La logica delle percentuali
Non ti rivolgi a me, ma.. essendo la conduttrice del sito, leggo la posta e non metto in comunicazione coloro che mi scrivono o che ospito, se non attraverso queste stesse pagine. Questione di principio e garanzia di serietà e rispetto della privacy, a scanso di malintesi e per non creare precedenti. E' del resto la linea che il sito si è sempre proposta. Informerò subito l'autore di "Spinelli a gogò", così che possa replicare, se vuole.
Il senso logico della tua mail è inappuntabile, almeno sembra, ma fa appello ad un’ipotesi di percentuale, il 2%, che mi sa di calcolo per difetto e poi è soltanto una tua considerazione.
Mi permetto, e mi permetterai quindi, una riflessione personale. Ammetto di essere profana, non avendo esperienza in merito, o meglio, solo indiretta: non ho mai avuto infatti il desiderio di provare, nemmeno mezza volta, a fumare erba. Nemmeno le persone che mi sono più vicine, così almeno affermano. Ti concedo il beneficio del dubbio: le madri sono le ultime a sapere, anche quando c’è (per fortuna), con i figli, ottimo dialogo e molta confidenza. Ma ho visto altre madri disperarsi e piangere per figli che, tossicodipendenti, ora non ci sono più. Già ho avuto modo di scriverne in passato.
Fanno parte di quel 100% che, secondo te, non è campione attendibile giacché composto da consumatori di droghe pesanti?
Trovo tuttavia il tuo ragionamento perfettamente allineato ai sensi della logica. Davvero non fa una grinza. Però mi viene da farti una domanda stupida: che ipotesi di percentuale daresti a coloro che mai si sono avvicinati ad uno spinello?
Senza il preliminare delle varie erbe, qualche giovane potrebbe essersi direttamente rivolto alle cosiddette droghe pesanti? In che percentuale? Dici uno 0%?
Si deduce quindi ( scusa l'ironia) che solo il "non fumatore d'erba", sia del tutto immune (a meno che non ci sia una violenza) da quello che chiami " salto di qualità" ma che si potrebbe definire "qualità senza il salto". O no?
Non pensi che il tuo ragionamento, così razionale e rassicurante, esposto come testimonianza convinta, possa suonare come un incoraggiamento all' iniziazione di una pratica che, secondo te, comporterebbe una percentuale minima di rischio? Si potrebbe dedurre che il "tuo" 2% ( sia pure di soggetti più facilmente influenzabili) sia quasi niente, ma espresso in ordine di migliaia per anno ( secondo i dati effettivi dei morti per droga)
sia invece uno sterminio?Tutto qui, da una sprovveduta che non si è mai spinellata o, se preferisci, "fatta".
Grazie per il tuo intervento: mi piace dare spazio a chiunque sappia esprimere concetti sia pure non condivisibili, sempre nel rispetto di chi legge. Questo si propone la rubrica "Parliamone.
Marzia Plumeri
22 giungo 2005