La poesia qui considerata fa parte del nuovo lavoro di Diego Luigi Eléna, di prossima pubblicazione dal titolo:  

" Gesù e le donne".

 

 

E tu Maddalena…

( O mia signora )

Donna madre dei sette demoni,

tu "la peccatrice"

mia leale compagna,

la preferita,

la sorvegliata,

non una qualsiasi,

sempre un gradino sotto

alla scalata della dignità,

mai "prostituta"...

tutt'altro...

Tu "resuscitata" dalle tenebre eterne,

tu madre nel tuo esilio,

tu e tuo figlio

nella persecuzione,

sola nella fuga

e vittima della caccia

al resto del tuo seme.

Tu sul mio cammino

per un tratto di strada,

ti chiedo ancora

di tendermi la mano...

Io,

"o mia signora",

la coglierò stringendola,

la offrirò

come luce in questo tunnel

a tutti,

a chi

nel vento dell'odio

saprà proteggerla

e asciugherà il pianto

e scioglierà

come i tuoi sciolti capelli

ogni nodo umano,

che soffoca la pace,

l'impaurisce

e l'allontana.

Per tutti, come Simon Pietro

che ti respinge,

Io ti trarrò a me

e sarai maschio

e sarai femmina

e sarete una cosa sola,

uno spirito vivo...

Allora,

l'uomo e la donna,

il maschio che non sia più maschio,

e la femmina che non sia più solo femmina,

ma uomo totale,

entreranno nel Regno

e sarà solo pace.

Diego Luigi Eléna

 

 

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