Poesia premiata al Concorso Letterario Internazionale di Poesia "Città di Quarrata" anno 2010

    

    CASCIANA TERME

   Sgretola l’aria quieta

    di strade segnate dal tempo

    un’improvvisa melodia,

    file di case dai portoni chiusi

    e balconi di ferro cui s’affida

    un’onda di gerani.

 

                    S’imprime il rumore dei passi.

 

    Vicino ai tetti la luce si schiara

    a incoronare chiome

    giallo rossastre degli ippocastani,

    sul verde delle terme emerge un fiore

    tenue d’acquamarina.

   

    Un campanile domina le argille,

    rintocca nella piazza

    sulle tua mani d’uccellino assorte

    sulla fetta di torta,

    antiche anch’esse come queste pietre

    rallegrata da ciuffi di lantana.

 

                  Ci sarai l’anno prossimo, potrai

godere ancora questo paesaggio

sfilato lentamente ai finestrini?

Sostare ai tavoli di sera

prima che venga notte?

 

    Incontro ricorrente, punto fermo

    dopo il letargo estivo

    in un nostro vagare spaesato,

    quest’aria di domestico recinto

    attenua la sottile

    malinconia d’ottobre.

 

    Al crepuscolo lieve

    voci infantili rompono il silenzio

    e i commenti sommessi

    in un rassicurante quotidiano.

                           Maria Patrizia Bianchi Cecchini

 

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