Ricordiamo...un anno fa
C'è ancora oggi, dopo un anno, un senso di paura e di sgomento, ricordando. E' come l'ombra di grandi ali di un corvo immaginario che volteggia sulle nostre teste, ma che è reale in noi e fa parte della storia. E noi, presenti e impotenti, viviamo la storia nel breve spazio di tempo in cui esistiamo. La tragedia dell' 11 settembre del 2001 ci sconvolse, ma anche ci stupì: mai avremmo potuto prevedere che qualcuno osasse tanto. Colpire l'America e il mondo, fu anche colpire la certezza o la presunzione di infallibilità: questo ci rende fragili e mette in noi il senso della precarietà.
Molti tragici fatti della storia purtroppo passano e si affievoliscono nella nostra memoria, è anche una forma di difesa, più che superficialità ed egoismo: "non ci penso, forse non accadrà". E' anche tentare di neutralizzare la paura, altrimenti si fa il gioco di quelli che hanno voluto semimare il terrore.
Ma ancora non si è spento l'eco delle grida e la visione del crollo delle Torri a New York col fuoco e il fumo di quel braciere umano che soltanto a guardarlo o ricordarlo ci toglie il respiro.
Non dimentichiamo e facciamo che non accada più, non soltanto in America, ma anche in ogni altra sperduta parte del mondo, perché il dolore è dolore. Per tutti.
Marzia Plumeri
settembre 2002