Acqua che scorre
Un altro anno si sta consumando,
come pochi millimetri ancora di uno stoppino acceso.
I colori della fiamma sono caldi,
rosso, giallo, azzurro, abbracciati dal nero.
Amica della mia vita, raggi che illuminano il giorno, la notte,
il nero è lontano.
Se mi fermassi per un attimo ora, se guardassi indietro,
sentirei l'acqua di un fiume in piena,
acqua che scorre in foce conosciuta,
in un mare sconosciuto, argini che conosco,
argini come lunghe braccia protese verso l'infinito mare.
Non guardo indietro, sono qui, immobile.
Gli occhi sono fermi, difficile fermare l'acqua,
acqua che non scorre, nessun rumore, acqua ferma.
Silenzio.
Mi manca, mi manca il suo scorrere.
Guardo, guardo ancora.
Come ragni, con un piccolo uncinetto tessiamo una tela,
la nostra ragnatela, la nostra vita,
ma non siamo ragni,
ne restiamo intrappolati.
Fili come catene.
Fili nella finestra del cuore.
Perché siamo liberi di andare, di venire,
di rimanere fermi, di non fermarci...
e perché come quest'acqua l'amore non può scorrere ?
Bagnarsi, dissetarsi,
rivolgersi al mare per esserne abbracciati.
Onde, come onde che travolgono,
come conchiglie sulla sabbia, aspettiamo,
aspettiamo l'onda, la nostra onda.
Amica mia, non andartene mai,
in qualche parte di questo mondo, di questo cielo,
i fiumi rinascono, vedranno il loro mare.
Tela strappata, cuore che scorre.
Tu sei il mio argine e in te scorro.
Gianni T.