Cattivi genitori

 

Farò un cenno di premessa, un breve riferimento alla violenza sui minori: ci sarebbe da scrivere chilometri di parole, per dire che essa suscita in me sentimenti di condanna di una tale intensità che mi spaventa. Per certe colpe escludo il perdono, a volte fantastico il rogo per il colpevole, ma è solo una mia fantasia. Per tale motivo, non mi addentro nel tema.

Ma ci sono ugualmente violenze che, da osservatrice esterna, mi sconvolgono: l'allontanamento, a norma di legge, dei figli piccoli dai genitori. Presuppongo che ci sia la certezza del comportamento dannoso del genitore, una certezza precisa e dimostrata. Ma io, semplicemente, osservo dall'esterno, banalmente attenta alle notizie di un telegiornale.

Questi episodi si ripetono spesso.

I motivi di colpa e inadempienza sono a volte, almeno così si ascolta attraverso le telecronache, l'impossibilità dei genitori a dare ai figli un decoroso sostentamento "perfidi genitori disoccupati che non hanno di che nutrire i loro figli". Scusate l'ironia. Ma ho osservato il viso sconvolto di una madre che non sa capacitarsi del dolore che le è stato procurato. Poveretta, non capisce quanto sia più giusto spendere il denaro pubblico per dare da mangiare ai suoi figli in un istituto, piuttosto che aiutare la famiglia a sostentarli, magari (non sia mai detto) trovando per i genitori un lavoro decoroso. Ma di certo ci sono colpe nascoste dietro questi fatti che allo spettatore ignaro non vengono rivelate. Lui vede solo la disperazione nello sguardo della donna che racconta in TV come siano andati a prelevare i suoi figli a scuola, con la forza, dichiarando, ai piccoli piangenti e spaventati, che la mamma è informata.

Sono solo le false dichiarazioni di una madre? Il suo dolore è palpabile, trattiene a stento il pianto. Il telespettatore forse dovrebbe interpretare che quella racconta "balle" ed il telegiornale le trasmette per fare sensazione. Si pretende questo?

Altro motivo di allontanamento è la frequenza dei litigi fra i coniugi e qui sono d'accordo su quanto possa essere deleterio e diseducativo e doloroso per la mente di un bambino. Ma strapparlo ai genitori che litigano e metterlo in un istituto sarà meno traumatico?

Vorrei chiedere di alzare la mano a quanti hanno assistito ai litigi dei propri genitori. O quanti, senza arrivare al danno fisico, hanno subito traumi psicologici (a volte più gravi di quelli fisici) per eccesso di disciplina, o semplicemente per assenza di un genitore troppo impegnato fuori casa: quante mani...

Potrebbe essere un motivo di allontanamento?

Si toglie il figlio a chi non ha lavoro, ma toglierlo a chi lo trascura per lavoro è diverso, si sa.

Mi raccontò una volta una mia amica medico di aver riscontrato, ad una visita di controllo, che un bambino sordomuto aveva lividi per tutto il corpo e segni di bruciature. Inorridita informò chi di dovere, diciamo pure che fece il diavolo a quattro, ma non riuscì a dimostrare la provenienza delle sevizie. Quel bambino non fu messo in un Istituto, per insufficienti prove d'accusa. Forse perché il piccolo non sapeva raccontare?

Ma voci riportate valgono poco. Potrebbe essere stata una considerazione nato da un eccesso di scrupolo o fantasia di un medico.

Mi addentro in un argomento così scabroso perché oggi alla Tv è stata data la notizia che il padre dei bambini allontanati da casa due giorni fa si è impiccato.

Lo avrà fatto per sensi di colpa? Per essere stato un cattivo genitore? Per aver troppo urlato con la moglie? Per aver picchiato figli e moglie? Per avere abusato dei suoi figli? Io spero che sia molto colpevole e si sia macchiato di colpe infamanti, così da non sprecare una lacrima per lui e nemmeno un centesimo pietà.

Ma dimostratelo, signori, siate bravi. Se la disperazione e l'impotenza avessero offerto a quel padre la sola via d'uscita di una corda al collo, io mi domando se racconterete a quei bambini che il papà è partito per un viaggio, senza di loro, perché era tanto cattivo.

Marzia Plumeri

Marzo 2001

 

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