Anima antica

A Marinella

Ricordi?

Fosti, come da un vento siderale strappata,

tu nebulo, dalla grande madre nuvola

non sperduta, ti liberò forse in cerca

delle tue sorelle in seno a Crono.

Libera, orgogliosa, ignorante dell’oblio,

la costrizione del tempo, la seduzione di Morfeo,

ti saziasti sugli altari di Lemuria,

ti carezzarono invigoranti i cristalli di Atlantide,

bevesti il sangue dell’agnello,

vantandoti di possedere delle sette stelle le sfere.

La mano di Cesare e di Cristo il cuore,

la tua sete neanche Adolfo disperse.

Dal vecchio Matus, il Brujo, la saggezza mendichi,

del poeta un barlume in cuore accendi,

lentamente lo stesso vento che la vita dette

i tuoi atomi disperde

seminandoli, un per volta in grembo a Lei

pregna di se stessa,

paziente Crono sempre aspetta

 

Simbha 2000

 Le nostre poesie