padella abbastanza larga per contenerle, mettete olio d’oliva extravergine. Appena caldo, ponete le triglie precedentemente infarinate. Pochi minuti per dorarle e poi giratele con attenzione.
A parte avrete preparato un battuto con prezzemolo, foglia d’alloro, mezzo spicchio di aglio tritato (al quale avrete tolto il germoglio), pochissimo pepe e un mazzetto di finocchio selvatico.
Lo cospargerete sulle triglie rosolate, appena girate.
Già avrete pronta anche una salsa (meglio se battuto e salsa già predisposte prima della rosolatura delle triglie), fatta con pomodori freschi, olio e pochissima cipolla, non troppo densa. La verserete sulle triglie quasi cotte, già cosparse di aromi. Basteranno pochi attimi per ultimare la cottura. Il piatto è pronto.
Mirna