I BAMBINI DI SANT'ANDREA

 

Gli alberi del cortile filtrano i tenui raggi del sole,

la polvere del gioco brilla alla luce,

la ghiaia cattura le tracce dello scorribandare felice. 

Lo stridere di un treno si perde tra le case e la campagna,

qui si respira un'aria diversa, Roma è lontana.

 

Tra la risacca di ghiaia e l'asfalto è tracciata una campana,

i miei bambini mi ricordano antichi giochi perduti,

lo sguardo li accompagna, mima i movimenti,

li accarezza nello sconforto, ma non li lascia mai soli.

Le stagioni passano e si portano dietro i colori delle foglie,

il cortile respira ora il freddo dell'inverno o il profumo della primavera.

 

Intanto il vento mi porta un foglio,

sopra c'è il disegno di un bambino che sorride

è il regalo più bello che il lavoro ti può dare.

Le rondini sono tornate , i miei bambini imperversano nel cortile,

il felice schiamazzo si perde tra le case e la campagna,

qui si respira un'aria diversa, Roma è lontana.

 

La scuola volge al termine.....

loro sono sempre lì e mi guardano con quegli occhi infiniti,

cercando il perché della vita.

Le parole dei grandi dispensano sapere,

ma io più guardo il mondo con gli occhi di un bambino....

e più imparo ad amare.

                                                                                Stefano Cardarelli

                                                                                26 giugno 2009

 

Dedicato a Massimiliano e a tutti i bambini della

Scuola Materna di Sant'Andrea.

 

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