Amica

Volgo il pensiero ai ricordi.

Sera, tanto tempo fa,

o forse no,

non era sera.

Nel dolce silenzio, una luce:

- i tuoi occhi,

tutto intorno

spandevano colorati arabeschi.

Amorevole incontro,

mattoni su mattoni,

edificammo l’amicizia.

Ci cullava il tempo

unico fedele sposo, amante, amico.

Si saziano di luce i miei ricordi

dentro un nido intrecciato

con fili di tenerezza.

Assopirsi,

sognare, sentirsi avvolto

dall’armoniosa voce

di una amica.

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LETTERA AD UN AMICO

Carissimo amico.

La mia solitudine è...

interminabile notte

per chi non riposa,

sterile giorno

per chi addenta il pane

quando ha sete

e corre alla fonte

quando ha fame.

Il pettirosso

che veniva a trovarmi

non viene più,

nessuno a cui confidare,
nemmeno Lei ascolta più

le mia voce.


Perché?

- Non lo so,
Vuole appartenere a se stessa

come una rondine al cielo.
L'altro ieri l'ho rivista,
l'ho spiata,
sul suo volto

mi parso di scorgere un velo di tristezza,
le orbite parevano aridi pozzi,
un amaro sorriso le ciondolava

dalle labbra.
Ora sai,

consigliami.
Affettuosamente,

ciao.

 

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La speranza

 

Scende inesorabile la sera,

tutto intorno di grigio si colora,

fenditure in un muro di silenzio

si privano i ricordi dell’immagine.

Al diradarsi della bruma

si ripete il rito della notte,

di scuro tutto si colora,

negli alveoli della mente,

unico diario della vita,

scruto i giorni ad uno a uno,

straripano i pensieri

dai corrosi argini del tempo.

Oh sera!

aiutami a cavalcare

il nero destriero della notte

sino quando, stremata, l’alba

la mia mente troverà.

Le membra, di fiele intrise,

rinnovata speranza

nel giorno appena nato

cercheranno.

                                                 Vincenzo detto Cenzo 

                                                20.11.04

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