Poche parole di commiato
per Giovanni Paolo II che ci ha lasciato
Sono nella mia mente, nei miei pensieri, nel mio cuore. E più mi sento immeritevole, più sussurrano dentro insistenti, dolenti, commosse. Altri molto più qualificati e più informati ne hanno espresse, alcuni disquisendo perfino sull'arbitrarietà di certi titoli di identificazione " Sua Santità… o Santo Padre…" con quale legittimità e così via.
Io penso che certi soloni (omuncoli della carta stampata o simile), si facciano grandi solo perché danno fiato a parole, tanto per apparire eruditi, una sorta di élite della negazione. Proprio su una tale trasmissione TV mi ero soffermata, quando è arrivata la notizia della fine del viaggio terreno di questo Grande Papa, Santo Padre, che è stato ed è, Papa Giovanni Paolo II.
Tutto di lui è stato ricordato, durante la lunga agonia, tutto di quanto ha dimostrato con le azione e le parole scritte e parlate, forse non tutto della sua mente e del suo cuore grande, per quanto limpido e aperto egli sia stato.
Ci si è domandati se fosse eccessivo o irrispettoso quel tam tam dei mass media, prima e durante, piuttosto che dopo. Però è servito, a chi ha seguito anche solo per curiosità, forse a molti, forse a pochi, a conoscere di lui quanto ignoravano. Se dubbi ne fossero rimasti, sulla santità, la prova sta nella moltitudine di giovani accorsi, quelli che ha ricordato negli ultimi respiri. " Io vi ho chiamato e voi siete venuti". Perché, nella sua lungimiranza questo grande Papa ha capito che la forza del cambiamento, dell'onestà, sta nei giovani, nonostante i pessimi esempi di coloro che li hanno preceduti, perché, i giovani, ricevendo fiducia sanno rispondere e accorrere e dare nel modo giusto.
E a coloro che disquisiscono sull'attribuzione del titolo di Santità, se sia legittimo diritto, fingendo di ritenere che tale appellativo appartenga solo ai Santi dai molti miracoli ( perché essendo atei nei Santi non credono), quale dimostrazione migliore di Santità, oltre alla sopportazione cristiana della sofferenza fisica per anni, è stato il miracolo della moltitudine accorsa, della comunione in preghiera di tutto il mondo di qualsiasi religione e credo, della commozione e delle lacrime, le mie comprese, io che vorrei avere così tanta fede da credere fermamente che non è stato certo un addio, ma un semplice e sereno arrivederci.
Non vorrei essere nei Cardinali che a breve dovranno eleggere un nuovo Vicario di Cristo, sarà davvero una scelta molto difficile, e altrettanto lo sarà il compito di chi gli succederà. Mi viene da pensare che sarà eletto forse solo un Papa di transizione, per prendere tempo e riflettere, come in passato lo è stato per altri e, magari, la scelta temporanea si rivelerà un'ispirazione divina come nel caso di Papa Giovanni XXIII.
Addio, spero arrivederci, Papa Wojtyla, Uomo venuto dal freddo a riscaldare i nostri cuori e le nostre anime, sono certa che scuserai le modeste parole che non sono riuscite ad esprimere i miei tanti pensieri.
Marzia Plumeri
2 aprile 2005