Dietro i vetri
Dietro i vetri della finestra,
tu dalla tua
io dalla mia,
nel represso silenzio.
Complici i pensieri
inseguiamo fra le fessure delle ombre,
ogni piccolo segno di luce.
Nel viottolo appena tracciato,
si rincorrono gli sguardi,
come bambini.
puerili ed infantili gesti.
I nostri corpi
insieme si fondono,
assetati di affetto
profaniamo la sorgente della vita.
Il nettare,
dolce e copioso
giù, attraverso la gola scende,
dall'estasi rapiti,
al di là della notte,
ci baceremo ancora,
saziando le membra di frescura.
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Attimi rubati
Tu li di fronte a me,
io qui di fronte a te,
avvolti da un caldo e dolce sentimento
ci accoglie il mattino fatto nostro.
Io il tuo ragazzo dalla testa canuta
tu la mia ragazza dal sorriso fanciullesco,
io a bramare la fonte della vita
tu a cullare il mio puro sentimento.
Attimi rubati!
Arraffati e gelosamente custoditi
come una foglia
fra le pagine di un libro.
Dalla mia bocca, in passato secca e muta,
ora sgorga il canto dell'amore.
Io ti amo e tu mi ami,
scalpitano felici i nostri cuori e
senza fatica corrono,
inebriati di tanto amore.
Musica soave.....
con l'eterno canto del vento
liberi da pastoie ci libriamo,
avvolto dal tepore che mi regali
Vado!
portandoti con me in ogni dove.
Vincenzo (detto Cenzo)