Dedicata alla sposa

poesia che non sia scontata,

senza parole forzate

dalla banale consuetudine,

per un momento, un giorno, unico,

simile, mai uguale,

ciascuno il proprio, con la propria magìa

di progetti e speranze, di convinzioni,

di assoluta fiducia e promesse.

Amarsi, giurare davanti all’altare,

insieme per tutta la vita,

progetto di figli che crescono,

s’innamorano, lasciano il nido,

prendono il volo.

Questo l’augurio: che il volo

sia armonioso, battito d’ali lento e

sicuro, costante e insieme leggero.

Ieri, pulcino implume,

pigolante e fragile,

oggi, aquila reale, vestita di nuvola,

campane a festa, emozione,

lacrime di commozione,

così simili ad altre, ma così diverse,

ciascuna con la propria magìa.

E magìa sia.

                                                M.Plumeri (Marzia)

                                         ottobre 2007 - edita da Silarus n.257-258

 

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