ALFABETO MODERNO

 di Davide Riccio

 

A

Primo pianto della vita

Tendere verso qualcosa

Prima pulsione aggressiva

L’esplorazione - la distinzione

Controllo magico del bimbo

Apriti, apriti ancora!

B

Nell’esplosiva bilabiale

Sento il consonare

Delle due labbra

Il buon segno del bacio

Che non è mai male

L’affetto l’amore il rispetto.

C

Duri di grida gutturali

Dolci di volte palatali

E’ così che ci mutammo

Dal primitivo all’evoluto

E ci ci ci ci ci ci

Mai muti abbastanza

D

(Compitazione)

Dì!

Dire oggi è imperativo

Pur di dire.

Chi più tace forse pensa e collega;

Ed è già D come deviante

Ad una prima lettura.

 

 

 

 

E

E mi congiungo

Tu e io – io e voi

Ma non c’incresca sapere

Che stessa sorte ci disgiunge

Del vento caduto

Nel cavo di un palato.

 

 

F

Soffio il fumo

Di troppe sigarette

Ma questo ancora è meno

Fiato sprecato

Del dir tutti quanti

Pace amore e fratellanza.

G

Mi garba la G grassa

Fanciullo che gioca

O gioventù gaudente.

Caldo colore giallo,

Il giorno

Ha il sole sopra l’orizzonte.

H

Si sta in fondo muti

Come un’acca

Anche in quel che si esclama

ma c’è

Sempre e dovunque più sottile

Finché c’è respiro.

I

Turgidi

Ci si drizza a un punto

Con l’io mai tronco

Del suo giogo rotondo

Al lavoro

Al lavoro

.

J

Jeri c’era

Com’eran varj altri i modi

Così per noi

Presto in decadenza

Senz’altro barocco

Pretesto.

 

K

Poeta, mi sento a volte

Come una kappa

Per poche parole straniere

Quando pure potrei avere

Lo stesso valore

Per migliaia d’altre parole.

 

L

Liquescente materia

Della psiche,

Dove ogni attimo brucia

Noi pure la forma prendiamo

Di ciò che ci contiene

E ad ogni occlusione un’apertura.

M

Chiudi la bocca e dubita

Sacro muggito.

Ogni possibilità di emissione

Risuona

Dall’espansivo al profondo

A-U-M.

N

Fra la fronte e la bocca

- Pensieri o parole -

Aver naso equidistante.

E se non basta

Sopra ci dormirò

Ninna nanna ninna-ò.

 

O

Di più perfetta forma

che ritorna,

Il cerchio superno

Non sempre si trova

Nei quadrangoli di carta

O in quelli di pixel.

 

P

Tutto pulsa

Nelle metropoli

Movimento ansia e fervore

Dove

Chi non implode

Esplode.

Q

Come la Q

Seguita è sempre

Da una U

Così lascia

Che siamo

Comunque uniti.

 

R

Vibro la punta

Di plettro sulle sue corde

Cerco le multiple frequenze

Del suo corpo

Adoro le sue fusa e il suo sonno

Rrr.

S

Serpente antico

Che tutto contraria

Priva e separa

O se non basta peggiora

Non c’è che il bene del silenzio

Sss…

T

Tatatan

Non basta l’ottima volontà:

Se c’è memoria

Della storia

La ragione è pessimista.

Tan tan tatatan…

 

U

Quel che ci vedo

E’ il mio desiderio

Di giungere là,

al LA del diapason.

Poi mi richiudo al dubbio

Se inverto il senso delle cose.

V

Vento e parole

Masse d’aria

Le labbra fremono ancora elastiche

Sui duri denti stretti.

Non possiamo smettere

Di crederci.

W

Posto un marchio su tutti

Per comprare e per vendere

World Wide Web

www

VI VI VI

666?

X

(Human beat box)

Battagliando

L’incognita

Mi accompagna

Fresca e soffiante di piatti

Tra il rullante e la grancassa

tum cs tan…tum cs tan…

 

Y

Una ipsilon

Fra me e lei

E alla gola si riavvolge

La lunghezza delle mie libertà

Scendo e risalgo

Sulla corda di uno yo-yo.

 

Z

Fende l’aria

In stupido zig zag

Il moscone

Dei nostri voli interrotti

Da incomprensibili

Finestre richiuse.

                                                                Davide Riccio

 

Le nostre poesie