Anime perdute

Ricominciano i tuoni,

il cielo si oscura,

Ricompare quel viso

E di nuovo ho paura.

Teschio,

rosso come il sangue,

infetto da una buia malinconia,

condannato dalla sua inutilità.

Inferno suicidio,

portatore del male,

ricercatore di anime.

Io ti starò vicino,

ti stringerò fino alla morte

E poi,

ti amerò in eterno.

Abbracciami ora:

avvicina il tuo sguardo,

ascolta il mio respiro:

il mio cuore non batte,

ma le campane rintoccano.

Nulla abbiamo in comune,

ma io mi innamorerò di te bastardo.

Il mio bacio è come un grido,

il mio sorriso è come il ghiaccio,

la mia mente è dentro al mare

e ora tutto e’ perduto.

niente sembra vero,

la paura ha preso il sopravvento.

Il rosso si sbiadisce,

i miei occhi si colorano,

luce del nord,

ti sento vicina,

porta il tuo vento

e la stella del polo:

voglio ascoltare il tuo pianto.

Anime perdute,

deboli e stanche,

smettete di piangere,

nessuno vi ascolta.

I vostri fuochi ,

sono oramai spenti,

la vostra luce non durerà.

Questo è il compenso…

… per la crudeltà.

______________________________

 

L’ amore per le farfalle

Ricorderò sempre,

il giorno che ti ho incontrata:

una leggera sfumatura di nero,

intorno a tuoi occhi,

i capelli biondi a caschetto,

e una gonna corta,

nera;

calze a rete,

fino agli anfibi,

seduta per terra,

in un angolo,

un po’ stordita dal vino.

La cosa più bella

che avessi mai visto ,

bella come una rosa ,

pura come la neve.

Vera,

questo era il tuo nome,

l’ angelo che aspettavo,

caduto dal cielo,

solo per me…

Il risveglio era dolce,

pensando a te;

il mio viso era limpido,

perché oramai,

facevi parte di me.

Poi un bel giorno,

ti allontanasti,

spezzando i miei sogni,

strappando il mio cuore,

con una sola parola.

Ho perso tutto ciò che avevo;

distrutto,

da una mocciosetta stupida,

senza un minimo di pietà,

per colui

che l’ amava davvero.

Ma adesso è finita,

hai finito di giocare:

giurai ,

che in un modo o nell’ altro,

saresti rimasta con me,

in eterno…

Era tutto perfetto,

tutto programmato:

in quella valle,

insieme,

dovevamo morire.

I polsi legati stretti,

un bavaglio rosso,

e una rosa nera fra i capelli;

nei tuoi occhi c’ era terrore,

ma io non avevo paura

e ti sussurravo:

"non avere paura angelo mio,

ti porterò nell’ aldilà con me,

dopo quelle rocce,

sarai solo mia

e ti amerò per sempre".

Fiumi di lacrime,

scesero dal tuo viso,

urla silenziose,

di chi non ha più un dio.

"troppi ,

sono i giorni che ho pianto,

ma da stasera non piangerò più,

morirò sorridendo,

abbracciato con te".

"un solo istante,

prima di partire,

di andare,

di attraversare il fiume che divide,

la vita che finisce,

dal riposo eterno,

che sia paradiso,

purgatorio

oppure inferno"

Ogni anno,

il 20 di febbraio,

attraversando quel ponte,

posso sorridere al cielo,

e respirare nell’aria,

il tuo amore per le farfalle.

 

Minhea1462

 

Le nostre poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Minhea1462