Come sei bella
Non ricordavo
tu fossi così bella,
non ricordavo più nemmeno
il tuo sorriso: m’eri finita
nell’inconscio, e mi sfugge
di te ancora il nome:
strana la vita, mi piacesti subito
ed un pensiero malandrino
mi gettava a sognarti, e ti vedevo
bella anche in sogno, e belli
i gioielli che mi offrivi: un sogno,
soltanto un sogno, eppure…
ci vedemmo alcune volte,
qualche ruga increspava
la tua fronte, ma dopo
eri una giornata lieta
quasi serena: ora ricordo
fino a che punto mi piacevi,
osavo non guardarti
con voglia: quello che celi
favo di miele saporito,
ma ad altri già donavi
quanto piaceva a me…
fra noi lo spazio di una vita…
Ora, ad un tratto
il tuo sorriso di mattina
a riportarmi a te
fanciulla in fiore,
protesa ad ascoltami
con attenzione delicata
ma con il cuore altrove:
leggevi sul mio viso
quanto la tua bellezza
mi riscaldasse il cuore.
Poi…non ci vedemmo più.
Ora, sei una donna bella
ed il tuo viso trasuda
una serenità splendente;
io invece sto perdendo
persino la memoria
di quanto ti ho voluto bene
senza motivo alcuno
e senza nulla chiedere.
Almeno con te, sorriso dolce,
la vita sia benigna.
19 dicembre 2003Carlo Digiovanni