AD UN TRATTO LA VITA…
Di tutte voi
senza lamento o lacrime pazienti
che cercate un barlume del cielo
in un rosa sopra il comodino
anch’io fui parte
mentre scandivo le ore
secondo il gocciolare delle flebo.
In quella clausura
la tentazione forse di una pace
definitiva a una giostra di venti,
a una fame di giorni
di non dolore.
Nel flusso delle notti
allentato il viluppo di paure
ad un tratto la vita ci riprende
con tentacoli dolci e provvisori.
Priva della vertigine la mente
fluttua di desideri,
si disperde in visioni controluce
in paesaggi mai dimenticati
valica il sogno e la sopraffazione.
M. Patrizia Bianchi Cecchini