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Calogero - Calogera - nome di etimologia greca, vuol dire "bel o buon vecchio" o "venerando per vecchiaia". E’ diffuso nell’Italia meridionale per influenza della tradizione bizantina.

Camillo - Camilla - ha una remota origine orientale, lo troviamo successivamente in Etruria e dopo a Roma. Camilla è la guerriera celebrata da Virgilio nell’Eneide.

Candida - Candido - deriva dal nome gentilizio latino Candidus "bianchissimo, splendente". I cristiani lo identificano in " puro, innocente". La diffusione è legata soprattutto ad opere letterarie come il "Candido" di Voltaire (1759), o la commedia "Candida" di Shaw (1900)..

Carlo - Carla - molto diffuso in Italia ha anche diverse versioni in altri Stati europei. La radice del nome è germanica, in latino diventa Carolus col significato di "uomo di libera condizione. Comune in varie dinastie regnati a cominciare dai Carolingi. Fra i composti, Carlo Alberto e Carlo Felice resi popolari per alcuni membri di Casa Savoia. Al femminile sono diffusi Carolina e Carlotta: interessante anche la forma di Carola.

Carmelo - Carmela - deriva dal nome del monte Carmelo in Palestina dove la Madonna sarebbe apparsa ad un frate dell’Ordine dei Carmelitani, Simone Stock, divenuto santo. Il nome ebraico del monte è Karmel che significa giardino. I derivati Carmelita e Carmelinda si collegano allo spagnolo, così come Carmen, diffuso in Italia sotto il dominio borbonico. Acquista popolarità dall’omonima opera lirica di Bizet (1875). Sono comuni anche Carmelina e Carmine.

Caterina - di etimologia greca, vuol dire "saettante", oppure si associa alla dea delle arti magiche Ecate. L’Occidente cristiano dà a questo nome l’interpretazione di "pura", per la somiglianza con la voce greca "kataròs. Ricordiamo Santa Caterina da Siena (XIV sec.). Si è molto diffusa la forma slava Katia che ha, a sua volta, delle varianti grafiche.

Cecilia - di derivazione latina dal nome Caecilius - Caecilia. Non si conosce il significato, ma viene associato al latino caecus, cioè "cieco". Si è diffuso per il culto di Santa Cecilia, martire del III secolo, cui vennero tolti, secondo la tradizione popolare, gli occhi.

Celeste - Ha origine latina "caelestis", ossia "celeste, legato al cielo". Da Celeste che è sia maschile che femminile, derivano Celestino e Celestina che però potrebbero avere un’origine più antica, dal tardo latino Caelestinus. Va ricordata la figura di papa Celestino V (Pietro da Morrone) che rinunciò al soglio pontificio nel 1294, gesto chiamato da Dante " il gran rifiuto".

Celso - Nome di origine latina, significa "alto, elevato", riferito sia all’alta statura che metaforicamente alla posizione sociale elevata , ma anche moralmente elevata.

Cesare - nome di origine latina, molto diffuso e reso celebre dal personaggio storico Caio Giulio Cesare, morto nel 44 a.C. Il nome poi fu assunto da tutti i successivi imperatori romani. Non si sa il significato preciso, ci sono diverse interpretazioni. Potrebbe essere di derivazione etrusca. Oppure dal latino caesariem, cioè "chioma". Sono in uso comune i diminutivi Cesarino e Cesarina ed anche le varianti Cesario e Cesaria e forse anche Cesira.

Chiara - deriva dall’aggettivo latino femminile "clara" che vuol dire "luminosa, chiara, illustre", già in uso nell’età imperiale. Clara, etimologicamente più diretto, è meno diffuso del derivato Chiara, influenzato dalla memoria di Santa Chiara d’Assisi, seguace di San Francesco e fondatrice dell’ordine delle Clarisse (XIII sec.) Ricordiamo la variante Clarissa.

Cinzia - è di origine geografica, il suo significato è infatti "nato a Cinto" un monte nell’isola di Delo nel mar Egeo. Nella mitologia classica, vi nacquero gli dei Apollo e Artemide: quest’ultima era venerata dai romani col nome di Diana e veniva spesso invocata come Cinzia, appellativo che poi si è diffuso come nome proprio.

Cipriano - nome che ha origine nel periodo tardo latino, significa "originario dell’isola di Cipro, da Cyprianus.

Ciro - Cira - ha una remota origine persiana, non si conosce il significato preciso: forse "re e padrone" oppure "sole, trono". Nome di sovrani di Persia della dinastia degli Achemenidi ( dal VI e V sec. A.C.)

Claudio - Claudia - deriva dall’aggettivo latino claudius che vuol dire "zoppo, claudicante". Ebbero questo nome vari personaggi storici e diversi santi ed è attualmente di uso frequente. Al femminile viene usato anche il diminutivo Claudina.

Clelia - di origine latina. Da una radice verbale, significa "famosa, illustre". Si diffonde grazie alla giovane Clelia, ostaggio del re etrusco Porsenna. Riuscì a fuggire insieme alle sue compagne. Nome molto diffuso nel Rinascimento e nel Risorgimento.

Clemente - è di origine latina, deriva dall’aggettivo clemens, che significa "benigno, clemente". Dal sostantivo latino "clementia" derivano invece Clemenzo e Clemenza, molto inconsueti. E’ invece diffuso il diminutivo femminile Clementina.

Cleofe - di etimologia greca, analogo a Cleopatra, vuol dire " illustre per stirpe, di nobili origini. Si lega però alla figura di Maria Cleofa, una delle Tre Marie che piangono sotto la croce di Gesù. Per la verità, nel Vangelo il nome sarebbe maschile: Maria di Cleofa, cioè "moglie di".

Clorinda - il nome è recente: fu coniato dal Tasso, nella Gerusalemme Liberata (XVI sec.), scelto per la guerriera saracena, amata da Tancredi e uccisa da lui per errore. Forse il Tasso si ispirò a Clori, nome classico che deriva da un particolare tipo di fringuello ( e da un aggettivo greco che significa "verde, tenero").

Clotilde - nome di origine germanica, nato dall’unione di due radici autonome, di conseguenza senza un valore specifico. Gli viene attribuito a volte il significato di "illustre in battaglia". Si ricorda Clotilde, regina dei Franchi (VI sec.) riconosciuta santa. Ritroviamo questo nome presso la dinastia Savoia.

Cordelia - di probabile radice latina, da "cor" cioè cuore, in senso figurato si interpreta come "gentilezza e bontà di animo": E’ anche possibile una derivazione celtica, con un significato più accattivante " gioiello del mare". Shakespeare, nella tragedia "Re Lear" chiamò Cordelia la terza figlia del re, l’unica che gli fosse realmente affezionata al contrario delle sue sorelle. Ma in tal caso, è più probabile che Shakespeare abbia considerato la prima interpretazione.

Corinna - si diffonde dal XIX secolo su ispirazione del romanzo "Corinne ou dell’Italie: è indubbiamente un nome moderno. L’origine tuttavia è classica e si può riferire alla poetessa Corinna di Beozia (VI - V sec. a.C.), o possiamo collegarlo alla donna che Ovidio celebrò nelle sue Elegie. La radice greca è la stessa del più raro Cora, altro nome della dea Persefone col suo derivato Corina che vuol dire "figlia, fanciullina".

Corrado - Corrada - è di origine germanica, significa "audace nelle assemblee, consigliere saggio". Si diffuse nel Medioevo nella forma latina Corradus: ebbero questo nome diversi sovrani e imperatori europei fino al XIII secolo. Sono frequenti i diminutivi "Corradino e Corradina".

Cosetta - nome recente, poco diffuso, lo troviamo nel romanzo "I miserabili" di Hugo (1862). Generalmente è interpretato come sinonimo di "preferita".

Cristiano - Cristiana - è chiaramente di origine religiosa, fin dai primi seguaci di Cristo: é piuttosto comune nell’Europa del nord e del centro, in Italia è stato rivalutato di recente.

Cristina - l’origine è remota, dal latino Christina (femminile di Christinus), a sua volta da radice greca col significato di "cristiana". Si diffuse dopo l’editto di Costantino che riconosceva legalità alla religione cristiana (anno 313)

Cristoforo - di etimologia greca, il significato letterario è "portatore di Cristo", metaforicamente "colui che ha ricevuto l’Eucarestia". Nella "Legenda aurea" (Medioevo) di Jacopo da Varazze, Cristoforo è presentato come una sorta di gigante che fa traghettare un fiume a Gesù Bambino. Può darsi che la diffusione del nome possa essere stata influenzata anche dal personaggio manzoniano "fra’ Cristoforo" dei "Promessi sposi".

Curzio - di origine latina, dall’antico gentilizio "Curtius", a sua volta derivante dall’aggettivo "curtus", usato come soprannome per indicare "corto, monco".

 

 

Nomi minori o derivanti dai principali, alcuni anche più belli:

Cabiria - Calliope - Camelia - Carina - Carlotta - Cassandra - Catina - Catulla - Celia - Celina - Celsa - Cesara - Cesira - Chinzica - Cipriana - Cirene - Ciriaca - Clara - Clarice - Clarissa - Clea - Cleo - Clizia - Clodia - Cadmo - Cafiero - Calvino - Canio - Canziano - Carisio - Caro - Carso - Catone - Cavour - Cesco - Chiaro - Cinzio - Cirano - Claudiano - Clearco - Clodio - Clorindo - Consalvo - Corallo - Corso - Cosma - Costantino - Creso - Crispino - Cruciano -

 

A me piacciono : Cabiria - Camelia - Carlotta - Cassandra - Celsa - Chinzica - Clizia - Clodia - Clearco - Clodio - Cosma - Costantino

 

Dei nomi originali preferisco: Carlo - Celeste - Cinzia - Cleofe - Candido - Corrado - Curzio

 

Permettetemi una piccola nota personale:

 Della stessa origine di Cinzia, come già detto, di derivazione geografica, vi ho segnalato, fra le varianti, Chinzica che, negli annali di storia antica pisana, si trova citato anche come Kinzica. E’ un nome che fa parte anche della mia storia personale, avendolo dato ad una delle mie figlie.

Quando mio marito lo scelse, io pensai che forse, alla bambina, crescendo, un nome così strano, non sarebbe piaciuto e imposi un secondo nome in modo che potesse, da grande, scegliere fra i due. Ora mia figlia è una donna, ama il proprio nome, ne va orgogliosa e se lo tiene ben stretto.

Chinzica o Kinzica dei Sismondi fu una leggendaria eroina pisana. La leggenda racconta che salvò la Repubblica Marinara di Pisa dall’invasione dei Saraceni.

Per la precisione, la giovanissima Kinzica si trovava sulla torre per un appuntamento segreto con l’amante, dall’alto vide entrare nel porto, la flotta saracena e, incurante di... esporsi a critiche severe per un comportamento immorale all’epoca ( e forse lo sarebbe per alcuni anche oggi), suonò le campane a distesa e diede l’allarme alla città.

Fu molto coraggiosa perché mise avanti alla propria reputazione, la vita dei suoi concittadini.

Per me il nome Kinzica indica intraprendenza, coraggio, altruismo e generosità. Sta, di sicuro, fra i nomi che preferisco. 

 

 

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