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Oddone - variante del più raro Oddo di derivazione germanica e abbreviazione di vari composti, da una radice che significa "potere e ricchezza". La forma Oddone fa seguito al latino "Audo", di origine longobarda, mentre la forma Ottone proviene dal tedesco. Sia Oddone che Ottone non sono accrescitivi di Oddo e Otto, ma nomi autonomi derivanti dal caso obliquo della latinizzazione. Si diffonde per il prestigio di varie e note famiglie storiche e letterarie, oltre che dal culto per i vari santi.

Ofelia - di remota origine classica, potrebbe derivare da una radice greca dal significato di "soccorso, aiuto". Oppure da un antico gentilizio latino. Per la prima comparsa del nome si risale al romanzo pastorale "Arcadia" di Sannazzaro (1504). Ma l’enorme successo lo si deve all’omonima figura femminile dell’Amleto di Shakespeare.

Olga - di remota origine scandinava, vuol dire "santa" ed è la versione femminile del moderno "Oleg". Però si introduce in Italia dal russo "Ol’ga", reso famoso da opere letterarie e teatrali di autori come Puskin, Goncarov e Cechov. Esiste anche una santa omonima, appunto russa, di Kiev, vissuta nel X secolo.

Olimpia - Olimpio - di origine classica dal latino "Olympia, può derivare dal nome greco del monte Olimpo, sede degli dei, ma anche della città di "Olimpia" dove ebbero origine i famosi giochi. Esiste anche il nome di uso raro Olimpiade. Si diffonde per motivazioni colte e letterarie. Va citata la fama dell’omonima principessa d’Olanda che compare nell’Orlando furioso di Ariosto.

Olindo – Olinda - ha etimologia incerta, potrebbe derivare, come ipotesi, dal simile "Olinto" la cui radice si ricerca nel nome della città greca omonima o , in precedenza, nella voce pre-greca che significa " fico selvatico". La terminazione in "do" è in ogni caso, più comune di quella in "to". La diffusione del nome riceve impulso dal celebre personaggio nella "Gerusalemme liberata" di Tasso: era l’innamorato della guerriera Sofronia, condannato al rogo da Aladino, re saraceno, e salvato da Clorinda, guerriera cristiana.

Olivo - Oliva - si collega chiaramente alla pianta mediterranea dal frutto anticamente considerato sacro ad Atena, quindi simbolo di saggezza. Nella Bibbia invece, il ramoscello di olivo è emblema di pace. Come variante abbiamo la forma femminile Olivia e la forma maschile Oliviero con terminazione che rivela l’ascendente francese che con probabilità si collega al personaggio "Olivier" del ciclo epico carolingio, popolare durante il medioevo. Lo stesso si può dire per l’abbreviazione che troviamo in Toscana: Viero, Vieri.

Ombretta - introdotto di recente, è di discreto successo: si ispira al nome delle piccola protagonista del romanzo "Piccolo mondo antico" di Fogazzaro (1895), al quale hanno fatto seguito alcune riduzioni cinematografiche.

Omero - di scontata derivazione greca, riconsidera il nome del presunto autore dell’Iliade e Odissea. Si collega alla radice che significa "ostaggio, pegno", anche se tradizionalmente gli si attribuisce il significato di "cieco".

Ondina - ha duplice origine: potrebbe essere il diminutivo di Onda che, a sua volta, deriva da nomi che terminano in "onda", come Radegonda, Cunegonda, Ildegonda. Si diffonde però per la figura fiabesca della creatura metà donna e metà pesce della tradizione germanica. Diviene popolare in Italia per l’opera "Loreley" di Catalani (1890), nome che nel vocabolario italiano è entrato ad indicare una giovane e appassionata nuotatrice. 

Onelia - Onelio - nome composto, con probabile origine germanica, dalla radice che significa "salute". E’ introdotto di recente in Italia dal tedesco e dal francese per il fascino dell’ insolita sonorità. Può darsi che la forma si colleghi ad Ornella.

Onofrio - dal latino Onuphrius, deriva a sua volta dall’adattamento greco di un epiteto egiziano riferito al dio Osiride, che significa "colui che è sempre felice". Si è diffuso per il culto a sant’Onofrio della Tebaide, eremita del IV secolo.

Onorato - deriva dal soprannome, poi nome latino "Honoratus", cioè "stimato, rispettato". Abbastanza diffuso nel Medioevo come augurio di prestigio ed onore.

Onorio - deriva dal soprannome poi nome latino "Honorius" che ha radice in "honos" che significa "onore, dignità. Il nome si lega al prestigio di vari papi omonimi. Si ricorda Flavio Onorio, imperatore romano d’Occidente fra il IV e V secolo. E’ comune, al femminile la variante Onorina.

Orazio – Orazia – dal gentilizio latino "Horatius" derivante dall’etrusco " Huras" dal significato ignoto. Ricordiamo anche le figure storiche da Orazio Coclite ai tre Orazi che combatterono contro i Curiazi, al poeta Quinto Orazio Flacco (I sec. a.C.). Da non dimenticare il personaggio di Orazio reso celebre da Shakespeare nell’opera teatrale "Amleto".

Oreste - ha una probabile radice greca, significa "montanaro, abitante dei monti". La diffusione è legata al mitologico Oreste, figlio di Agamennone e Clitemnestra, che uccise la madre e Egisto amante della madre, per vendicare il padre assassinato dai due adulteri. Per il delitto fu punito dalle Erinni, ma poi assolto da Atena, nel successivo processo.

Orfeo - di probabile origine greca ha significato incerto, forse " colui che vive nella solitudine". Si diffonde per la figura del mitologico musicista, figlio di Apollo, capace di ammansire le belve e smuovere le acque col la dolcezza e la potenza del suo canto. Grazie alla sua musica poté anche scendere nell’Ade per riportare in vita la sua sposa Euridice, morta nel giorno stesso delle nozze. Purtroppo non rispettò la condizione dettata dagli dei degli inferi di uscire dal regno dei morti, cioè di non voltarsi indietro e quindi perdette per sempre la donna amata.

Oria - nome ormai molto raro che risale etimologicamente al tardo latino "Aurea" derivante a sua volta da "aureus", aggettivo che vuol dire "dorato, prezioso" riferito presumibilmente ai capelli. Sono oggi molto più usati i derivati vezzeggiativi come Oriella e Orietta. Abbastanza diffusa è anche Oriana (potrebbe anche essere un composto con Anna) nome che troviamo nei romanzi cavallereschi medioevali.

Orlando - è una deformazione del nome francese "Roland" (da cui l’italiano Rolando), che poi è il nome dell’eroe epico di imprese cavalleresche. La "metatesi" cioè l’inversione di posizione delle prime due lettere, avviene nel Medioevo e si attesta dal XIV al XV secolo, dopo i celebri "Orlando innamorato" di Boiardo e "Orlando furioso" di Ariosto. Esiste anche un sant’Orlando de’ Medici, dalla nobile famiglia fiorentina (XIV).

Ornella - introdotto e diffuso di recente, si ispira al nome di un personaggio dell’opera di D’Annunzio "La figlia di Iorio" del 1904. L’autore si ispirò all’orno, un particolare tipo di frassino: utilizzò il diminutivo per coniare un nome proprio. Non si esclude una relazione anche con il nome Onelia.

Orsola - forma femminile del nome Orso, ora abbastanza raro, derivante da un soprannome poi nome latino tratto proprio dal nome comune di animale. Ursula è l’equivalente tedesco. E’ abbastanza in uso il diminutivo Orsolina.

Oscar - di origine germanica, nasce da un composto che significa "lancia di Dio". Viene introdotto in Italia intorno alla metà del XVIII secolo, per il successo dei "Canti di Ossian" dello scozzese Macpherson, tradotto da Cesarotti: Oscar è uno dei maggiori personaggi maschili. Si ricorda l’influenza del paggio dell’opera di Verdi "Un ballo in maschera e quella del celebre scrittore inglese Oscar Wilde (morto nel 1900).

Osvaldo - da un composto di origine germanica che significa "potere dato da Dio, esercitato in suo nome" oppure "difensore della casa". Entra in Italia per ispirazione da opere letterarie anglosassoni.

Otello - di recente introduzione, si lega evidentemente al successo dell’omonima opera di Giuseppe Verdi (1887), preceduta dal famoso dramma di Shakespeare che si ispirò ad una novella cinquecentesca di Giraldi Cinzio (vedi anche Desdemona). Il nome è probabilmente un diminutivo di Otto o di Ottone (vedi Oddone).

Ottavio - Ottavia - dal gentilizio latino Octavus che ha radice nell’aggettivo "octavus" (ottavo) spesso dato all’ottavo figlio. E’ tuttavia un nome colto. specialmente al femminile: era la moglie di Nerone che questi fece uccidere, ispiratrice di varie opere teatrali e letterarie. La variante Ottaviano riprende l’attributo "Octavianus" dalla Roma repubblicana, ricevendo prestigio dall’essere aggiunto al nome dell’imperatore Augusto.

Ottorino – Ottorina – deriva da un aggettivo e diminutivo di Oddone, ma è ormai nome autonomo. Il significato etimologico è "potere e ricchezza". Recentemente si diffonde per il romanzo "Marco Visconti" di Grossi (1834) e per il successo del musicista e compositore Ottorino Respighi (morto nel 1936).

Ovidio - di origine latina, dal gentilizio "Ovidius" che ha radice in "ovis" cioè "pecora", il significato potrebbe essere " pastore, allevatore di pecore". Entra nell’onomastica italiana a partire dal Rinascimento collegandosi al celebre poeta Publio Ovidio Nasone dell’età augustea.

 

Nomi minori derivanti dai principali alcuni anche più belli:

Odelia - Odessa - Odina- Oleandra - Olinta - Oliviana - Omega - Onda - Onella - Onoria - Onorina - Oriana - Oriella - Orietta – Osanna - Oselia - Ostelia - Ostenda - Ostilia - Otelia - Otella - Ottava - Ottombrina -

 

Oberdan - Oberto - Odelio - Oderisi - Odilio - Odisseo - Ofelio - Odorisio - Olao - Oleandro - Oliano - Olinto - Olivetto - Oliviano - Olivio - Ondino - Onesto - Onorino - Orano - Orso - Ortis - Osiride - Oslavio - Ostilio - Ottimo - Otto - Ottobre - Ovilio.

A me piacciono: Onda - Oriana - Oriella – Oberdan – Orso – Ortis.

 

Dei nomi originali preferisco: Ofelia – Olga – Orfeo – Orlando.

 

 

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