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Lamberto - di origine germanica deriva dalla latinizzazione di un composto: "illustre in patria" oppure "famoso nella sua terra". Si diffonde grazie al prestigio di alcuni sovrani europei, tra i quali due duchi di Spoleto (VIII sec.)
Lanfranco - di origine germanica deriva dalla latinizzazione in Lanfrancus di un composto che significa "uomo libero" cioè non servile. E’ possibile anche un’influenza longobarda, quindi il valore potrebbe essere "liberatore della patria".
Lara - è il nome latino di una ninfa del Lazio, ma il successo del nome è molto legato al romanzo di Pasternak "Il dottor Zivago" (1967) e si afferma ancora di più dopo la riduzione cinematografica degli anni ’60, di cui Lara è la protagonista femminile.
Laura - Lauro - di etimologia latina deriva da "laurus" cioè "alloro", ma anche da "laurea" che vuol dire "corona di alloro". Nell’età imperiale, entra nell’uso comune come nome proprio, come accade nel greco Dafne di significato affine. L’alloro rappresenta la gloria e la bellezza. Nel medioevo la fama si rafforza per la figura femminile di Laura amata dal Petrarca che la celebrò nel "Canzoniere" e nei "Sepolcri". Ancora oggi è un nome molto diffuso anche nel vezzeggiativo e diminutivo Lauretta e Laurina.
Lavinia - nome di origine latina ha la stessa etimologia del più raro maschile Latino a sua volta derivante da un aggettivo che significa "originario del Lazio". Si diffonde per la figura latina dell’omonima figlia del re latino e poi moglie di Enea nell’Eneide virgiliana. Nei secoli XVI e XVII diventa il nome tipico dell’innamorata nella commedia dell’arte italiana.
Lazzaro - di origine ed etimologia ebraica, significa "colui che Dio ha soccorso". E’ il nome del fratello di Marta e Maria di Betania, amico di Gesù. Nel Nuovo Testamento, Gesù lo resuscitò dalla morte. Vi furono altri santi omonimi, ricordiamo Lazzaro di Costantinopoli, pittore del IX secolo.
Leandro - Leandra - ha origine ed etimologia greca, significa "l’uomo del popolo". Si diffonde già in epoca rinascimentale, ispirandosi alla figura di Leandro di Abido, personaggio mitologico innamorato di Ero, sacerdotessa di Afrodite. Per incontrarla, tutte le notti, attraversa a nuoto l’Ellesponto che li separa e morì annegato durante una violenta tempesta. Esiste la variante Aleandro.
Leda - di origine greca entra nell’onomastica italiana nel Rinascimento. Si ispira alla figura mitologica di Leda, figlia di Telio, re di Etolia: fu amata da Zeus nelle mentite spoglie di un cigno.
Leila - di origine araba e di recente introduzione in Italia. Si ispira alla figura della donna amata dal poeta Magnun in molte leggende turche e persiane. Leila è anche la protagonista della novella "Il Giaurro" di Byron (1813); dell’opera "I pescatori di perle" di Bizet (1863) e dell’omonimo romanzo di Fogazzaro (1910). E’ diffusa la variante Laila.
Lelio - Lelia - di origine latina, deriva dal gentilizio "Laelius" dall’aggettivo "laevus" ( sinistro", quindi "mancino), alcuni invece gli danno il significato di "loquace". Della nobile famiglia omonima, ricordiamo il console Gaio Lelio il Minore, al quale Cicerone indirizza il suo trattato "De amicitia". In epoca più recente, è nome tipico nella commedia dell’arte.
Leo - Lea - di origine latina, deriva dal nome comune dell’animale: leo. Anche la forma Leone ha la stessa radice. Fra i santi, ricordiamo Leone Magno, padre e dottore della Chiesa, vissuto nel V secolo; è anche il nome di diversi papi successivi. Dal nome, seguono diversi diminutivi e vezzeggiativi, come Lionello e Leonetto: Al femminile, Leonella e Leonetta.
Leonardo - Leonarda - deriva direttamente dal latino medioevale "Leonardus", da un composto germanico che significa "valoroso come un leone". La diffusione in epoca moderna è legata alla fama del grande scienziato e pittore Leonardo da Vinci, vissuto tra il XV e XVI secolo.
Leonida - di origine greca, significa " figlio, discendente di Leone". Si diffonde prevalentemente nel periodo Rinascimentale, legandosi alla fama del famoso re di Sparta che difese la sua città alle Termopili, combattendo fino alla morte contro l’esercito persiano guidato da Serse. Ma il nome si lega anche al culto del santo Leonida padre di Origene, martire egiziano del del III sec. La desinenza in "a" giustifica anche l’uso al femminile di questo nome e ciò avviene anche con la variante Leonide.
Leonilde - nome di incerta origine. La terminazione fa pensare ad un’origine germanica, che potrebbe identificare un composto che significa "combattente come un leone". E’ possibile un’etimologia legata a forme femminili di Leone (Leo) con l’aggiunta del suffisso "ilde" sull’esempio di certi nomi femminili di origine germanica (per esempio Clotilde e Matilde). E’ diffusa la variante Leonilda, mentre è più insolita quella Leonildo.
Leontina - di origine ed etimologia greca, è più comune della forma Leonzia, pur essendo un diminutivo, così come il maschile Leonzio a sua volta derivata dal latino Leontius. La radice si collega al leone ed è affine a quella di Leo. Alcuni sostengono che derivi dall’aggettivo etnico che indica gli abitanti della città di Lentini.
Leopoldo - Leopolda - di origine germanica, deriva da un composto che significa " audace, valoroso nel suo popolo". Si diffonde per il prestigio di alcuni sovrani omonimi, specialmente austriaci e tedeschi. Alcuni membri della dinasta dei Granduchi di Toscana hanno avuto questo nome. E’ abbastanza diffusa la forma femminile Leopoldina.
Letizia - di origine latina deriva dal nome proprio Laetitia, la cui radice risale all’aggettivo "laetus" quindi "fertile" di conseguenza "lieto". Era il nome della dea dell’abbondanza e quindi ha un significato augurale. Una certa influenza, nella diffusione, potrebbe averla avuta la madre di Napoleone Bonaparte, Maria Letizia Ramolino.
Lia - di origine ebraica, non ha un significato riconosciuto. Nel Vecchio Testamento, Lia è la moglie di Giacobbe, il nome è sinonimo di "affaticata, stanca". Ma nel racconto biblico Lia significa "vacca", così come Rachele, la seconda moglie di Giacobbe, sarebbe "pecora". Infatti i figli di Giacobbe, figli di Lia, divennero allevatori di bovini, quelli di Rachele di "ovini". Il nome Lia potrebbe anche essere un diminutivo di Rosalia.
Licia - Licio - di etimologia greca deriva dalla forma latina Lycius (femminile Lycia) aggettivo che indica gli abitanti della regione greca della Licia. Il nome si diffonde nel Rinascimento, anche se la sua popolarità riceve impulso dal romanzo "Quo vadis?" del polacco Sienkiewicz (1894) in seguito proposto in diverse versioni cinematografiche: protagonista femminile la schiava Licia.
Lidia - Lidio - di origine greca, ripreso in latino come "Lydius", indicava gli abitanti della Lidia. Divenne nome proprio nell’antica Roma, prevalentemente fra le prostitute o schiave affrancate. Lidia fu anche la donna cantata da Orazio e Marziale. Il nome è diffuso soprattutto al femminile, meno comune è il maschile Lidio e Lido, quest’ultimo deriva dal femminile Lida.
Liliana - è l’adattamento italiano dell’inglese "Lilian", forma abbreviata di "Elizabeth" che equivale all’italiano "Elisabetta". Non si esclude una derivazione popolare dal latino "Lilium" cioè "giglio", non legato a basi etimologiche. Ciò è più evidente nella forma abbreviata Lilia che ci rimanda al maschile Giglio (vedi Gigliola).
Linda - è la forma abbreviata di vari nomi di origine germanica, con desinenza in -inda, alcuni caduti in disuso. Cito, per fare un esempio, i nomi Teodolinda e Adelinda. In seguito, avviene un accostamento popolare all'aggettivo "lindo" poi sostantivato come nome proprio. Il significato è evidentemente sinonimo di "lindo, pulito". Il suo successo in tempi recenti si lega all'opera di Donizetti "Linda di Chamonix", rappresentata per la prima volte nel 1842.
Lino - Lina - l’etimologia è incerta, ma forse la derivazione è latina da "Linus". Nella mitologia classica Linus è un musicista che osa sfidare Apollo e ne viene ucciso. Invece. secondo un’altra versione, Linus viene ucciso con un colpo di lira in testa, da Eracle, un suo allievo insofferente. Al femminile, la forma Lina deriva probabilmente da vari diminutivi di nomi originali terminanti in -ina, come Carlina, Evelina, Angelina e simili.
Livio e Livia - deriva dal latino "Livius", a sua volta di probabile radice etrusca. Alcuni suggerisco un legame col verbo "livere" "essere livido di collera", abbastanza infondato. Di certo subì l’influenza di una nobile famiglia romana, in particola di Tito Livio, importante scrittore storico dell’epoca augustea. Al femminile è diffuso come Liviana.
Ludovico - Ludovica - di origine germanica. Dal composto " combattente valoroso". Lo troviamo sia con la "o" che con la "u": Lodovico - Ludovico. Così come la forma femminile Ludovica e Lodovica. Il nome si diffonde per il prestigio di personaggi storici, membri di famiglie nobili e dinastie regnanti.
Lola - può trattarsi di una forma spagnola, diminutivo di Dolores (vedi Addolorata) ma anche di Carlotta; oppure dell’italiano Lorenza. Si è diffuso di recente, soprattutto dopo il successo della Cavalleria Rusticana di Verga, musicata da Mascagni (1860) la cui protagonista molto popolare è appunto Lola.
Lora - ha origine e significato incerto. Probabilmente deriva da nomi che terminano in -ora, come Eleonora, oppure iniziano in Lor- come Loredana. Ci sono molto varianti, vezzeggiative o diminutive, la cui diffusione è influenzata dal nome di personaggi dello spettacolo: come per esempio Loretta e Lorella. Al maschile troviamo Loris.
Loredano - Loredana - coniato e diffuso di recente si collega alla nobile famiglia veneziana dei Loredan, dal cui cognome lo scrittore Zuccoli trasse il nome proprio della protagonista del suo romanzo "L’amore di Loredana", edito nel 1908. Quindi il nome deriva da un cognome aristocratico e da ciò si spiegano le ragioni del suo successo. Qualcuno coglie anche un’assonanza con la città di Loreto, sede del celebre santuario mariano, da cui invece è probabile che derivi Lorena, al maschile Loreto.
Lorena - Loreno - di recente diffusione, si afferma infatti solo verso la metà del XIX secolo e dimostra la stima e la fedeltà nei confronti dei granduchi di Toscana, molto aperti e innovatori. A sua volta la dinastia del granduchi prende nome dall’omonima regione della Francia orientale, a partire dall’XI secolo.
Lorenzo - Lorenza - di origine latina deriva dal soprannome e gentilizio "Laurentius" che vuol dire " abitante o originario della città di "Laurento", in latino "Laurentum", che si può interpretare come "Bosco dei lauri". La diffusione in epoca cristiana si lega di certo a San Lorenzo diacono del III sec. martirizzato su di una gratella arroventata. La variante Renzo, che è poi un’abbreviazione, deve sicuramente il suo successo dal nome del protagonista maschile de "I promessi sposi" manzoniani. Al femminile, oltre Renza, va considerato anche il diminutivo Lorenzina. Non va dimenticato "Lorenzo, detto il Magnifico" signore di Firenze, importante personaggio della dinastia dei Medici.
Luca - di radice greca, deriva però dal latino Lucas o Luca, che può essere la forma abbreviata di Lucanus: "Nato alle prime luci dell’alba". Alcuni invece preferiscono il significato di "originario della Lucania". La sua diffusione si lega al culto per San Luca, evangelista.
Luciano - Luciana - Deriva dal soprannome latino "Lucianus" che a sua volta proviene da Lucius che con probabilità vuol dire " nato alle prime luci del mattino". Si tratta di una variante ormai accettata come nome proprio.
Lucio - Lucia - discende dal gentilizio Lucius che ha radice incerta ma viene associato a lux, cioè luce. La forma femminile è più recente anche se dobbiamo considerare la forma greca "Lukìa" che può spiegare l’accento sulla "i" invece che sulla "u". Si diffonde per il culto a santa Lucia protettrice della vista. Poi c’è anche l’influenza dell’opera lirica Lucia di Lammermoor di Donizetti del 1835 e dal nome della protagonista de "I promessi sposi" di Manzoni. E’ piuttosto diffusa la variante Lucilla e si trova anche il diminutivo Lucina.
Lucrezia - di origine latina, dal gentilizio "Lucretius (al femminile Lucretia), che a sua volta deriva dall’etrusco che forse significa "guadagno, ricompensa". L’origine della prima diffusione, risale probabilmente all’onta subita dalla moglie di Lucio Tarquinio Collatino che si suicidò dopo la violenza subita dal figlio del re etrusco Tarquinio il Superbo (VI sec. a.C.). In anni più recenti il riferimento va a Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI (XV e XVI sec.).
Luigi - Luigia - di origine germanica, deriva dalla stessa radice di Clodoveo e Lodovico che significa "combattente valoroso". Si diffonde per l’influenza di sovrani omonimi prevalentemente di area francese e di vari santi fra i quali spicca la figura di Luigi Gonzaga componente della nobile famiglia di Mantova. Sono comuni i diminutivi Luigino e Luigina
Luisa - nome di remota origine germanica con la stessa radice di Lodovico e Luigi quindi " combattente valorosa. Si tratta però di una più recente derivazione dal francese "Louise" che corrisponde all’italiano Luigia. La diffusione probabilmente deriva dal successo dell’opera lirica di G. Verdi "Luisa Miller" (1849,) ma è determinante anche il culto per santa Luisa di Marillac, che fondò l’ordine delle Figlie della Carità (XVII sec.) Variante comune è il vezzeggiativo di Luisella.
Nomi minori, o derivanti dai principali alcuni anche più belli:
Ladislava - Laila - Lalla - Lamberta - Lanfranca - Lauretana - Lea - Leana - Leandra - Learda - Leila - Lela - Lena - Leona - Liala - Libia - Lieta - Lilliana - Losanna - Luana - Lorita - Luna.
Ladino - Lancillotto - Lando - Landolfo - Lao - Lapo - Laro - Laurano - Lavinio - Leale - Learco - Lele - Lello - Lenin - Leonaldo - Leonello - Leonio - Lerio - Levio - Liberto - Libio - Liborio - Licino - Lionello - Lisandro - Liseo - Lisio - Liviano - Loffredo - Lorano - Loriano - Luano - Lucano - Lucinio - Lucrezio - Lupo -
Mi piacciono:
Leandra - Learda - Lorena - Luna - Liviana - Licilla - Lapo - Laurano - Lionello - Loriano - Lupo - Levio
Dei nomi originali preferisco: Lara - Laura - Lavinia - Licia - Livia - Liliana - Loredana - Lauro - Livio - Lorenzo - Leonardo - Luca - Lucio -
