La gelosia

Sentimento che si lega all'amore? Gli esperti lo affermano: psicologi, psichiatri e sociologi. Pare che lo ritengano inevitabile, anzi un componente indispensabile che identifichi l'intensità di un amore. E molti, anche se non esperti, condividono.

Per amore, nel nostro caso, s'intende principalmente quello fra due esseri umani di sesso diverso, ma in natura lo troviamo anche fra animali. E non necessariamente nella coppia sessualmente legata, spesso anche fra fratelli, amici, colleghi, qualche volta è compagno dell'invidia.

La mail di un lettore, che mi ha confidato il proprio caso di gelosia nel rapporto con la donna amata, mi porta a riflettere su questo tema vecchio come il mondo. Non condivido il parere degli esperti. Non credo che la gelosia si identifichi con l'intensità di amore: semmai il contrario. Se poi è in eccesso, si rivela un sentimento distruttivo che fa soffrire chi lo vive e chi lo subisce e alla fine logora l'amore, a volte rende perfino folli e porta ad estreme, terribili conseguenze. E certo, in certi casi eclatanti, non si può dire che si tratti di atti dettati dall'amore. Perché l'amore è anche generosità.

Contraria al parere degli esperti, direi piuttosto che la gelosia segna la fine di un rapporto di coppia: quando la si prova, l'amore si è già alterato, non dà più sorrisi, né gioia, ma il veleno del sospetto.

C'è poi la gelosia nei limiti del giusto, fatta però ugualmente di insicurezza che genera la paura di perdere l'essere amato, ma a volte somiglia troppo alla sfiducia e potrebbe ferire il partner o offenderlo. Anche se molti considerano che un pizzico di gelosia faccia sempre piacere e lusinghi e valga come conferma di un interesse sincero.

Ma, paradossalmmente e più frequente di quanto si pensi, l'infelede è spesso un soggetto geloso perché proietta se stesso nell'altro, sospettandolo di sotterfugi. Peggio ancora, qualcuno potrebbe servirsi della dimostrazione di gelosia come strategia per coprire le proprie infedeltà. Perché un fatto è certo: chi ha un partner geloso difficilmente lo sarà a sua volta.

Più che un sentimento, vorrei definirlo un sintomo allarmante. A pensarci bene, all'inizio di una storia, nella fase dell'innamoramento, si è talmente coinvolti da sentirsi le ali ai piedi e niente potrebbe turbare quello stato stupendo di grazia: la gelosia subentra in seguito, è il sintomo che le  ali si sono spiumate e si sta toccando terra.

Se poi il sintomo nasce da motivi giustificati, allora vuol dire aver capito (e rifiutare di credere) che l'altro ci ama poco o non ci ama più.

E, quindi, molte volte, è un segnale che ci suggerisce di chiudere una storia.

Altra riflessione che contesta quanto la gelosia sia inscindibile dall'amore, è che l'amore dovrebbe saper volere la felicità dell'altro anche se questa è con altra persona. Ma forse è utopia, o surrealtà e credo che ben pochi siano così generosi da amare a tal punto.

Conclusione? La massima che gelosia sia proporzionale alla misura dell'amore è quasi sempre un alibi per nascondere una debolezza o sintomo di incertezza e di sfiducia che, in qualche modo, svilisce.

Marzia Plumeri

1/9/2002

 

NB. Come sempre, sarò ben lieta di pubblicare considerazioni opposte e contrarie, su un tema che sta a cuore a molti. Chi non è mai stato geloso… si faccia avanti: è sicuramente una rara eccezione.

 

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