
E
Ebe - nome di matrice classica, ripreso nel Rinascimento, si riferisce alla figlia di Zeus ed Era, coppiera degli dei e moglie di Eracle. Per i greci personificava la giovinezza, Hebe, dal greco "bellezza, giovinezza". Nella Roma antica veniva venerata come Juventus (gioventù).
Edda - nome norvegese e danese di etimologia propria col significato di "madre, sorella maggiore", per alcuni deriva da Hedda, quindi "guerra". Può anche essere la forma abbreviata di Edvige. Divenne di moda per il successo del dramma di Ibsen "Edda Gabler" (1890), diventando popolare nel periodo fascista dal nome della figlia di Mussolini, moglie del ministro degli esteri Ciano.
Edera - ha due interpretazioni: una di matrice (se riferita al simbolo) di partito repubblicano, quindi recente; l’altra riferita a fedeltà sia religiosa che legata agli affetti personali: tale origine si collegherebbe ai primi secoli del cristianesimo.
Edgardo - nome di derivazione anglosassone, il significato presunto è " potente, con lancia". Ebbero questo nome alcuni sovrani inglesi, ma in Italia si diffuse soprattutto per il riferimento al protagonista del dramma di Donizetti "Lucia di Lammermour" (1835).
Editta - introdotto di recente in Italia, ripreso dall’inglese, col significato di " colei che lotta per il benessere economico o la felicità". Non è difficile trovare in Italia anche la forma inglese "Edith" dal romanzo di Fogazzaro "Malombra" : è il nome di una delle protagoniste. Non dimentichiamo anche che, nel dopoguerra, il nome si lega alla fama della cantante francese Edith Piaf.
Edmondo - è ripreso in Italia dall’inglese e dal francese Edmund vuol dire "colui che protegge i beni" (stessa radice di Edvige ed Edoardo). Si diffonde dopo il successo del romanzo di Dumas "Il conte di Montecristo" (1846). La forma femminile è Edmea.
Edoardo - nome di origine anglosassone "colui che vigila sulla proprietà e sui beni". Si diffonde per il prestigio di alcuni sovrani anglosassoni. Ci sono alcune varianti: Eduardo, reso celebre dall’attore napoletano Eduardo De Filippo, più diffuso nel Meridione; invece Odoardo è più comune nell’area emiliana, per l’influenza del signore secentesco di Parma e Piacenza, Odoardo Farnese . E’ comune anche il diminutivo Edo.
Edvige - di antica origine germanica, di recente introdotto in Italia adattando il tedesco Edwig. E’ un nome composto, senza un significato chiaro, sembra essere vicino a "sacra battaglia". La diffusione del nome deriva anche dal successo del dramma di Ibsen "L’anitra selvatica" del 1884: la protagonista è Hedvig, equivalente norvegese di Edvige.
Efrem - di origine ebraica, significa "che possa diventare grande e importante" ( il valore di augurio è analogo a quello dell’italiano Crescenzo). Nella Bibbia è il nome del secondo figlio di Giuseppe. E’ anche il protagonista omonimo del romanzo di Mino Milani (anni ’60).
Egidio - Egidia - dal latino Aegidius: è incerta l’etimologia greca forse si collega alla stessa radice dorica di Egeo; si può intuire un significato riferito al mare o ai flutti. Egidio è comunque un’evoluzione dotta e inconsueta del latino, mentre Gilles, francese, risulta da una normale evoluzione fonetica romanza: in italiano diventa Gillo.
Egle - ha etimologia greca. Significa "splendore, lucentezza". Si diffonde in Italia dal Rinascimento. Si può collegare al mito della figlia di Elio, dio del Sole. Il suo dolore per la morte del fratello Fetonte fu tale che si trasformò in un pioppo o in una naiade (ninfa dei fiumi e dei laghi).
Elena - ha la stessa radice di Elio, dio del Sole. La diffusione è conseguente alla figura leggendaria di Elena di Troia, (cantata da Omero nell’Iliade), moglie di Menelao, rapita da Paride: rapimento che causò la guerra di Troia. In epoca cristiana si lega invece a santa Elena madre di Costantino, imperatore romano (IV secolo). In Italia riceve anche impulso da Elena di Savoia, regina dal 1900 al 1946.
Eleonora - di origine germanica, non si conosce il significato preciso, potrebbe essere legato a "crescere", per altri a "compassionevole, pietosa". Fu il nome di alcune sovrane ed esponenti di famiglie regnanti e si diffuse nel Medioevo in tutta Europa. In Italia è frequente la variante Leonora, forse per l’influenza di protagoniste femminili nelle opere liriche di Verdi "Il Trovatore" (1853) e "La forza del destino" (1862). La forma Nora si ispira al personaggio femminile principale del dramma di Ibsen "Casa di bambola".
Elettra - di etimologia greca, deriva da élektron che vuol dire "oggetto splendente" ma anche "ambra". Era il nome della figlia di Agamennone. La diffusione potrebbe essere stata influenzata ,nei primi decenni del secolo dal nome dello yacht sul quale Guglielmo Marconi perfezionò i suoi studi sulle onde radio. Il quel caso il nome si collega al sostantivo "elettricità". Però "élektron" si riferisce ( collegamento più suggestivo) anche alle proprietà magnetiche dell’ambra.
Elìa - di origine ebraica, vuol dire "il vero Dio è Jahvé". Si lega alla figura biblica del profeta e quindi può essere considerato di tradizione israelitica.
Elio - Elia - è probabile la possibilità di un’origine etrusca alla quale si collega l’antico latino Aelius. Esistono le varianti Eliano Eliana. Si trova anche, al femminile, la forma Elia (accentando la "E"), omografa del nome maschile.
Elisabetta - è un nome composto, di origine ebraica, il primo elemento è "El" cioè Dio. Elisabetta quindi significa " il mio Dio è perfezione", altri sostengo che il significato sia " Dio è il mio riposo": Nel Vecchio Testamento era la madre di Aronne, nel Nuovo quello della madre di S.Giovanni Battista. Le varianti più diffuse sono Elisa e i derivati Lisa ed Elsa.
Eliseo - è un composto di "El" cioè Dio e probabilmente significa "Dio è il mio salvatore " o "il mio Dio è salvezza". Nella Bibbia, Eliseo è il profeta successore di Elia.
Elvio - Elvia - deriva da un soprannome latino diffuso nell’età imperiale helvus " di colore giallo-rossiccio, giallastro" riferito al colore dei capelli. La variante Elvino si ispira al protagonista maschile dell’opera "La sonnambula" di Bellini (1831). Elvino è un adattamento del germanico Alwin (amico degli elfi): l’equivalente italiano sarebbe Elfo o Arboino. E’ anche possibile che la forma abbreviata Elvia derivi da Elvira, nome di origine germanica che significa "allegra e amichevole" o "abile nell’uso della lancia". Il nome si è diffuso in Italia durante il periodo borbonico, essendo di derivazione spagnola.
Emanuele - Emanuela - di derivazione ebraica, significa "Dio è con noi": è il nome col quale il profeta Isaia, nel Vecchio Testamento, indica il Messia, salvatore del popolo di Israele. Ha molte varianti, più diffuse sono le forme Manuele e Manuela, ma anche Manolo e Manola, di ispirazione spagnola.
Emilio - Emilia - di origine latina da Aemilius, probabilmente derivato dal capostipite di una famiglia gentilizia, un certo Aemulus ( emulo, rivale). Altri gli danno il valore di "amabile". La variante Emiliano deriva da un gentilizio latino, cioè "Aemilianus": E’ anche comune il femminile Emiliana.
Emma - di origine germanica ma con significato ed etimo incerti, forse è un’abbreviazione di nomi che cominciano con Irma, che ha alla base una radice che significa "grande, potente". Per alcuni invece ha una storia autonoma col significato di "nutrice, protettrice".
Enea - ha un’origine classica di epoca pre-greca, non si conosce il significato ma per tradizione si collega a "terribile, che incute paura"" oppure "gloria e fama". Enea è un personaggio che compare nell’Iliade di Omero, ma diventa determinante nell’Eneide di Virgilo, dove è figura autonoma (già nel titolo): l’eroe capostipite del popolo romano.
Ennio - di origine latina, da "Ennius", ha radice e significato ignoto. Si diffonde a partire dal Rinascimento, ispirandosi forse al poeta epico-latino "Quinto Ennio" (III e II sec. a.C.).
Enrico - Enrica - deriva da un composto che significa "potente in patria" (stessa radice di Amerigo), è di etimo germanico. E’ stato nome di personaggi illustri e sovrani soprattutto germanici e anglosasssoni. Una variante toscana è Arrigo. Un derivato femminile è il diminutivo Enrichetta.
Enzo - Enza - deriva dal germanico "Heinz", a sua volta abbreviazione di Heinrich, equivalente di Enrico. Si diffonde dalla figura di Enzo Hohenstaufen, re di Sardegna, figlio naturale di Federico II di Svevia (XIII sec.). Attualmente questo nome viene considerato come derivazione di altri nomi (es. Vincenzo).
Eraldo - di origine germanica, ha derivazione composta che significa "saggio nella guida del popolo armato" o "signore animoso". E’ possibile che sia una variante del nome Aroldo dal significato affine, oppure quello di "forte come un’aquila".
Erasmo - di matrice greca, col significato di "amato, desiderato". Ci sono diverse varianti, alcune estinte. La forma Elmo - Elma deriva direttamente dal greco senza il passaggio latino, più insolito è Telmo al femminile Telma. Nascono dall’equivoco nella pronuncia di sant’Elmo, erroneamente interpretato come san Telmo.
Ercole - si evolve dal latino Hercules che nasce, a sua volta, dalla fusione di una forma etrusca con quella greca "Herakles" ( ne deriva anche Eracle). Il significato etimologico è "famoso grazie alla protezione di Era", la dea figlia di Cromo e di Rea, moglie di Zeus e regina del cielo. La diffusione del nome Ercole si lega alla fama dell’eroe mitologico, raffigurante la forza fisica. Al femminile è comune Ercolina.
Erica - di origine scandinava, sarebbe il femminile di Erik ( Enrico), frequente nella famiglia dei reali di Svezia fino al Rinascimento. Ma la sua diffusione in Italia si lega all’omonima pianta ornamentale delle brughiere ( in quella caso la derivazione è latina). E’ in uso la variante Erika, più esotica.
Ermanno - Ermanna - è un nome composto di origine germanica, significa "uomo dell’esercito, che combatte in guerra". Ha la stessa etimologia del nome Arimanno ora caduto in disuso.
Ermelinda - deriva da un composto germanico col significato di "forte con lo scudo" o "scudo del dio Tiwaz" (divinità longobarda molto potente), o anche "difensore di Odino" ( dio mitologico della magia, saggezza e guerra). Il nome Ermelinda viene ripreso dalla protagonista del romanzo di Tommaso Grossi (1834) "Marco Visconti".
Ermenegildo - Ermenegilda - Nome composto di origine germanica, probabilmente vuol significare "forte, capace" oppure " valido nei sacrifici". E’ legato al nome di alcuni personaggi storici ed al culto di sant’Ermenegildo di Siviglia, sovrano visigoto e martire del cristianesimo. Le abbreviazioni Gildo e Gilda sono più recenti influenzate dal nome della protagonista del Rigoletto di Verdi e, in seguito, dal celebre film omonimo (1946) con protagonista Rita Hayworth.
Ermes - è il nome del figlio di Zeus e Maia, messaggero mitologico degli dei, guida delle ombre nell’Ade, protettore dei mercanti e dispensatore di fortuna ( per i latini è il dio Mercurio). Di recente il nome è stato riconsiderato da drammaturghi e letterati moderni. Esiste la variante Ermete da sant’Ermete Romano, vissuto nel II secolo.
Erminio - Erminia - di remota origine etrusca, diviene in latino Herminius, di significato sconosciuto, forse "armeno". Per altri invece la derivazione è germanica che significa "uomo armato". Diventa popolare per la figura dell’omonimo personaggio femminile della "Gerusalemme liberata" del Tasso, figliola del re di Antiochia e sfortunata innamorata del guerriero cristiano Tancredi.
Ernesto - Ernesta - di etimologia germanica, il significato probabile è "serietà e severità" oppure "combattente valoroso come l’aquila". Si diffonde a partire dal Medioevo, si lega a diversi personaggi illustri, anche membri di case regnanti. Il derivato femminile Erna ed il diminutivo Ernestina sono abbastanza comuni.
Eros - di origine greca, nome del dio dell’Amore (éros in greco vuol dire "amore carnale"). E’ un nome mitologico e pagano, eppure si lega al culto di sant’Eros, martire armeno. E’ tornato di attualità per la fama di un personaggio del mondo dello spettacolo.
Ersilia - Ersilio - di origine latina da "Hersilia" ( al maschile "Hersilius") . Può avere una remota radice etrusca della quale non si conosce il significato, oppure una radice greca col valore di "rugiada". Era il nome della matrona sabina rapita e poi sposata da Romolo.
Ester - nome di origine ebraica, probabilmente di derivazione assiro babilonese, si riferisce alla stella di Venere. Ester era la bellissima ebrea, nipote di Mardocheo e sposa del re babilonese Assuero. E’ un nome ancora diffuso per la tendenza al recupero dei nomi biblici, anche nella grafia Esther. Segnaliamo anche la variante diminutiva Esterina.
Ettore - di origine greca, viene interpretato come "reggitore del popolo", è invece di etimologia frigia o anatolica e non si conosce il significato. La sua diffusione risale alla figura leggendaria di Ettore figlio del re di Troia Priamo e di Ecuba; venne ucciso da Achille, eroe greco. Omero cantò le gesta degli eroi della guerra di Troia nell’Iliade. Troviamo anche, al femminile, la variante Ettorina.
Eufemia - dal latino "Euphemia" da un composto greco di "bene" e "parlare", per il silenzio imposto ai fedeli nei riti pagani. Col cristianesimo indica invece la preghiera a Dio.
Eugenio - Eugenia - di origine greca, in latino si ripropone nel maschile e femminile "Eugenius" e "Eugenia", nomi comuni a Roma nell’era imperiale. L’etimologia si lega a una nascita nobile. Si diffonde in epoca moderna perché nome di famose figure storiche, membri di case regnanti, papi, principi e vari santi.
Eulalia - di remota etimologia greca, vuol dire "che parla bene, eloquente" e si attesta soltanto al maschile. La forma italiana si collega a quella latina che introduce il nome al femminile. Si ricorda Eulalia di Merida, martire cristiana del IV secolo.
Eva - nome di origine ebraica, di significato incerto. La tradizione biblica lo intende come "madre di tutti i viventi" essendo legato ad Eva, moglie di Adamo, prima donna creata. La sua diffusione si ispira però alle influenze anglosassoni ed alla moda, più che alla tradizione religiosa.
Evaristo - dal tardo latino "Evaristus" che nasce dalla composizione fra le voci greche "Euarestos" (colui che è molto amato e gradito) e "aristos" (il migliore) più gradito all’etimologia popolare.
Evelina - di remota origina germanica, vuol dire "ringraziamento" oppure "diritto". Era comune in aree anglosassoni (Evelyn), si introduce in Italia a partire dalla fine del secolo XVIII per l’influenza di alcuni personaggi letterari.
Ezio - di origine latina diventa nome personale Aetius, a sua volta derivante dal greco col significato di "aquila". Si diffonde per la fama storica dell’omonimo generale, fiero combattente dell’invasore barbaro: fu assassinato per una congiura nel 453. Troviamo questo personaggio in un dramma di Metastasio e in seguito nell’opera lirica di Verdi "Attila" (1846).
Nomi minori o derivanti dai principali, alcuni anche più belli:
Eliana - Eligia - Elina - Elinda - Eliodora - Elisa - Elisea - Elisia - Ellena - Ellera - Elliana - Elma - Elmira - Eloisa - Elsa - Elva - Elvana - Elvezia - Emanuella - Emeria - Emi - Emidia - Emiliana - Emira - Ennia - Enzia - Erarda - Erika - Erilde - Erinna - Erasma - Ermanna - Ermida - Ermilda - Ernella - Esmeralda - Estella - Etrusca - Eufelia - Eunice - Eura - Europa -. Evalda - Evita - Ezia -
Eliano - Elido - Elleno - Elmiro - Elmo - Elso - Elvezio - Elviano - Elvidio - Elviro - Elvo - Emidio - Emiliano - Emio - Emiro - Emmanuele - Eneo . Enerio - Engels - Enio - Enos - Enzio - Eralio - Eramo - Eraldo - Erberto - Erici - Erido - Erio - Ermidio - Ermo - Ernando - Ernani - Erno - Errico - Errigo - Erto - Etrurio - Etrusco - Eudoro - Eufemio - Eurialo - Euro - Europeo - Eurosio - Eusanio - Eustachio - Evaldo - Evandro - Evangelo - Evardo - Evasio - Evelino - Evelio - Everando - Evo - Ezechiele - Ezelindo -
A me piacciono: Eliana - Elma - Eloisa - Erna - Emiliana - Esmeralda - Etrusca - Ezia -
Elviano - Emiliano - Erici - Etrusco -
Dei nomi principali preferisco: Elena - Eleonora - Elettra - Emanuela - Eva - Evelina - Efrem - Elio - Elvio - Emanuele - Ermanno - Ezio -
