Ti ho incontrato:
A Ninfea
per un attimo ho sfiorato
la tua anima,
riflessa e moltiplicata
in frammenti iridescenti.
Così malinconici
i tuoi versi,
ma così luminosi
da rischiarare
il buio della notte.
La poesia,
sconosciuta amica,
come un arcobaleno,
dopo la pioggia
battente,
ha disegnato nell’aria
un ponte
dai tenui colori.
L’ho attraversato
in punta di piedi,
il cuore
vibrante e timoroso:
la sofferenza spaventa!
L’incanto della tua musica,
ammaliatrice Sirena,
ha guidato i miei passi.
Ho osato inoltrarmi
tra le tue
parole,
scolpite nella materia
pulsante.
Il mio cuore ha ritmato
col tuo.
Magica potenza
della poesia,
che rompe gli steccati
dell’individualismo,
e fonde gli animi
in un unico sentire!
Lia, maggio 2006