L'amicizia
I miei pensieri
i tuoi pensieri
percorrevano, per caso,
lo stesso sentiero,
e si sono piaciuti.
Ora abitano insieme
in uno spazio libero,
immenso.
Chiedono una terra più dritta
ed abbisognano di mille pensieri,
simili a loro,
per disegnarla.
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Il nostro frutto
Quando riposerai, nuda,
su un letto di piume secche,
senza vita,
io sparpaglierò il nutrimento.
L'acqua di una stagione lo scioglierà,
fino ai tuoi piedi.
Allora indosserai il vestito nuovo
ed avrai la forza necessaria
per portarlo alla luce.
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Il Bastone di
Mosè Richiama i tuoi messaggeri
dalla lingua biforcuta
che sputano veleno
nel mio sangue,
con l'inganno.
E' potente il mio anticorpo
è potente il mio Dio,
per sempre.
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Andrei
Nel deserto spianato
da impeti tempestosi
andrei,
a muover i miei passi
tra le lingue dei cobra
e lavare il mio volto,
maschera che vanisce
nel breve girar del cerchio.
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Il tempo
E’ un uomo, il tempo,
che ha sempre tanta fretta,
mai una volta si ferma
a scambiar qualche parola,
ad ascoltare.
Di giorno è agile gazzella,
scattante ghepardo,
di notte è pipistrello,
sveglio e sempre in volo.
Solitario va,
e neanche s’innamora.
Una donna, la felicità,
lo rincorre,
lo vorrebbe suo sposo,
ma le sfugge.
Per un attimo lo afferra,
è soltanto un attimo,
inesorabile.
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Ci sarò
Ci sarò,
ad arrampicarmi sulla cima
con il tuo fiato,
a rompere le discese curve
con il tuo coraggio,
a spingere sui pedali
con le tue forti gambe.
Ci sarò,
nella stretta degli applausi,
a tagliare quel filo
con le tue braccia alzate.
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E' Morto
E' Morto.
Nelle gocce d'inchiostro sciolte
sui campi di carciofi del Salento,
nei panni asciugati dall'alito scuro
dei pozzi del deserto,
nei pesci soffocati dai coriandoli
portati dal vento di Viareggio,
nel pane quotidiano
lievitato dai veleni delle guerre,
nel mantello della terra
bucato da chiazze tumorali,
nella madre seppellita
dal rombo del pedale
schiacciato per passione,
dal sangue del suo sangue
infreddolito da polvere bianca,
nel profumo derubato di una donna,
nella lama non passata
sotto gli anni ruvidi del vecchio.
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Mai più
Mai più lampade acceselasciate sotto il candeliere,
mai più cani,
quasi nudi, uccisi e defraudati
del vestito nei tempi della muta,
mai più bruchi
calpestati nella terra
senza il volo con le ali di farfalla.
Mai più.
Giorgio Greco