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Maddalena - nome di origine ebraica, significa abitante, o originaria, di Magdala, un villaggio della Galilea. Nella Bibbia, Maddalena è la peccatrice che si pente per seguire Gesù e il suo nome esteso è appunto Maria di Magdala. Della stessa radice è il nome "Magda", una variante dal suono più esotico e più vicino al greco.
Mafalda - ha un origine complessa. Deriva dal franco-provenzale "Mahalt" con una modifica fonetica portoghese. La radice originaria è un composto germanico dal probabile significato di "potenza e combattimento" da cui discende anche il moderno Matilde. La sua diffusione recente si lega ad una forma di omaggio alla casa Savoia presso la quale il nome è molto frequente.
Manfredo - di origine germanica, deriva da un composto che significa "colui che assicura la pace" oppure "uomo di pace". Esiste la variante Manfredi che si lega al ricordo del figlio dell’imperatore di Sicilia, morto nella battaglia di Benevento (1266): il fascino della sua figura risalta in diverse opere letterarie fra cui la più importante è quella nel Purgatorio della Divina Commedia di Dante.
Manlio - di origine latina, dal gentilizio "Manlius", variante "Manilius" a sua volta derivante da "Manius", la cui radice "manus" significa "buono, propizio". I Mani sono infatti le anime dei defunti, placate e purificate, divenute numi tutelari della famiglia.
Mara - di origine ebraica, significa "amareggiata, infelice" Nel "Libro di Ruth" (Vecchio Testamento) è il nome assunto da "Noemi" (nome che invece vuol dire "gioia"), moglie di Elimelech e suocera di Ruth, alla morte del marito e dei figli.
Marcello - Marcella - dal soprannome gentilizio latino "Marcellus", a sua volta diminutivo di "Marcus" (Marco) che significa "sacro a Marte", antico dio italico della vegetazione e dei campi e in seguito anche della guerra. Le varianti Marcellino e Marcellina, in realtà diminutivi del nome, erano comuni anche in età imperiale.
Marco - di origine latina, deriva dal gentilizio "Marcus", la cui radice è Mars, cioè Marte, antica divinità dei campi e della vegetazione che diviene in seguito dio della guerra. Il nome quindi vuol dire " sacro al dio Marte ". La diffusione si lega alla fama della figura latina di Marco Tullio Cicerone e dell’imperatore Marco Aurelio. In epoca cristiana si lega anche all’evangelista Marco.
Margherita - di origine latina, deriva da "Margarita" nome proprio cristiano, la cui radice significa "perla". Si diffonde quindi come valore augurale legato al valore ed alla rarità della perla, atteggiamento di auspicio che non cambia neanche quando nel medioevo "margherita" diventa nome di un fiore. Il successo del nome si lega forse anche all’influenza di Margherita di Savoia, moglie di Umberto I e prima regina d’Italia.
Maria - nome di origine ebraica, da un’antica radice egizia dal valore di "amato, caro", modificata da un suffisso diminutivo, da cui deriva anche Miriam. Un’interpretazione popolare lega il significato del nome al mare, basandosi sul plurale latino "maria". La diffusione del nome è legato al culto di Maria Vergine, madre di Gesù. Ci sono numerosi derivati e composti, sempre nati dalla devozione, come Maria Assunta e Maria Immacolata ed altri. Ve ne sono altri nati con due elementi staccati e divenuti un’unica parola, come per esempo Mariarosa, Mariagrazia, Marialuisa, Mariateresa. Alcuni diminutivi sono talmente comuni da essere considerati nomi propri: Mariuccia e Mariella. Ha invece una storia indipendente il maschile Mario.
Marianna - può essere uno dei molti composti di Maria ma può anche avere etimo e storia indipendente. C’è infatti la forma greca "Mariamne" che deriva dall’ebraico su radice egizia che significa "amata dal dio Ammone" signore assoluto dell’universo, secondo la religione dell’antico Egitto. La diffusione recente si lega agli equivalenti francesi e tedeschi: è comune infatti la variante straniera "Marianne".
Mariano - deriva dal soprannome, poi nome proprio latino "Marianus", a sua volta derivante da "Marius" ( vedi Mario). La radice va ricercata nel nome etrusco di sacerdoti e magistrati. In tempi moderni si accosta alle diverse forme del culto per Maria Vergine, detto appunto "mariano".
Marilena - deriva da diversi composti abbreviati per sincope, cioè caduta di alcune vocali interne (come avviene anche per Marisa) come ascendenti si considerano Maria Lena, Maria Elena, Maria Maddalena. La variante Marlene è recentemente ripresa dal tedesco per il prestigio dell’attrice Marlene Dietrich ed il successo, durante l’ultima guerra, della canzone "Lily Marlene"
Marino - Marina - deriva dal soprannome latino "Marinus" a suo volta derivato dal gentilizio "Marius (come Mario), con radice che si collega al nome etrusco di sacerdoti e magistrati. Già in epoca tardo romana l’affinità fonica suggerisce un legame con il mare: " colui che lavora presso il mare e che proviene dal mare". La forma femminile è più diffusa di quella maschile ed è frequente anche il vezzeggiativo Marinella.
Mario - di origine latina da "Marius" collegato alla radice etrusca di "maru" che vuol dire "magistrato" o "sacerdote", anche se alcuni preferiscono leggerlo come "condottiero". La diffusione si lega alla fama di Caio Mario, coraggioso avversario di Lucio Silla (I sec. a.C.) considerato difensore dei poveri e diventato simbolo della democrazia. Per il concetto cristiano non è da escludere l’influenza del nome di Maria. Esiste anche un San Mario, martire del III sec.
Marisa - Come il nome Marilena, anche questo deriva da un composto di "Maria", o con "Luisa" o con "Lisa", perdendo l’eventuale "l" interna fino ad arrivare alla forma attuale diffusasi per la gradevolezza fonica.
Marsilio - Marsilia - può derivare dal tardo latino "Marcilius" che è deformazione di "Marcus" che significa "sacro al dio Marte" , ma molto facilmente si lega alla città francese di Marsiglia, anticamente chiamata "Marsilia". Si ricorda il personaggio letterario "Marsilio" re saraceno di Spagna nell’Orlando furioso di Ariosto e il filosofo fiorentino Marsilio Ficino, vissuto nel xv sec.
Marta - di radice aramaica, significa "signora e padrona". Si diffonde per la figura biblica di Marta sorella di Lazzaro e Maria di Betania, che implora Gesù di resuscitare il fratello morto.
Martino - Martina - deriva dal soprannome latino "Martinus", che ha la radice in "mars", quindi significa "sacro al dio Marte". Al femminile invece è probabile un collegamento con "Marta" di cui potrebbe essere un diminutivo.
Marzio - Marzia - deriva dal gentilizio latino "Martius" a sua volta originario dal nome del dio italico "Marte", divinità della natura ed in seguito della guerra: Il significato è " dedicato, sacro a Marte". E’ più comune la forma femminile ed è legata alla fama della moglie del celebre Catone Uticense, ricordata anche da Dante nel "Purgatorio". Marzio, invece ricorda il personaggio "Don Marzio" dell’opera teatrale "Bottega del caffè" di Goldoni (1750)
Massimo - di origine latina deriva dal soprannome poi nome proprio "Maximus", derivato dal superlativo omonimo che significa " grandissimo, superiore a tutti" oppure "il primo dei figli". Si lega alla fama di alcune figure storiche, come Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, comandante romano nelle guerre contro Annibale. Va anche considerata l’influenza di una delle più antiche e nobili famiglie europee, i Massimo. La forma Massimiliano è in parte una variante che deriva dal soprannome tardo-latino "Maximilianus", ma diventa prestigioso solo nell’età moderna per la figura dell’imperatore asburgico Massimiliano I, vissuto fra il XV e XVI sec. La forma più comune femminile è Massimina.
Matilde - nome di origine germanica, deriva da un composto che significa "valorosa in battaglia". E’ un nome diffuso in tutta Europa ed ha diverse varianti, la più interessante è Matelda. legata alla guida di Dante nel Paradiso terrestre. La diffusione è certo influenzata da certe figure storiche come quella di Matilde di Canossa, marchesa toscana. Nel suo castello, l’imperatore Enrico IV si umiliò davanti al Papa Gregorio VII, col quale prima era in conflitto.
Matteo - Mattea - di origine ebraica significa "dono di Dio" o "uomo del Signore". Si diffonde per la figura di San Matteo, apostolo ed evangelista. La forma Mattia di recente successo è più frequente nel meridione d’Italia, è l’adattamento latino del nome ebraico, confermando la tendenza al recupero di nomi biblici.
Mauro - Maura - deriva dal soprannome latino (poi nome proprio) "Maurus" che significa "abitante o nativo della Mauritania". E’ la stessa radice dell’aggettivo "moro". Le varianti più diffuse sono Maurilio e Maurizio (per il femminile, più diffusa è Maurizia). Non vanno considerate deformazioni moderne perché derivano dai soprannomi tardo latini "Maurilius e Mauritius".
Melania - dal greco, significa "nera, scura", riferito al colore dei capelli e della carnagione. Nella Roma antica era molto in uso per indicare donne di origine orientale. Si lega al culto per santa Melania, matrona romana ( V sec.), ma soprattutto nei tempi recentissimi risente del successo del romanzo, poi film "Via col vento", da una delle principali figure femminili.
Mercedes - di etimologia latina si collega al sostantivo "merx". Quindi "bene" e "prezzo di questo bene". Al plurale "mercedes" significa "prezzo e ricompensa" quindi "misericordia" , infatti è la stessa derivazione dell’italiano "mercede". In realtà è un nome iberico dalla Beata Maria Vergine della Mercede (in spagnolo "mercedes").
Michele - Michela - di origine ed etimologia ebraica, vuol dire "chi è grande come Dio". E’ infatti il nome dell’arcangelo capo della rivolta degli angeli infedeli seguaci di Lucifero (vedi Vecchio Testamento). Proprio da questo episodio nascono i vari composti con Angelo, come Michelangelo, nome che si lega alla fama del grande artista rinascimentale. Sono diffusi i diminutivi Michelino e Michelina.
Milena - nome slavo che può derivare da una radice che vale come " d’animo buono, benigno" o può essere la forma abbreviata di vari composti della stessa radice, come " Miloslava" che significa "illustre per la sua bontà". In Italia subisce l’influenza della stima e fedeltà per la moglie di Vittorio Emanuele III re dal 1900 al 1946 : Elena di Montenegro, la cui madre si chiamava appunto Milena. Può darsi anche si tratti di un’errata abbreviazione di composti come Maria Elena o Maria Maddalena.
Milvia - nome di origine latina da "Milvius pons", il ponte sul Tevere dove Costantino sconfigge Messenzio. Ma la prevalenza della forma femminile fa pensare che possa trattarsi di una recente deformazione del nome Maria Ilvia da cui deriva anche Milva. Ilvia è forma autonoma, dalla radice latina "Ilva" nome antico dell’isola d’Elba".
Miranda - dalla forma gerundiva latina del verbo "mirari": "colei che deve essere ammirata o degna di ammirazione", quindi è un nome augurale. Deve però la sua diffusione dopo "La tempesta" di Shakespeare" di cui Miranda è la protagonista femminile. Va anche considerato il più recente poemetto omonimo di Fogazzaro (1874).
Mirella - dal tardo latino "Mirus" da cui deriva anche il maschile Miro, ormai poco usato così come il femminile Mira di cui Mirella è di certo un vezzeggiativo. La radice è la stessa del verbo "mirari", il significato: "bella, tale da destare ammirazione". La sua recente diffusione si lega al successo del poema narrativo di Mistral, scritto in lingua provenzale "Mirèio" (1859), titolo tradotto appunto con Mirella. Però l’etimologia del nome potrebbe anche essere la stessa di Miriam.
Miriam - di origine remota egiziana, più un suffisso diminutivo ebraico che significa "amata, cara", forma dalla quale si sviluppa anche Maria. Nel Vecchio Testamento è il nome della sorella di Mosè. Esistono anche le varianti Myriam e Miria.
Mirta - deriva dalla forma classica femminile, accettata come nome proprio già dall’età imperiale, del latino "mirto", cioè "pianta del mirto". Quindi il collegamento va ricercato nel valore simbolico del mirto, sacro a Venere, dea dell’amore.
Modesto - Modesta - dal soprannome ,poi nome, tardo latino "modestus", omonimo dell’aggettivo che significa "umile, riservato, pudico". La diffusone si lega all’interpretazione cristiana della modestia, intesa come una della maggiori virtù morali, connessa alla temperanza.
Monica - è un nome di matrice greca che ha radice in "monos" quindi "solo" e significa " eremita, monaca". Alcune varianti fanno considerare la possibilità di una precedente forma africana, confermata dal nome della madre di S.Agostino, santa Monica, nata a Tagaste (attuale Algeria) vissuta nel quarto sec.
Moreno - Morena - deriva dal soprannome, poi nome "Maurus", di remota origine latina che significa "nativo della Mauritania", quindi "moro". Ma non si tratta di una forma italiana autonoma, ma di una recente introduzione dallo spagnolo, che si fonde soprattutto per la sonorità del suono.
Mosè - di tradizione biblica, ma con duplice valore. Si suppone una radice egizia che significherebbe "figlio". Nel Vecchio Testamento viene invece data come interpretazione, secondo la lingua ebraica, di "estratto o tirato fuori". La sua diffusione non può che essere legata alla famosa figura biblica.
Nomi minori, o derivanti dai principali, alcuni anche più belli:
Macrina - Magdala - Maia - Malina - Malvina - Mammola - Manila - Manlia - Manola - Marella - Marfisa - Mariella - Marilisa - Marilù - Marinella - Marxina - Matelda - Miralba - Mira - Miriana - Mirna - Mirtilla - Mita - Moira - Morgana - Musetta - Muzia -
Macario - Maceo - Madero - Maffeo - Maggio - Magno - Maido - Mainaldo - Mainardo - Maio - Mameli - Manfredi - Manlio - Manin - Manolo - Manrico - Manuele - Marfisio - Maro - Marx - Marziale - Marzilio - Masiero - Maudo - Maurilio - Medo - Melanio . Mendes - Menotti - Meraldo - Metello - Madio - Milko - Milton - Milvio - Mino - Mirco - Mirello - Miriano - Mirko - Mirto - Milvano - Misaele - Misio - Monaldo - Moraldo - Moravio - Morfeo - Moro - Muzio.
A me piacciono:
Maia - Marella - Marilù - Marinella - Mirna - Mirtilla - Muzia - Madero - Maido - Manuele - Maurilio - Mirko - Muzio
Dei nomi originali preferisco:
Marilena - Marzia - Melania - Milvia - Manlio - Marzio - Massimo.