Come soffioni

Non ho grandi novità da dirti,

tranne che ho stravolto l’arredamento

e mi sono cambiata il colore dei capelli.

Forse avevo bisogno di fare qualcosa di nuovo.

L’amore vuole esprimere vita.

E la vita ora per me sei tu.

E se non posso fare altro,

rinnovo le cose che ho intorno

e voglio che tutto ciò che ti dirò d'ora in poi

siano solo le parole di una donna innamorata. 

 

Come mi piacerebbe sapere

che tipo di bene è il nostro...

Simpatia, affetto, tenerezza,

stima, rispetto,

voglia di conoscersi, stare insieme,

coccolarsi,

dire e fare cose che fanno piacere l'uno all'altra.

Io non so se questo è Amore.  

Se non lo è, direi che però gli somiglia molto.

 

Non posso offrirti altro,

non ci sono prospettive

e non ho nulla da promettere o pretendere:

questo fa parte di un'altra età.

Nostra è la parte più bella,

amarci con l’allegria e la semplicità

di compagni di gioco. 

 

Finora i miei uomini sono stati tutti

fonte di obblighi,

incombenze, responsabilità,

fatica, stress e lavoro.

Ora voglio giocare con te come una bambina,

rinascere e ricominciare,

come quando un bambino cade

e si rialza

e continua a giocare felice. 

 

Ho imparato a conoscerti...

E ho visto il cielo che hai dentro.

Un cielo

che non ha bisogno di parole

per essere spiegato

ma solo vissuto.

Un cielo

che non ha bisogno di mostrarsi,

di apparire, di gonfiarsi.

Perché è sempre sereno, completo

nobile, tranquillo

pacifico e grande.

 

Intensa leggerezza

di soffioni impalpabili

che si staccano e volano in alto

come piccoli soli

e liberano vita nuova in solchi lontani

dalla terra che li ha generati.

 

                                                            Marilù

Le nostre poesie