Non dimentichiamo

Mi inserisco nella tematica della guerra, del senso di impotenza che genera, di paura e ostilità che sta rendendo l'uomo sempre più arroccato e chiuso nel guscio delle piccole cose. Ho letto i vostri interventi con interesse e ho pensato di inviarvi una parte del testo che mio figlio, che è uscito di casa un  minuto dopo lo scoppio delle bombe a Londra del 7 Settembre, mi ha inviato dopo aver assistito chi poteva ancora esserlo.

 

Londra 7 Luglio

 

Boato immenso

groviglio di corpi

brandelli di cervello sul selciato

corpi senza testa

teloni bianchi

furgoni scuri.

La verità è una sola :

un " numero" di morti

da non dimenticare

per non sedurci con le parole.

 

Ed io ho scritto:

 

Vento

 

Decidono:

parti

in abito sottile

poi non senti più

neppure il tuo respiro

boati d'urlo

cocci di ricordi

macerie di case e di te

senno in frantumi.

Riparti in tenue soffio

se puoi...

Decidono......

 

Credo che sia urgente soprattutto per chi vive nel sociale insegnare ai giovani,come diceva Levi, a non permettersi, se così si può dire, di dimenticare !

                                                                   Tinti

                                                                    Marzo 2007                                                                                

 

 

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